1739_11_18-da Roma a Cascia

1739 11 18_13 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG al verso impronta positivo e negativo
1739 11 18_13 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG al verso impronta positivo e negativo

✦ Presentazione

Roma, 18 novembre 1739. Filippo Forni scrive ai Consoli di Cascia, in Umbria, a proposito di due pratiche d’archivio: i rogiti dei notai defunti rimasti «non stesi» e la cessione della stanza dell’Archivio alle Madri di S. Chiara, che richiede l’assenso della Congregazione del Buon Governo.


📜 APPROFONDIMENTI
Descrizione, trascrizioni e persone

✦ Immagini e Trascrizioni

Il piego completo: indirizzo, chiusura con oblata rossa, bollo a secco in positivo e in negativo, filigrana e testo della lettera.

✦ Commento storico e diplomatistico

Una pratica d’archivio e una cessione di locali, seguite da Roma per conto della comunità di Cascia e sottoposte al controllo del Buon Governo.


🔍 COMMENTO E FONTI
Bollo a secco, contesto amministrativo, bibliografia

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Documento originale: Collezione privata Gabriele Guglielmi.

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 5.5, che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona»).

Elenco dei pieghi già pubblicati: Elenco dei pieghi già pubblicati
Biblioteca digitale cronologica: Biblioteca digitale cronologica
Metodologia: Metodologia

Crediti immagini e riferimenti: Colnect, ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.

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Pubblicato
Categorie: archivio

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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