1607_01_16-da-Frosinone-al-Vescovo-di-Alatri

1607 01 16 s da FROSINONE con sigillo vescovile ad ALATRI indirizzo
1607 01 16 s da FROSINONE con sigillo vescovile ad ALATRI indirizzo

✦ Presentazione

Frosinone, 16 gennaio 1607. Qualcuno scrive al Vescovo di Alatri Giovan Pietro Caffarelli per una questione di grano e rendite ecclesiastiche. La lettera — sigillata con il sigillo vescovile — percorre le strade del Lazio meridionale pontificio. Sul verso: la soprascritta al Vescovo e agli Officiali di Alatri, la tassa di porto 3 baiocchi, un’annotazione archivistica posteriore «1602/1607». Il mittente cita un intermediario a Roma, messer d’Aquino, e il grano da consegnare a Ceprano.

✦ Immagini e Trascrizioni

Il documento è fotografato in nove immagini: il recto con il testo della lettera su bifoglio, il verso con indirizzo e sigillo vescovile, e dettagli ravvicinati del sigillo per l’analisi araldica. La grafia è italiana corsiva del primo Seicento, con abbreviazioni cancellereschetipiche dell’uso epistolare.

✦ Commento storico e diplomatistico

Gennaio 1607: Paolo V è papa da due anni (eletto 1605), Camillo Borghese — lo stesso cardinale «Patrono» citato nella lettera Banni del 1600 — siede ora sul soglio di Pietro. Il Lazio meridionale è pienamente pontificio. La rotta Frosinone–Alatri era servita dal sistema dei corrieri pontifici: tassa di porto 3 baiocchi, corrieri locali, stazioni di posta sul percorso.

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Documento originale: Collezione privata di Storia Postale di Gabriele Guglielmi — gabrieleguglielmi.org

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche: Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6, progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona).

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Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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