Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1730_06_30-da Venezia a Verona
✦ Presentazione
Un piego mercantile parte da Venezia il 30 giugno 1730 diretto a Verona — non per la Posta di Stato, ma affidato a un corriere privato. Sul recto, fra un dater manoscritto e un numero cerchiato, si legge la fretta di chi vuole che la lettera “sia prontamente” recapitata. Il testo interno, danneggiato dall’umidità, custodisce ancora i suoi segreti.
Il documento — un bifoglio ripiegato in otto, senza busta — reca sull’indirizzo un fitto apparato di segni manoscritti: la data entro riquadro, uno svolazzo di controllo, frecce di instradamento, l’intestazione “per Verona” e una nota di sollecito rivolta esplicitamente al corriere. Il testo interno, in grafia mercantile corsiva, è in più punti reso illeggibile dall’umidità, ma il registro formulare lascia intravedere una comunicazione d’affari fra piazze commerciali della Terraferma veneta.
Il bifoglio, ripiegato in otto, mostra sul recto l’indirizzo con i suoi segni di posta e, all’interno, il testo della lettera su due facciate.
Foglio 1 recto — indirizzo e segni di posta
Foglio 1 recto — chiusura posteriore
Foglio 1 recto
Foglio 1 verso
Foglio 2 recto
Recto, chiusura posteriore aperta
Recto, chiusura posteriore
Foglio 2 verso
Bifoglio, foglio 2 verso
Recto — interessanti segni di posta
✦ Commento storico e diplomatistico
L’assenza di qualsiasi marca della Posta di Stato veneziana, unita alla menzione esplicita del “Corriere” nell’indirizzo, colloca questo piego nel circuito dei vettori privati che le case mercantili preferivano spesso alla posta ordinaria per le tratte brevi di Terraferma.
Il testo, nel poco che resta leggibile dopo il danno da umidità, adotta il registro formulare tipico della lettera commerciale del primo Settecento — richiami alla “diligenza” nella spedizione e alla “sicurezza” dell’operazione. Si ipotizza che la lettera comunichi l’avvio o il seguito di un’operazione commerciale fra Venezia e Verona (ipotesi da verificare, non un dato accertato). La firma in calce, di lettura incerta, sembra riferirsi a una ragione commerciale piuttosto che a un singolo mittente.
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Documento originale: Collezione privata Gabriele Guglielmi.
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.