PREFILATELICA XV SECOLO REPUBBLICA DI VENEZIA MERCANTESCA SCHEDA PICCININI 9 giugno 1454 · Vicenza → Venezia · Famiglia Morosini

1 · Descrizione materiale del documento

Lettera prefilatelica in volgare veneziano quattrocentesco, datata 9 giugno 1454, spedita da Vicenza a Venezia. È il documento più antico della collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi — risalente alla metà del XV secolo, un secolo prima dei pièghi cinquecenteschi della serie. Il documento è composto di sei immagini: immagine 1 (verso esterno con indirizzo, sigilli e scritta «Venetijs»); immagine 2 (dettaglio ravvicinato del sigillo principale); immagini 3–5 (scheda paleografica e diplomatistica della Dott.ssa Loretta Piccinini); immagine 6 (recto interno con il testo completo).

Mittente: Pino Morosini (Morexinj), Capitano di Vicenza. Destinatario: Marino Mauroceno (Morosini), figlio del defunto Domenico, fratello del mittente, residente a Venezia. Contenuto: gestione del fondo agricolo familiare (raccolta dei fichi), un abito di lusso con fodera di seta e damasco fatto fare a Venezia e già bisognoso di riparazione, richieste di commissioni e intermediazioni.

Regesto: Pino Morosini scrive al fratello una lettera con cui lo informa in modo dettagliato sull'andamento dei beni del fondo agricolo della famiglia, come la raccolta dei fichi, e su altre questioni dell'amministrazione quotidiana e delle spese relative, lamentandosi e chiedendo a Marino inoltre di provvedere ad alcuni suoi beni ed oggetti personali, come un abito fatto fare a Venezia, che già necessita di essere riparato nella fodera di seta e damasco, nonostante sia, a suo parere, stato «strapagato».

Note paleografiche e diplomatistiche: La lettera è redatta in mercantesca, tipica scrittura professionale e d'uso, diffusa a partire dai primi decenni del XIV secolo in Toscana ed utilizzata sino al XVI secolo in tutta la penisola italiana; qui il ductus non è posato, abbastanza regolare nel modulo delle lettere e molto fluido nel tratteggio, con molti legami personali. Si conserva tutta l'originaria nizza di chiusura, su cui, in corrispondenza della ceralacca rossa, è impresso il sigillo personale del mittente, con arma nobiliare. Nel supporto cartaceo si osserva anche la completa filigrana, posta al centro del folio e raffigurante una piccola scala.

🔴 Sigillo araldico — immagine 2 (dettaglio ravvicinato)

Forma: ovale, con bordo esterno perlinato o cordato a doppio anello — tipologia sigillografica veneziana del XV secolo. Materiale: ceralacca rossa. Stato: impronta perfettamente conservata sulla nizza di chiusura originale integra. Campo centrale: scudo araldico con banda diagonale (probabilmente d'argento su campo rosso, o viceversa) — elemento araldico tipico di rami della famiglia Morosini. Leggenda circolare: parzialmente leggibile; sembra recare le iniziali o il nome del titolare.

La famiglia Morosini (varianti grafiche: Morexinj, Mauroceno) era una delle più antiche e illustri del patriziato veneziano — casa vecchia iscritta al Libro d'Oro. L'identificazione precisa dell'arma richiederebbe un confronto con l'Armoriale Barbaro o con i sigilli conservati all'Archivio di Stato di Venezia.

⚠ Macro fotografica consigliata: per leggere la leggenda circolare e identificare con precisione il motivo araldico è utile una fotografia in luce radente (angolo ~15–20°, min. 600 dpi). Il sigillo andrebbe confrontato con i repertori dell'Archivio di Stato di Venezia (fondo Miscellanea Sigilli) e con l'Armoriale Barbaro.
🔬 Filigrana — piccola scala (segnalazione Dott.ssa Piccinini)

Il supporto cartaceo presenta una filigrana completa raffigurante una piccola scala, posta al centro del folio — segnalazione della Dott.ssa Piccinini. Le filigrane a scala erano diffuse in diverse cartiere dell'Italia centro-settentrionale nel XIV–XV secolo. Un confronto con i repertori sistematici permetterebbe di identificare la cartiera di produzione e fornire un ulteriore elemento di datazione.

⚠ Fotografia in controluce necessaria: per documentare e identificare la filigrana è indispensabile una fotografia ad alta risoluzione in luce trasmessa (controluce). Il repertorio di riferimento è Briquet, C.M. — Les Filigranes (Ginevra, 1907, 4 voll.) e il Piccard-Online (Landesarchiv Baden-Württemberg): piccard-online.de
Immagine 1 — Verso esterno (indirizzo)

2 · Trascrizione diplomatica

Trascrizione diplomatica — indirizzo esterno (mercantesca veneziana, 1454) Spectabilj et ginaroso dnd
Mard Maurcono q m
dnm dominicj frat carissimo
Vmdys [= Venetijs]

3 · Trascrizione normalizzata

Trascrizione normalizzata — indirizzo Spectabilj et generoso dno
Mard Mauroceno q m
dnm Dominicj frat carissimo
Vmdys

Traduzione: All'illustre e generoso signore / Marino Mauroceno, già figlio del magnifico / signor Domenico, fratello carissimo. / A Venezia.

Immagine 6 — Recto interno (testo della lettera)
Trascrizione diplomatica — testo (mercantesca veneziana; parti incerte tra [?]; illeggibili con [...]) Spectabel fradelo carissimo [...]
fado [a] clung[a] adfora [...] et hudiag tuth per limar gro dog.
Jo mi desti dely vcdur fon. Ve nestre de favordo polo no diedo alte do
[e] affe desthomlato adormoto dag to dondo - no poturio pono [...]
polo
et mofure fondomy quatro IX L do yal. futro uy pgo tolcaly,
J go no trato pono prouedo et fabito my fasgrany taley / Vursfy.
Gnorto go cottrolo Salej fe tuler veto Lo nmr et L Corner doy
dely fitro uy pgo futo fto lig D cvto et nofte propordato elursfy.
dla fodra - uy pgo vadaly tolftono po L xun - G Colgo ry dog Colto
veste go dostozoroly. go dover uy groj el molo volos roso de
guvur my g onto. futr doerdo fubiutu dostor fodra algo Supers
G L fo L dfon.
Afto Lo fneco dno no voly plan allbag Ling ot urdro fol vol dne buto
pono lazf el montolo ebn uspe - et o alose otivo no vcolor uy pigo
elfasgrany grandme et fon prono eldono dolnoste et eldono
Lchitur dolotaluro - dlafodra del damas tbol dep obe go
Lo pado dep vono Lo xualo porto polo dely go argofotur p
vol xin Lhust Altd vrsfy G. futro Lugy oste otoffe dofbo
folo nofoste onachigado nd Larcio L dondo L dono otsfon
ufm gug delegragno tolkundo tohiruto fsautly Ling fon J boto
Lofoso ritol. dol montolo uno modo dito - oto Jo Ldely.
bno marchigado et [Cfty] proton ge Lozruolo. Luyt folafrtu onco
Comoftgo afun posto fon. Cota Lng novo promagnsfu cbo nodonde
no debontor eladtyo/olo fopohi Luggbo dlaza Lo bolo glangu
fofofso el montolo. fona proforutu sfogy no ofso Luontu volos
Lo ruin G aquoforto otrol pono posto quartobo sfogy et
folong pro nego el Pftouto pnmr bio porsmdo Lo ofol Luono
sfogy pluy pgo el polo dy ofso Lo Antolgo daquo forto ofso aluo
fofy - china modo no Co voles et go bto foLuy vol Dnmy molo pono
dol montolo efgo uspe fon gonto G do no no volio pono et Lousso
nor volos Lo uspe reldono Adr pono gmd fotuon otnat
et fol Lauro omoto/dono afpo modo fozo fuo dno /p xong
sfogy voliont dno et omy othuno Vovothy bost et Luyt rt bto/
Lofodo mor L luyt/ No dosso no G go voluto fnom nido dnd
fileo dolso dango r Sol fotur buy pro lonuy vortif bby ofse
hing et omy dolso druango othonefo Lofodopofso et Limodo ofso
fol ranorty Luimyy argnuno othooortly Lo Lefnyo fono oto Vorthy
futu dourdm GL fnoco apo ner osblicaly. Cont pt notuoy

4 · Trascrizione normalizzata e traduzione (testo interno)

Trascrizione normalizzata — testo (volgare veneziano normalizzato; citazioni letterali in corsivo) Spettabile fratello carissimo [...]
[...ho fatto fare per un lungo tempo i conti e udì tutte le relazioni...]
Io mi dedico a queste cose volentieri. Vostro [fratello] è riuscito a provvedere
[...] che si è portato non poco oltre
e [ha trovato] messer Fondomy quattro IX L di... [futro uy tolcaly?]
Jo non ho trato[?] pono prouedo et [ho fatto fare l']abito mio di tale[?] forma / Vicenza.
Lo ha consegnato a Cornaro[?] forse per tenerlo veto[?] al numer[o?]
et al Corner[?] due[?] dei figliuoli [...] a Venezia et noste propordato[?]
della fodra - [?] po L xun - G Colgo ry dog Colto
veste [?] dover [dare] uy grosse[t] el molo volos roso de
guvur[?] mio guanto. [...]
[...] el montolo[?] ebn uspe - et o alose otivo non vcolor[?]
elfasgrany grandme et son prono el dono dolnoste et el dono
[del]la chitura della satura[?] - della fodra del damas[co] [...]
[...] bno marchigado et [Cfty] proton[?] [...]
[molte righe di lettura molto difficile — vedi nota metodologica]

...con mandare et far farme el dano dela veste et el dano se /abuto dela satine de la fodra et el damasco...
[righe 15–16 — citazione letterale dalla scheda Piccinini]

Pino morexinj / Capitaneo de vizenze scripsi, adj 9 Junjo [= 9 giugno].
«...con mandare et far farme el dano dela veste et el dano se /abuto dela satine de la fodra et el damasco...» — Pino Morosini, righe 15–16 (citazione letterale, trascrizione Dott.ssa Loretta Piccinini)
📋 Nota metodologica sulla trascrizione

La trascrizione è stata realizzata a partire da sei immagini digitali ad alta risoluzione, integrate con la scheda paleografica e diplomatistica redatta dalla Dott.ssa Loretta Piccinini, alla quale si devono il regesto, la lettura delle citazioni testuali più significative e le note sulla scrittura mercantesca e sulla filigrana. Le parti del testo trascritte direttamente dalle immagini presentano alcuni tratti di difficile lettura per l'alta fluidità della mercantesca quattrocentesca; sono segnalate con [?]. Le parti centrali della lettera (righe 20–35) rimangono di interpretazione molto difficile senza esame diretto del documento.

Per ulteriori ricerche: Archivio di Stato di Venezia (serie Miscellanea Gregolin; Archivio Morosini-Grimani) e repertori di filigrane Briquet e Piccard per l'identificazione della cartiera.