Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1752_08_06-da Namur a Bruxelles
1752 08 06 S de Namur vers Bruxelles_SD_NAMUR-Monsieur Lamquet Bi.foglio ripiegato in 9 Recto
✦ Presentazione
Namur, 6 agosto 1752. Un uomo d’affari scrive in francese a un amico di Bruxelles, malato: bisogna firmare insieme una cedola, i fondi sono bloccati in Olanda e nel testo compaiono vivres e fourrages per le truppe di Sua Maestà. Il piego, con l’annullo lineare NAMUR senza data, un segno «2» a inchiostro e una chiusura a oblata, accompagna una lettera tra soci in affari con lo Stato (lettura da verificare).
Il documento è una lettera ripiegata in nove, con chiusura a oblata (sigillo cartaceo) di cui restano tracce rosate. Sul recto compare l’annullo lineare nero NAMUR, senza data; a destra dell’indirizzo, un ampio segno a inchiostro bruno a forma di «2», che si ipotizza possa indicare il porto (ipotesi da verificare, non un dato accertato). Sul foglio esterno un’altra mano ha annotato «repondu 7 d’aoust 1752»: la risposta partì il giorno dopo.
Lamquet scrive a Egidius Bauwens, indisposto, e al comune amico Agneessens. Parla di cedole da firmare in due, di un subappalto per Luxembourg e di denaro trattenuto in Olanda. La trascrizione, la traduzione e le note sono nella Parte 1.
Le immagini del piego, il testo della lettera in francese e un estratto della traduzione italiana. La trascrizione completa, la normalizzata, la traduzione intera e le note sono nella Parte 1.
1752 08 06 — Foglio ripiegato in 9, recto: indirizzo e annullo NAMUR
1752 08 06_ — Recto, chiusura a oblata
1752 08 06_1 — Foglio 2, recto: inizio della lettera
Namur, 6 agosto 1752. Signore e caro amico, avendo saputo dal signor Agneessens che siete indisposto, spero che il vostro malessere non abbia conseguenze. Ho inviato una cedola al signor Agneessens, nostro amico, perché abbiate la bontà di firmarla, non potendo sapere che cosa possa capitare all’uno o all’altro in questo mondo, e per procedere d’accordo. Sapete che ho firmato parimenti una cedola per il subappalto di Lussemburgo. Spero che solleverete il signor Agneessens di un po’ di denaro, essendo tutti i miei fondi trattenuti in Olanda per la difficoltà dei tempi. Vostro umilissimo servitore, Lamquet. (Alcune parole sono di lettura incerta: vedi la Parte 1.)
✦ Commento storico e diplomatistico
Un annullo lineare, un segno «2», una chiusura a oblata e un affare con lo Stato: il commento storico e diplomatistico legge insieme la lettera, la posta e il commercio.
L’annullo NAMUR. Marca lineare nera d’origine, senza data, apposta dall’ufficio di partenza. Va tenuta distinta dal sigillo di chiusura (un’oblata, cioè un sigillo cartaceo) e dalle marche di provenienza estera. Periodo d’uso e numero di catalogo sono da verificare.
Il porto. Il segno «2» a inchiostro accanto all’indirizzo si ipotizza come cifra del porto riscosso; l’unità non è determinabile dalle sole immagini (ipotesi da verificare).
La lettera. Nei Paesi Bassi austriaci, pochi anni dopo la pace di Aquisgrana, l’approvvigionamento delle truppe passava per imprenditori privati: si ipotizza che Lamquet, Bauwens e Agneessens ne facessero parte (ipotesi da verificare). Chiavi di lettura mercantili (Melis): credito di esercizio, pratica di mercatura, fama e credito morale. Il commento completo, la tabella dell’annullo e i collegamenti con la serie «Annulli e marche postali» sono nella Parte 2.
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Immagini e annotazioni: Collezione Gabriele Guglielmi.
Crediti: Anthropic — modello Claude Sonnet 5.5, che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.