Lidice

La distruzione di Lidice e Ležáky avvenne dal 10 giugno 1942 in avanti “Nei giorni immediatamente successivi alla morte di Reinhard Heydrich, i tedeschi uccisero 1331 cèchi, fra cui 201 donne. Ma soprattutto, a titolo dimostrativo, la violenza nazista si scaricò sul piccolo villaggio di Lidice, presso la città mineraria di Kladno, non lontano da Praga. La mattina del 9 giugno 1942, la polizia tedesca di sicurezza al comando del capitano Max Rostock (fu impiccato a Praga nell’agosto del 1951) circondò il paese e rinchiuse nei granai, nelle stalle e nella cantina di un fattore di nome Horak (il sindaco del luogo) tutta la popolazione maschile del villaggio. Il giorno seguente, 199 fra uomini e ragazzi oltre i sedici anni furono fucilati sul posto, mentre le donne (184) furono trasportate nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove ne morirono 52. Quanto ai bambini (circa 90), la maggioranza venne assegnata a famiglie tedesche: dopo di che, l’intero paese venne distrutto dalle fondamenta.”
Lidice, città “martire” prima gemellata con Marzabotto “Per rappresaglia”

città “martire” prima gemellata con Marzabotto

“Per rappresaglia”

Goebbels, Goering e Himmler furono i tre gerarchi che nella confusa policrazia nazista, in competizione tra loro per l’interpretazione della “volontà del Fhurer”, rispondevano direttamente a Hitler.

Reinhard Heydrich, capo RHSA (Sicurezza del reich) era ai piedi di quel tragico podio e rispondeva direttamente a Heinrich Himmler. 

Il 9 novembre 1938, Heydrich insieme a Goering e allo stesso Himmler ebbe un ruolo preminente anche nella tragica notte dei cristalli.

Reinhard Heydrich subì un attentato a Praga il 27 maggio 1942.  Un commando composto da membri dell’esercito cecoslovacco in esilio, addestrato dagli inglesi del SOE (Special Operations Executive), riuscì a fermare l’auto su cui Heydrich imprudentemente viaggiava senza scorta e a vettura scoperta.

Le ferite riportate nell’attentato non erano tuttavia così gravi da condurlo alla morte, ma una grave infezione del sangue, dovuta al contatto della milza con dei crini di cavallo dell’imbottitura dei sedili della sua Mercedes, lo condusse alla morte alle ore 4:30 del 4 giugno all’ospedale di Praga.  https://it.wikipedia.org/wiki/Reinhard_Heydrich 

La Mercedes di Heydrich (Fonte Assemblea Emilia Romagna)

Hitler commentò così la sua morte: «È stato stupido e idiota. Un uomo come lui non doveva esporsi a simili rischi».

La  distruzione di Lidice e Ležáky avvenne dal 10 giugno 1942 in avanti

“Nei giorni immediatamente successivi alla morte di Reinhard Heydrich, i tedeschi uccisero 1331 cèchi, fra cui 201 donne. Ma soprattutto, a titolo dimostrativo, la violenza nazista si scaricò sul piccolo villaggio di Lidice, presso la città mineraria di Kladno, non lontano da Praga. La mattina del 9 giugno 1942, la polizia tedesca di sicurezza al comando del capitano Max Rostock, (fu impiccato a Praga nell’agosto del 1951), circondò il paese. Rinchiuse nei granai, nelle stalle e nella cantina di un fattore di nome Horak (il sindaco del luogo) tutta la popolazione maschile del villaggio. Il giorno seguente, 199 fra uomini e ragazzi oltre i sedici anni furono fucilati sul posto. Le donne (184) furono trasportate nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove ne morirono 52. Quanto ai bambini (circa 90), la maggioranza venne assegnata a famiglie tedesche: dopo di che, l’intero paese venne distrutto dalle fondamenta.” https://www.assemblea.emr.it/cittadinanza/per-approfondire/formazione-pdc/viaggio-visivo/lo-sterminio-degli-ebrei-in-urss-e-in-polonia/la-conferenza-di-wannsee/la-morte-di-heydrich 

 

Heydrich i nazisti gli dedicarono:

  •  l’Operazione Reinhard (in tedesco: Aktion Reinhard), nome in codice dell’operazione di sterminio degli ebrei polacchi e dei rom del Governatorato Generale, nella Polonia occupata dalla Germania nazista, durante la seconda guerra mondiale.
    • Nel suo corso, tra il luglio 1942 e l’ottobre 1943, furono uccisi circa 1,7 milioni di ebrei e 50.000 rom dei cinque distretti del Governatorato (Varsavia, Lublino, Radom, Cracovia, Galizia).
    • L’Aktion Reinhard fu attuata principalmente nei campi di sterminio, allestiti nel 1942 e dotati di camere a gas, di Bełżec (operativo da marzo), Sobibór (da aprile) e Treblinka (da luglio).
  • e per il 1° anniversario della morte di Reinhard Heidrich e pure un francobollo emesso da Boemia e Moravia (Catalogo Stanley Gibbons DE-BM 111) Valore facciale: 60+440 h – Boemia e Moravia – haléř Emesso il: 1943-05-28 con Data di scadenza: 1943-09-30
    • a parte l’orrore per il terribile soggetto/personaggio e l’immagine obbrobriosa, dal punto di vista sia storico che filatelico, interessante è la non corrispondenza delle date. Il giorno di emissione, 28 maggio 1943, non è il primo anniversario della morte bensì dell’attentato che avvenne un anno e un giorno prima (chissà che lassù qualcuno non ci abbia messo la manina).

(1943 05 28 Boemia e Moravia Reinhard Heydrich 1904-1942 1° anniversario della morte)

Il mondo filatelico, non solo cecoslovacco, ricorda costantemente i martiri e l’eccidio di Lidice

A Marzabotto c’è una lunga tradizione di gemellaggi con città vittime della violenza nazifascista. Un primo gemellaggio venne stipulato nel 1964 proprio con la città di Lidice. 

https://wwwold.unioneappennino.bo.it/vecchiosito-marzabotto/www.comune.marzabotto.bo.it/servizi/Menu/dinamicae596.html?idArea=16938&idCat=16941&ID=18407 

4 giugno 1982 40° anniversario distruzione di Lidice e Ležáky, First Day Cover con due francobolli commemorativi da 1 Kčs – Czechoslovakian koruna, per entrambi il collegamento è “il filo spinato” Catalogo Stanley Gibbons CS 2628 Child’s Head, Rose and Barbed Wire e CS 2629 Hands and Barbed Wire

(Nota: Si commemora il 4 giugno la distruzione che avvenne dal 10 giugno in avanti)

Lidice, il villaggio che si è rifiutato di sparire ed oggi urla la sua storia https://berightback.it/lidice-villaggio-boemo-massacro-nazista/  

Per chi volesse approfondire “Il film della Operazione Anthropoid, organizzata dalla resistenza ceca per assassinare il gerarca nazista Reinhard Heydrich, tra i peggiori criminali di guerra del Novecento”



Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito https://gabrieleguglielmi.org/

Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

2 commenti

  1. E’ una storia potente, notevole nella sua tragicità, porta tutti noi a sentirci rappresentati da quella donna/bambina, che, di profilo, nella cartolina urla il suo dolore, ma non si abbandona allo sconforto, probabilmente, medita la sua RESISTENZA. Grazie Gabriele per le tue ricerche! Sono un conforto per chi spera, nonostante tutto!

  2. Come sempre Gabriele ci illustra, attraverso l’uso di oggetti postali, pezzi della nostra recente storia, in maniera esemplare e scorrevole.
    Sempre attento ai particolari ed alle fonti unisce abilità narrative a rigidi riferimenti storici, reali e concreti.
    Con lui la storia ritorna davanti i nostri occhi con tutta la sua forza, bella o brutta che sia.
    Ottimo lavoro.
    …ma questa non è una novità

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