✦ Da Venezia a Verona — 30 giugno 1730

Piego mercantile trasportato da corriere privato · Collezione Gabriele Guglielmi

Descrizione materiale

Bifoglio ripiegato in otto (formato piego, senza busta), scritto e recapitato senza affrancatura di Stato — la spedizione avviene tramite corriere privato, come indicato esplicitamente nel testo del recto. Il documento presenta danni da umidità che rendono poco leggibili alcune porzioni del testo interno; le porzioni incerte sono segnalate con [?] in attesa di verifica su nuove scansioni.

Lingua: italiano, in grafia mercantile corsiva del primo Settecento, con abbreviazioni correnti (es. "Sig." per "Signore", "V.S." per "Vostra Signoria").

Trascrizione diplomatica

Grafia originale, abbreviazioni sciolte tra parentesi quadre [?] dove la lettura resta incerta a causa della grafia corsiva e del danno da umidità.

Recto (indirizzo):

[?] Al S(ignor) Sig(no)re mio Sig(no)re Sig(nor) Luigi[?] Cusani[?] per Verona Verona [?] sia prontamente [?] assicuro al Corriere

Testo interno (foglio 2, recto e verso):

Ill(ustrissi)mi Sig(no)ri Sig(no)ri P(ad)roni [?] Abbiamo il [?] d'avvisare alle SS.VV. Ill(ustrissi)me la nostra [?] di spedir oggi Vene(zi)a con [?] con tutta la diligenza [?], che [?] [?] vi supplico, e col d'assiste [?] [?] passa, che nel caso in cui avessimo con- [?] una grande vittoria [?]. […] a S(ignor) V(ostra) Ill(ustrissi)ma [?] non ci sarem di azzardarci in nuovo cimento, mentre la sicurezza di p(er) La nostra [?] comparve che non è [?] qual venne, che [?] restiamo [?] vendola. Ci rimettiamo al nostro [?] che speriamo in breve d'[?] con l'esito del seguito, e [?] particolarità, dopo [?] d'esserne premiati [?] con la il che, [?] diciamo Ven(ezi)a, li 30 giugno 1730 [?] P[?] di Rio[?]gi[?] Gio[?] Deneo [?]

Trascrizione normalizzata

Grafia modernizzata, punteggiatura e maiuscole regolarizzate. Le lacune restano segnalate con [?]: si raccomanda una verifica/approfondimento esperto prima della pubblicazione definitiva (v2).

[Indirizzo] — Al Signor Signore, mio Signore, il Signor Luigi [?] Cusani — per Verona.
[?] sia consegnata prontamente [?]; si assicuri il corriere.

[Testo] — Illustrissimi Signori, Padroni [?]. Abbiamo il [?] di avvisare le Signorie Vostre Illustrissime della nostra [?] di spedire oggi da Venezia, con tutta la diligenza possibile [?]. […] Non ci arrischieremo in un nuovo cimento, poiché la sicurezza per la nostra [?] non è ancora [?]. Ci rimettiamo alla speranza di poter presto [?] con l'esito del seguito. Venezia, li 30 giugno 1730. [?]

Il tono formulaico (uso di "Illustrissimi Signori Padroni", protocollo di deferenza, richiami alla "sicurezza" e alla "diligenza" nella spedizione) è tipico della corrispondenza mercantile veneziana del primo Settecento: si ipotizza si tratti di una lettera commerciale relativa a una spedizione di merci o a un'operazione finanziaria/assicurativa (ipotesi da verificare, non un dato accertato).

Persone e luoghi

RuoloNomeLuogoNote
Mittente[?] — firma di difficile lettura, forse "P. di Rio... " / "Gio... Deneo" [?]VeneziaDa verificare su scansione integrativa
DestinatarioSig.r Luigi [?] Cusani [?]VeronaCognome confermato da annotazione d'epoca sul verso del piego: "1730: Lett. Corr.re da Ven.a al Sig. Cusani"
VettoreCorriere privatoVenezia → VeronaVedi Parte 2 per l'analisi dei segni di posta

Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.

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