Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1690_09_19-da Bruxelles ad Anvers con segno di matita rosso
1690 09 19 s da Bruxelles ad Anvers Piego a pacchetto ripiegato in 9 Recto indirizzo con segno di matita rosso
✦ Presentazione
Bruxelles, 19 settembre 1690. Un certo De Foullon scrive a Guillaume Forchoudt, mercante d’arte di Anversa, per una lettera di cambio: 36 fiorini, 14 soldi e 5 denari da onorare a favore di Theodor Broeckmans e girare infine al conto di un corrispondente ad Amsterdam. Tre mesi dopo la battaglia di Fleurus, il commercio fiammingo non si ferma.
Il destinatario appartiene con ogni probabilità alla famiglia Forchoudt (Forchondt), tra i più importanti mercanti d’arte fiamminghi del Seicento — la stessa famiglia che il commento storico del documento Aronio (12 agosto 1690) cita come partner commerciale per la distribuzione di dipinti fiamminghi in Europa. Il piego, ripiegato a pacchetto in 9, reca un bollo a secco con base rossa e un segno di matita rossa, probabile annotazione d’archivio successiva.
Il foglio, ripiegato a pacchetto in 9, reca sul recto l’indirizzo a Forchoudt e sul verso il testo della cambiale con firma.
Recto, indirizzo con segno di matita rossa.
Foglio 1 Verso — testo della lettera e firma.
Piego ripiegato in 9, annullo a secco base rossa e nota d’archivio.
Trascrizione completa (diplomatica e normalizzata) nella Parte 1.
✦ Commento storico e diplomatistico
La lettera è una cambiale a tre piazze: De Foullon (Bruxelles) trae su Forchoudt (Anversa) per conto di un terzo, pagabile a Broeckmans, con girata finale ad Amsterdam — il circuito finanziario classico del tardo Seicento fiammingo.
Siamo tre mesi dopo la battaglia di Fleurus (1° luglio 1690): Bruxelles resta sotto pressione militare francese, ma il commercio e la finanza continuano attraverso le reti che collegano la capitale, Anversa e Amsterdam. Un possibile collegamento con la famiglia Aronio, anch’essa in affari con i Forchoudt, è segnalato nel box microarchivio di Parte 2. Commento storico completo e bibliografia nella Parte 2.
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Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.