1593_10_18-Bolla-Clemente-VIII

1593_10_18_RETRO_03 s Bolla Apostolica di Clemente VIII
1593_10_18_RETRO_03 s Bolla Apostolica di Clemente VIII

✦ Presentazione

Roma, San Pietro, 18 ottobre 1593. È il primo anno di pontificato di Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini). Il papa appone la sua autorità su una bolla apostolica in favore di Frate Scipione, dell’Ordine dei Minori Conventuali, da poco promosso arcivescovo di Amalfi. Il documento gli concede tutte le grazie, i privilegi, le esenzioni e le immunità di cui godono gli arcivescovi del Regno di Napoli — «in omnibus et per omnia». La pergamena reca firme autografe di funzionari curiali e la bolla plumbea pendente, ancora visibile.

✦ Immagini e Testo

Il documento è fotografato in nove immagini: quattro del recto (testo interno), quattro del verso in controluce (che mostra le annotazioni sul retro), e una immagine capovolta che mostra l’intestazione calligrafica monumentale in litterae formatae. La pergamena è in buone condizioni, con alcune piegature e macchie d’umidità; il testo è pienamente leggibile.

✦ Commento storico e diplomatistico

Ottobre 1593: Clemente VIII è papa da soli sette mesi. La Cancelleria Apostolica è in piena attività — i primi mesi di un pontificato sono sempre densi di nomine, conferme e concessioni di privilegi. Questa bolla per l’arcivescovo di Amalfi è un atto di routine istituzionale, ma porta la firma indiretta del pontefice che dominerà la scena europea per i dodici anni successivi.

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Documento originale: Collezione privata di Storia Postale di Gabriele Guglielmi — gabrieleguglielmi.org

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche: Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6, progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona).

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Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

1 commento

  1. Descrizione molto accurata. La riconciliazione con Enrico IV fu possibile per l’abiura del sovrano rispetto alla sua fede calvinista e non a un atto di clemenza

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