1731_11_17- da Viterbo a Bagnaia

1731 11 17_5 s da Viterbo a Bagnaia sigillo a secco
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✦ Presentazione

Il 17 novembre 1731 il vescovo di Viterbo risponde ai Priori di Bagnaia a proposito di un certo Bernardo: non è più al servizio del suo Tribunale, quindi i Priori sono liberi di fare i passi che ritengono opportuni «per l’indennità e l’onesto publico».

📜 ApprofondimentiDescrizione, immagini e trascrizioni

✦ Immagini e Trascrizioni

Nove immagini del piego: l’indirizzo, il testo della lettera, il sigillo cartaceo a secco in dettaglio, le impronte in rilievo e la filigrana della carta.

✦ Commento storico e diplomatistico

Una risposta di cortesia istituzionale tra il vescovo, a capo della curia di Viterbo, e i magistrati di una comunità vicina: il testo rimanda a una vicenda di cui non si conoscono i dettagli.

🔍 Commento e FontiSigillo, carta e contesto
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Documento originale: Collezione privata Gabriele Guglielmi

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6), che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».

Elenco dei pieghi già pubblicati

Biblioteca digitale cronologica

Metodologia

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.

Pubblicato
Categorie: archivio

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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