IMI dopo ottant’anni ha ottenuto riconoscimento e risarcimento ma …

1938 10 07 da ESSEN Deutsches Reich Briefstück mit Freistempel Essen Fried. Krupp AG
KRUPP

IMI (Internato Militare Italiano) dopo ottant’anni ha ottenuto riconoscimento e risarcimento ma …

“Con la sentenza n. 1402/2025, la terza sezione civile del tribunale di Palermo – giudice Cinzia Ferreri – ha accolto integralmente la domanda di risarcimento presentata da Giuseppe e Guglielmo Salamone, figli del signor Nicolò Salamone, militare italiano internato nei lager tedeschi tra il 1943 e il 1944.”

Di quanto pubblicato sul sito dello Studio Legale Palmigiano:

“Nicolò Salamone, all’epoca Aviere Scelto dell’Esercito Italiano in servizio in Albania, fu catturato nel 1942 dagli inglesi e, in seguito a uno scambio di prigionieri, deportato nei lager tedeschi. Internato inizialmente nello Stammlager IV F a Hartmannsdorf-Chemnitz e successivamente nello Stammlager VI J, fu costretto dai nazisti al lavoro coatto all’interno dell’allora industria bellica Krupp, una delle più potenti industrie tedesche dell’epoca, (Alfred Krupp fu poi condannato dal Tribunale di Norimberga per l’uso di lavoro schiavistico da parte della sua impresa).”

Anche se ognuno dei seguenti punti meriterebbe un approfondimento:

– catturato nel 1942 dagli inglesi e, in seguito a uno scambio di prigionieri, deportato nei lager tedeschi;

– internato inizialmente nello Stammlager IV F a Hartmannsdorf-Chemnitz;

– internato successivamente nello Stammlager VI J;

– costretto dai nazisti al lavoro coatto all’interno dell’allora industria bellica Krupp;

– Alfred Krupp poi condannato dal Tribunale di Norimberga per l’uso di lavoro schiavistico da parte della sua impresa.

Per ora evidenzierei una prima riflessione

Il Processo Krupp, uno dei tre processi secondari di Norimberga che giudicarono imprese (Flick e IG-Farben gli altri), furono processi penali ai rappresentanti legali delle aziende, condannati (a pene, a mio avviso, miti, molte le assoluzioni, tanti imputati dopo pochissimo tempo tornarono in sella magari nelle medesime aziende) quali persone fisiche, i manager.

Non furono condannate le aziende verso le quali direttamente andavano, e tutt’oggi vanno, (ad es. Krupp AG è una multinazionale viva e vegeta che continua a non brillare per trasparenza e “sicurezza sul lavoro”) intentate cause civili “risarcitorie”.

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Tornando al ma… “Tuttavia, la vicenda legale non è ancora conclusa. Il ministero dell’Economia ha impugnato la sentenza, ritardando così l’erogazione del risarcimento. «È un diritto appellare una sentenza – osserva Palmigiano – ma in una situazione così particolare sorprende che si scelga di impugnare una decisione tanto equilibrata, invece che riconoscere il dovuto a una famiglia che attende giustizia da oltre mezzo secolo». (Fonte, sito dello Studio Legale Palmigiano)


1938 10 07 da ESSEN Deutsches Reich Briefstück mit Freistempel Essen Fried. Krupp AG


Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito https://gabrieleguglielmi.org/

Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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