Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1688_03_11-da Antwerpen a Gent
1688 03 11_5 s da Antwerpen a Gent Bi-foglio ripiegato a pacchetto in 6 Foglio 1 Recto chiusura sigillo a secco e data annotata
✦ Presentazione
Anversa, 11 marzo 1688 — la prima lettera in nederlandese (fiammingo) della Collezione. Otto mesi prima della Gloriosa Rivoluzione, un mercante di Anversa scrive ad Abraham van den Honden, coopman a Gand, per una vicenda commerciale complicata: un carico bloccato nella vecchia rada, uno schipper di nome Fredrich, un conto rimasto aperto dal 1686, e un misterioso Francisco Floidas.
Il corsivo fiammingo secentesco è tra i più ostici da decifrare: legato, pieno di abbreviazioni, con toponimi e nomi locali che sfuggono ai repertori standard. La trascrizione qui proposta resta in più punti congetturale — un lavoro aperto, non chiuso, che meriterebbe la revisione di un madrelingua nederlandese con competenze paleografiche del periodo.
Sul piano materiale, la lettera reca un bollo a secco su bandella, di colorazione arancio-rosa insolita per questo tipo di chiusura, e una nota archivistica sulla bandella stessa — un piccolo sistema di registrazione tipico delle grandi case mercantili fiamminghe.
Bi-foglio ripiegato a pacchetto in 6, con bollo a secco sulla bandella.
Bi-foglio ripiegato a pacchetto in 6, Foglio 1, recto — indirizzo
Foglio 1, recto — chiusura, bollo a secco
Foglio 2, recto — testo della lettera
Foglio 2, verso — testo della lettera
Foglio 1, verso — testo della lettera, firma e data
Foglio 1, recto
Foglio 1, recto — chiusura, bollo a secco e data annotata
La trascrizione diplomatica e normalizzata completa, con traduzione italiana, è disponibile in Parte 1.
✦ Commento storico e diplomatistico
L’11 marzo 1688 — otto mesi prima dello sbarco di Guglielmo III d’Orange in Inghilterra — nei Paesi Bassi spagnoli la tensione politica era già alta: si stava formando la coalizione che avrebbe dato vita alla Guerra della Grande Alleanza contro Luigi XIV.
La lettera documenta un tipico episodio del commercio fluviale fiammingo lungo la Schelda: un carico fermo nella vecchia rada di Anversa, un capitano di nave coinvolto nella disputa, un conto aperto da quasi due anni per una partita di 300 unità monetarie. Il misterioso Francisco Floidas, di probabile origine iberica, compare in un contesto poco chiaro e negativo.
La nota d’archivio sulla bandella — luogo, data di arrivo, data di risposta — è un piccolo sistema di registrazione tipico degli archivi commerciali delle grandi case mercantili di Gand e Anversa, oggi conservati negli Stadsarchieven delle due città.
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Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.