Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1655_06_04-Robert avvocato a Parigi scrive al cliente
1665 06 04_6 s verso e recto piegatura obliqua da Robert homme de loi à Paris
✦ Presentazione
Parigi, 4 giugno 1655. Un uomo di legge che si firma Robert scrive a Jacques Neyrat, piccolo proprietario terriero a Vernols, sperduto borgo dell’alta Auvergne nel Cantal. La lettera aggiorna il cliente su una causa in corso a Parigi: udienze, sequestri, somme dovute, spese legali.
Il foglio, ripiegato in forma obliqua, reca ancora il sigillo in ceralacca rossa che chiudeva la lettera. Una finestra sul quotidiano forense dell’Ancien Régime, quando un cliente provinciale doveva affidarsi a un agente parigino per seguire il proprio fascicolo davanti ai tribunali della capitale, a giorni di viaggio di distanza.
Il foglio, le sue piegature, l’indirizzo, il sigillo in ceralacca e il testo della lettera.
Foglio ripiegato in forma obliqua in 6 e 4 parti, recto, indirizzo
Foglio 1, particolare sigillo in ceralacca
Verso 1, lettera
Foglio ripiegato in forma obliqua in 6 e 4 parti, recto, bollo in ceralacca
Foglio ripiegato in forma obliqua in 6 e 4 parti, recto, indirizzo, bollo in ceralacca e bandella
Foglio ripiegato in forma obliqua in 6 e 4 parti, recto intero, indirizzo
Recto, piegatura obliqua
Foglio 1, verso, piegatura obliqua
Verso e recto, piegatura obliqua
Foglio, recto
Recto, indirizzo e sigillo
La trascrizione diplomatica completa, la normalizzazione e la traduzione italiana sono disponibili nella Parte 1.
✦ Commento Storico e Diplomatistico
Nella Parigi del Seicento fioriva la figura del solliciteur de procès: un agente che, per conto di clienti provinciali, seguiva le cause davanti ai tribunali della capitale, riscuoteva somme, pagava spese e comunicava per lettera l’andamento dei procedimenti. Robert si inserisce perfettamente in questa tipologia.
L’alta Auvergne era una delle regioni più povere e isolate della Francia: i proprietari terrieri del Cantal dovevano spesso ricorrere ad agenti parigini, poiché le cause d’appello risalivano fino al Parlement di Parigi. Il commento completo, con le fonti, è nella Parte 2.
💬 Hai documenti, integrazioni o segnalazioni? I collezionisti di storia postale sono
i primi ai quali chiedo di commentare, correggere e interagire. Su questo documento in
particolare: qualcuno riconosce il motivo del sigillo in ceralacca, o può aiutare a
identificare Jacques Neyrat o M. Patellinad Jenhard?
Scrivi a
gabriele-guglielmi@outlook.it o commenta qui sotto.
Trascrizione, commento e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi, con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6)
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.