L'annullo NAMUR, il segno «2», una chiusura a oblata e un appalto di vivres e fourrages
Sul recto, accanto all'indirizzo, compare un timbro lineare in nero con la scritta NAMUR, privo di data (s.d.). È un annullo postale, cioè un segno applicato dall'ufficio di partenza, e va tenuto distinto dal sigillo di chiusura, descritto più sotto.
1752 08 06_5 — Particolare dell'annullo lineare nero NAMUR, senza data (SD).
| Testo | NAMUR (lettura chiara; la «A» e la «M» appaiono legate) |
|---|---|
| Tipo | Marca lineare, d'origine (ufficio di partenza) |
| Colore | Nero, a inchiostro |
| Posizione | Recto, a destra del nome del destinatario, sopra il «Monsieur» iniziale |
| Data | Assente (s.d.); la data è desumibile dal testo: 6 agosto 1752 |
| Periodo d'uso | Non determinato; da verificare nei cataloghi di storia postale dei Paesi Bassi austriaci |
| Numero di catalogo | Non indicato; da verificare |
| Dimensioni | Non misurate sulle immagini disponibili |
| Distinzione | Marca d'origine del bureau di partenza; non è una marca di provenienza estera e non va confusa con il sigillo di chiusura |
A destra dell'indirizzo, a inchiostro bruno, compare un grande segno a forma di «2», di mano diversa dalla scrittura del testo o almeno più marcato. Sul foglio esterno restano inoltre tracce rosse con un segno simile a «I» e alcune lettere (lettura incerta), ritenute resti dell'oblata.
Si ipotizza che il «2» indichi il porto riscosso (due unità della moneta di conto del tempo): ipotesi da verificare, non un dato accertato; il tipo di unità non è determinabile dalle sole immagini.
1752 08 06_6 — Foglio 1, recto: tracce rosse, ritenute resti dell'oblata.
Sul foglio esterno, in alto, un'altra mano ha annotato «repondu 7 d'aoust 1752 / Lamquet / Namur 6. Aoust 1752»: è la nota d'archivio del destinatario, che registra la data della lettera, il nome del mittente e la data della risposta, il giorno successivo. Sulla piega della chiusura, in corrispondenza dell'oblata, si legge inoltre «…Lamq.t Namur ce 6 aoust 1752», in cui la cifra «6» sembra ripassata o sovrapposta (da verificare sull'originale). Le note a matita grigia «6 aout 1752» e «6.8.1752» sono aggiunte moderne di catalogazione.
1752 08 06_3 — Foglio 1, recto (ruotato): annotazione «repondu 7 d'aoust 1752 / Lamquet / Namur 6 Aoust 1752», annullo NAMUR, indirizzo; a destra tracce rosse.
La chiusura era a oblata (sigillo cartaceo: un disco o una pastiglia di carta applicata su un sottile strato di cera). Nell'area della piega finale resta una chiazza rosata quadrangolare, sulla quale cade la nota «Lamq.t Namur ce 6 aoust 1752». Nelle immagini disponibili non si riconosce alcuna impronta leggibile, quindi non è possibile proporre un'identificazione del titolare. Non si tratta di sigillo in ceralacca né di bollo a secco.
1752 08 06_ — Recto, chiusura a oblata: chiazza rosata quadrangolare e nota «…Lamq.t Namur ce 6 aoust 1752».
1752 08 06_4 — Foglio 1, recto, chiusura (immagine capovolta): la nota «Lamq.t Namur ce 6 aoust 1752» sulla chiazza rosata.
È una lettera tra soci o corrispondenti in affari con la mano pubblica: Lamquet scrive a Egidius Bauwens, indisposto, a proposito di cedole (billets) da firmare, di una «direction des vivres et fourages pour les troupes de sa Majesté», di una cedola firmata per il «soutraitement de Luxembourg» e di fondi bloccati «en Holld.» per la difficoltà dei tempi. Le formule seguono l'uso epistolare del Settecento: «Monsieur et cher amy», i saluti alle consorti, la chiusa «avec offres des services».
Il testo parla della direzione dei viveri e dei foraggi per le truppe di Sua Maestà e di un subappalto («soutraitement») per Luxembourg. Nei Paesi Bassi austriaci del 1752, pochi anni dopo la pace di Aquisgrana (1748), l'approvvigionamento delle truppe era affidato a imprenditori privati (appalto). Si ipotizza che Lamquet, Bauwens e Agneessens fossero tra gli appaltatori o i subappaltatori di tale servizio (ipotesi da verificare, non un dato accertato; occorrerebbero ricerche d'archivio sui contratti).
Da Namur a Bruxelles la lettera percorreva, per posta, un tragitto di poche decine di chilometri nei Paesi Bassi austriaci. La risposta è registrata il giorno successivo (7 agosto), segno di un recapito rapido (indicazione basata sulla sola annotazione, da verificare).
Il contenuto si legge bene con alcuni lemmi di Federigo Melis: credito di esercizio e pratica di mercatura (le cedole firmate in solido e la richiesta di liquidità), fama e credito morale (l'affidabilità reciproca: «ne pouvant sçavoir ce qui peut arriver de l'un l'autre en ce monde»). La cedola firmata in comune appare come una garanzia reciproca tra soci (ipotesi da verificare).
🗂 Microarchivio — Serie «Annulli e marche postali»
Questo documento si collega ad altri già elaborati nella Collezione, in ordine cronologico:
Marche d'origine (timbro del bureau di partenza) e marche di provenienza estera si tengono distinte; l'elenco si arricchirà man mano che compaiono nuovi annulli.
Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 5.5).
Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.