PREFILATELICA XV SECOLO REPUBBLICA DI VENEZIA MERCANTESCA SCHEDA PICCININI 9 giugno 1454 · Vicenza → Venezia

6 · Mittente, destinatario, luoghi e persone citate

Pino Morosini (Morexinj) — Mittente. Membro del patriziato veneziano, Capitano di Vicenza nel 1454. La famiglia Morosini era una delle case vecchie del patriziato veneziano, iscritta al Libro d'Oro della nobiltà. La carica di Capitano di Vicenza era una delle più prestigiose del cursus honorum patrizio — rappresentante militare e di ordine pubblico della Serenissima in Terraferma. Firma la lettera: «Pino morexinj / Capitaneo de vizenze scripsi, adj 9 Junjo».

⚠ Da approfondire: la figura di Pino Morosini come Capitano di Vicenza nel 1454 va verificata nei registri del Consiglio dei Dieci e del Senato veneziano (Archivio di Stato di Venezia). Il nome di battesimo «Pino» (ipocoristico di Jacopo? Filippo?) è insolito per il patriziato veneziano e meriterebbe un'indagine genealogica nel fondo Archivio Morosini-Grimani.

Destinatario — Marino Mauroceno (Morosini), fratello del mittente

Il destinatario è Marino Mauroceno (Mard Maurcono) «quondam misser domini Dominicj» — figlio del defunto Domenico, residente a Venezia. Il termine quondam (già vivente) indica che il padre Domenico era già morto al momento della lettera. Il doppio cognome Mauroceno/Morosini riflette la pratica veneziana di mantenere varianti latinizzate del nome familiare nei documenti ufficiali. La formula di indirizzo «fratri carissimo» indica il rapporto di fraternità con il mittente.

Nome / Titolo Ruolo Note
Pino Morosini (Morexinj) Mittente; Capitano di Vicenza 1454 Patriziato veneziano; «case vecchie»
Marino Mauroceno (Morosini) Destinatario; fratello del mittente; residente a Venezia Figlio del defunto misser Domenico
Misser Domenico Mauroceno Padre defunto del destinatario Citato come quondam nell'indirizzo
Corner (Cornaro?) Intermediario per la consegna dell'abito Lettura incerta nel testo

7 · Sigillo, filigrana e elementi notevoli

🔴 Sigillo araldico Morosini — analisi e ipotesi di identificazione

Tipologia: sigillo personale nobiliare veneziano del XV secolo, su nizza di chiusura originale intatta. Forma: ovale con bordo perlinato o cordato a doppio anello — tipologia sigillografica veneziana del Quattrocento. Campo: scudo araldico con banda diagonale, probabilmente d'argento su campo rosso (o viceversa), elemento tipico di diversi rami dei Morosini. Leggenda: parzialmente leggibile; sembra riportare le iniziali o abbreviazione del nome del titolare.

Cataloghi di riferimento: Armoriale Barbaro (Biblioteca del Museo Correr, Venezia — ms. Cl. VI, Cod. 8388) per lo stemma Morosini; Bascapè, Sigillografia (Giuffrè, 1969–1978) per la tipologia; sigilli veneziani del XV secolo conservati all'Archivio di Stato di Venezia (fondo Miscellanea Sigilli).

⚠ Elemento di eccezionale pregio: la nizza di chiusura originale intatta con il sigillo in ceralacca rossa è uno degli elementi di maggior valore della collezione. La sua conservazione pressoché perfetta è notata esplicitamente dalla Dott.ssa Piccinini. È fortemente consigliata una documentazione fotografica ad alta risoluzione in luce radente prima di qualsiasi manipolazione.
🔬 Filigrana a scala — datazione e identificazione cartiera

La filigrana a scala, al centro del folio, è uno degli elementi di maggiore interesse documentario del supporto cartaceo. Le filigrane a scala erano prodotte da numerose cartiere dell'Italia centro-settentrionale (Fabriano, Venezia, Padova, Treviso, aree lombarde) nel XIV–XV secolo. L'identificazione della specifica cartiera richiederebbe un confronto sistematico con i repertori:

Briquet — filigrana «scala» (échelle): nn. 5898–5966 (varie, XIV–XVI sec.). Piccard-Online — sezione Leiter/Scala: confronto con oltre 500 varianti schedate.

⚠ Fotografia in controluce necessaria: per confrontare la filigrana con i repertori è indispensabile una fotografia ad alta risoluzione in luce trasmessa (controluce) che mostri chiaramente le proporzioni della scala, il numero di pioli e la larghezza. Il portale Piccard-Online (piccard-online.de) consente ricerche per tipologia e confronto visivo.

8 · Commento storico e diplomatistico

I Morosini e il patriziato veneziano nel 1454

I Morosini erano una delle più antiche famiglie del patriziato veneziano — una delle cosiddette case vecchie iscritte al Libro d'Oro della nobiltà, che limitava rigorosamente l'accesso al governo della Serenissima. La famiglia aveva dato alla Repubblica dogi (Francesco Morosini, doge 1688–1694), condottieri, diplomatici e letterati. Nel 1454 il ramo cui appartiene Pino Morosini era abbastanza prospero da avere beni fondiari nel territorio vicentino e da commissionare abiti di lusso foderati di seta e damasco a Venezia.

Pino Morosini, Capitano di Vicenza — la carica e il contesto

Il Capitano di Vicenza era il massimo rappresentante militare e di ordine pubblico della Serenissima nel territorio vicentino — una delle cariche più prestigiose del cursus honorum patrizio veneziano, riservata a nobili di rango elevato. Vicenza era entrata definitivamente sotto il dominio veneziano nel 1404. Nel 1454, anno di questa lettera, la Repubblica di Venezia aveva appena sottoscritto la Pace di Lodi (9 aprile 1454) — l'accordo che poneva fine alle guerre tra gli stati italiani e inaugurava il sistema dell'equilibrio peninsulare per quarant'anni. Pino Morosini scrive questa lettera familiare solo due mesi dopo quel momento storico cruciale.

Il contenuto: fichi, damasco e vita quotidiana aristocratica

La lettera è un documento straordinario di vita quotidiana aristocratica veneziana del Quattrocento. I temi principali sono: la gestione del fondo agricolo di famiglia nel territorio vicentino (raccolta dei fichi, conti, spese); un abito di lusso commissionato a Venezia con fodera di seta e damasco, già bisognoso di riparazione nonostante sia stato, secondo il mittente, «strapagato»; richieste di commissioni e intermediazioni attraverso un membro della famiglia Corner o Cornaro.

La citazione letterale più significativa, trascritta dalla Dott.ssa Piccinini — «con mandare et far farme el dano dela veste et el dano se /abuto dela satine de la fodra et el damasco» — è in perfetto volgare veneziano quattrocentesco e offre uno spaccato vivido delle preoccupazioni materiali di un patrizio in missione fuori Venezia: l'abito di rappresentanza era fondamentale, e il suo deterioramento (la fodera di raso e il damasco già danneggiati) era una questione urgente.

La scrittura mercantesca veneziana e il sistema postale nel 1454

La mercantesca era la scrittura d'uso per eccellenza nell'Italia tardomedievale — pratica, veloce, con forte inclinazione a destra e numerosi nessi e legature. Nata in ambiente mercantile toscano nel XIV secolo, si diffuse in tutta la penisola e fu adottata anche dalla corrispondenza aristocratica e amministrativa informale. Il ductus di questa lettera, come nota la Dott.ssa Piccinini, è molto fluido nel tratteggio, con molti legami personali — caratteristica di un mittente abituato a scrivere frequentemente.

Nel 1454 la Repubblica di Venezia aveva già sviluppato un sistema di corrieri pubblici (i cavalieri o corrieri dello Stato) per la corrispondenza ufficiale con i territori di Terraferma. Per la corrispondenza privata come questa lettera familiare si utilizzavano corrieri privati, mercanti di passaggio, o il sistema delle barche di posta che collegavano i principali centri del dominio veneziano. Il percorso Vicenza–Venezia (circa 70 km) era percorribile in una giornata di viaggio.

9 · Fonti e riferimenti bibliografici

  • PERIZIA Dott.ssa Loretta Piccinini — Scheda paleografica e diplomatistica (regesto, note sulla mercantesca, segnalazione filigrana e sigillo). Documento originale presente nelle immagini 3–5.
  • ARCH Archivio di Stato di Venezia — Fondo Miscellanea Gregolin; Archivio Morosini-Grimani; Miscellanea Sigilli; Senato Terra (per verifica carica Capitano di Vicenza 1454). archiviodistatovenezia.it
  • ARCH Biblioteca del Museo Correr, Venezia — Armoriale Barbaro (ms. Cl. VI, Cod. 8388) per identificazione stemma Morosini. correr.visitmuve.it
  • WEB Wikipedia — Repubblica di Venezia. it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Venezia
  • WEB Wikipedia — Pace di Lodi. it.wikipedia.org/wiki/Pace_di_Lodi
  • WEB Wikipedia — Famiglia Morosini. it.wikipedia.org/wiki/Morosini
  • WEB Piccard-Online — Repertorio internazionale delle filigrane (Landesarchiv Baden-Württemberg). piccard-online.de
  • BIB Briquet, C.M. — Les Filigranes, Ginevra, 1907, 4 voll. — repertorio di riferimento per le filigrane medievali e rinascimentali.
  • BIB Bascapè, G.C. — Sigillografia, Milano, Giuffrè, 1969–1978, 3 voll. — per i sigilli nobiliari veneziani.
  • BIB Cessi, R. — Storia della Repubblica di Venezia, Firenze, Giunti-Martello, 1981 — per il contesto storico del 1454.
  • BIB Mallett, M. & Hale, J. — The Military Organization of a Renaissance State: Venice c.1400 to 1617, Cambridge UP, 1984 — per il sistema delle cariche militari veneziane in Terraferma.
  • BIB Stahl, A.M. — Zecca: The Mint of Venice in the Middle Ages, Baltimore, JHU Press, 2000 — per il sistema monetario e commerciale veneziano (per le spese citate: «grosse», lire, denari).
  • FONTE Documento originale: Collezione privata di Storia Postale di Gabriele Guglielmi — gabrieleguglielmi.org