Filippo Forni scrive ai Consoli di Cascia · Archivio, rogiti e una stanza per le Madri di S. Chiara · Bollo a secco catalogato Gallenga e Cavagnari
✦ Descrizione materiale
Bifoglio manoscritto, ripiegato in 9 parti. L'indirizzo è sul foglio 1 recto; il foglio 1 verso è quasi bianco; il testo della lettera occupa il foglio 2 recto e il foglio 2 verso, con data e sottoscrizione.
Sul foglio 1 recto, sotto l'indirizzo, è impressa a secco un'impronta in rilievo, la cui didascalia la registra come bollo a secco con i riferimenti «VOLL-GALLENGA T16 P.4» e «CAVAGNARI T121» (vedi Parte 2). L'impronta è piccola e di forma non determinabile con certezza; è visibile in positivo sul recto e in negativo sul verso.
Chiusura posteriore con sigillo cartaceo (oblata) a base rossa, oggi in gran parte lacerato; accanto al frammento rosso, sul foglio 1 verso, compare un piccolo segno a penna non decifrato. La carta mostra una filigrana descritta in didascalia come «stella in cerchio».
Annotazioni a matita di mano successiva: «1735» (due volte) e «T 121». La data scritta nel testo dal mittente è invece 18 novembre 1739 (vedi Parte 2). Non risultano marche postali né segni di tassa. Stato di conservazione: pieghe marcate, macchie rossastre sparse, un piccolo foro e un'abrasione presso la piega inferiore.
Nota sulla lingua: italiano del primo Settecento, in corsiva accurata, con abbreviazioni correnti (Ill.mi, Sig.ri, P.ni, Col.mi, d.o, med.o). «9bre» è l'abbreviazione tradizionale di novembre.
✦ Immagini
1739 11 18 da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG bi-foglio ripiegato in 9 foglio 1 recto indirizzo e impronta bollo a secco1739 11 18_ da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG Foglio 1 recto chiusura posteriore Sigillo cartaceo1739 11 18_1 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG foglio 2 recto1739 11 18_2 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG foglio 2 verso1739 11 18_3 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG bi-foglio - foglio 1 verso1739 11 18_4 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG bi-foglio -foglio 1 recto indirizzo bollo a secco e oblata a base rossa1739 11 18_6 da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG bollo a secco particolare1739 11 18_7 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG filigrana stella in cerchio1739 11 18_8 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG bollo a secco impronta e negativo1739 11 18_10 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG particolare1739 11 18_11 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG particolare impronta in negativo1739 11 18_13 s da ROMA_bollo a secco VOLL-GALLENGA T16 P.4-CAVAGNARI T121 a CASCIA-PG al verso impronta positivo e negativo
✦ Indirizzo (foglio 1 recto)
All'Ill.mi Sig.ri Sig.ri P.ni Col.mi
Li Sig.ri Consoli di
Cascia
Annotazioni a matita: «1735»; «T 121».
✦ Trascrizione diplomatica (foglio 2 recto e verso)
Righe come nell'originale. Le parole tra parentesi quadre con [?] sono letture incerte. La prima lettera di «Rogiti» può essere letta anche C.
Ill.mi Sig.ri Sig.ri P.ni Col.mi
Odo dalla compitiss.ma delle S.S. Loro Ill.me quanto è acca-
duto in occasione della visita fatta dal Commissario
dell'Archivij, e rispetto all'estenzione de' Rogiti [Cogiti?] è necessario
d'avere le prove sopra la qualità ereditaria degli
Eredi che vi sono rispetto à quei Rogiti [?] lasciati non stesi
da Notari defonti, che sussistendo che non vi siano
Eredi, non si potrà sfuggire, che à spesa di cotesto Pu-
blico venghino fatti stendere, come si è praticato in
altri casi, bensì credo che dovendosi fare la spesa,
in caso poi d'estrazzione gli emolumenti, che sareb-
bero spettanti agli Eredi, debbano applicarsi à d.o Publico
mentre se sente l'incommodo della spesa, dovrà
altresì conseguire l'utile, in caso di d.a estrazzione,
sicche in questa parte sarà necessario di appurare
il fatto se sussiste, che vi siano li Juddetti Eredi, ad
effetto, che possa regolarmi nella supplica da darsi
à questo Monsig.re Prefetto degli Archivij.
Quanto alla cessione della stanza in cui era destinato
l'Archivio vorrebbero fare alle RR. Madri di S. Chiara
e per conseguenza fabricare una nuova stanza, io du-
bito fortem.te che la Sac. Cong.ne del Buon Gov.o non glie l'
ammetterà. Presto deve tornare il S. Abb.eRecco [?], ed
avrò sodisfazione di conferire tal'affare anche con il
med.o per ben servire alle S.S. Loro Ill.me, alle
quali faccio div.ma riv.za.
Delle S.S. Loro Ill.me Roma 18. 9bre 1739.
[in calce, a sinistra:] Sig.ri Consoli di Cascia
[in calce, a destra:] Dev.mo et Obb.mo Serv.re
Filippo Forni [?]
✦ Trascrizione normalizzata
Illustrissimi Signori, Signori Padroni Colendissimi,
apprendo dalla compitissima delle Signorie Loro Illustrissime quanto è accaduto in occasione della visita fatta dal Commissario degli Archivi. Quanto all'estensione dei rogiti, è necessario avere le prove sulla qualità ereditaria degli eredi che vi sono rispetto a quei rogiti lasciati non stesi dai notai defunti: se risulta che non vi siano eredi, non si potrà evitare che vengano fatti stendere a spese di codesto Pubblico, come si è praticato in altri casi. Credo però che, dovendosi fare la spesa, in caso di estrazione gli emolumenti che spetterebbero agli eredi debbano essere applicati al detto Pubblico: se questo sente l'incomodo della spesa, dovrà anche conseguire l'utile in caso di detta estrazione. Perciò, in questa parte, sarà necessario appurare se sussista il fatto che vi siano i suddetti eredi, affinché io possa regolarmi nella supplica da presentare a Monsignor Prefetto degli Archivi.
Quanto alla cessione della stanza in cui era destinato l'Archivio, che vorrebbero fare alle Reverende Madri di Santa Chiara — e per conseguenza fabbricare una nuova stanza —, dubito fortemente che la Sacra Congregazione del Buon Governo non lo ammetterà. Presto deve tornare il Signor Abate Recco [?] e avrò la soddisfazione di conferire su tale affare anche con lui, per servire bene le Signorie Loro Illustrissime, alle quali faccio devotissima riverenza.
Delle Signorie Loro Illustrissime,
Roma, 18 novembre 1739.
Devotissimo e Obbligatissimo Servitore,
Filippo Forni [?]
La resa di «estrazzione» con «estrazione» e di «emolumenti» come compensi spettanti agli eredi è interpretativa (ipotesi da verificare, non un dato accertato).
✦ Persone e istituzioni citate
Persona / ente
Nel documento
Note
Filippo Forni [?]
Mittente, da Roma; si sottoscrive «Dev.mo et Obb.mo Serv.re»
Cognome di lettura incerta; la funzione che svolge a Roma non è indicata.
Sig.ri Consoli di Cascia
Destinatari, «Ill.mi Sig.ri Sig.ri P.ni Col.mi»
Magistrati della comunità di Cascia (oggi in provincia di Perugia).
Il Commissario degli Archivi
Ha compiuto una visita, non meglio precisata
Non nominato.
Monsignor Prefetto degli Archivi
Destinatario della futura supplica
Non nominato.
Abate Recco [?]
«Deve tornare presto»; il mittente conferirà con lui
Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 5.5).
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