Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
Là dove l’AI (Intelligenza Artificiale) non fa danni
«Progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona» — Claude (Anthropic).
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.
Ritengo che l’IA possa essere utile per raccogliere le informazioni presenti in rete e non immediatamente identificate da chi le ricerca, particolarmente se non ci si ferma alla prima domanda/risposta. Infatti proseguendo sull’approfondimento della materia, che ad esempio Chat/Gpt permette, si possono individuare aspetti sorprendenti che ad un “umano” potrebbero sfuggire. l’Umano poi, ovviamente, deve interpretare e selezionare gli approfondimenti più opportuni…
Ritengo che l’IA possa essere utile per raccogliere le informazioni presenti in rete e non immediatamente identificate da chi le ricerca, particolarmente se non ci si ferma alla prima domanda/risposta. Infatti proseguendo sull’approfondimento della materia, che ad esempio Chat/Gpt permette, si possono individuare aspetti sorprendenti che ad un “umano” potrebbero sfuggire. l’Umano poi, ovviamente, deve interpretare e selezionare gli approfondimenti più opportuni…