Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1762_03_04-da Carpineto a Sgurgola/
1762 03 04_1 s da Carpineto a Tommaso Posta SGURGOLA verso testo lettera
✦ Presentazione
Il 4 marzo 1762, da Carpineto, Francesco [?] Antonio Coluzzi [?] scrive a Tommaso Posta, a Sgurgola: i conti non sono chiusi, la persona incaricata di sistemarli è stata trattenuta dai propri affari e c’è un mandato di pagamento per una somma che il mittente dice di non dovere. La sua richiesta è una sola: «pazientare fino a domenica ventura».
È una lettera d’affari, non una lettera «postale» in senso stretto: parla di conti da ultimare, di un mandato spedito dal destinatario e di grano depositato da regolare. Il tono è di cortese rinvio, tra formule di massimo riguardo («Illustrissimo Signore, Signore e Padrone Colendissimo») e la promessa di venire di persona o di mandare qualcuno apposta.
Il foglio, ripiegato in nove parti, si chiude con un’oblata rossa. Sull’indirizzo, in alto a destra, compare un segno a spirale: si ipotizza che possa indicare un recapito per «cavalcata», ma potrebbe essere un semplice svolazzo (ipotesi da verificare, non un dato accertato). Il piego è il primo della serie dedicata ai documenti e al carteggio della famiglia Posta di Sgurgola.
Le immagini mostrano l’indirizzo con il segno a spirale, la chiusura a oblata rossa, il testo della lettera e il piego intero. Nella trascrizione la «r» a forma di «v» è resa «r»; le letture dubbie sono segnate con [?].
1762 03 04 da Carpineto a Tommaso Posta SGURGOLA — recto, indirizzo; segno a spirale in alto a destra
1762 03 04_ da Carpineto a Tommaso Posta SGURGOLA — recto, chiusura a oblata rossa
1762 03 04_1 s da Carpineto a Tommaso Posta SGURGOLA — verso, testo della lettera
1762 03 04_2 s da Carpineto a Tommaso Posta SGURGOLA — recto, intero
Indirizzo (trascrizione diplomatica)
All’ Illmo: Sig.re Sig.re e Prone Colmo Il Sig.r Tomaso Posta Sgurgola
Lettera — avvio e chiusura (trascrizione diplomatica)
Ricevo La sua Stimas.ma, è certo quanto si sia adoprato p. far venir qui il Sig.r Zanni [?] p. ultimare li Conti, ma è restato deluso p. li suoi affari. […] che però La prego à patientare fino à Dom.ca ventura, ò verrò Io, ò manderò apposta p. ultimare il tutto […] Di V.S. Illma — Carpineto 4: Marzo 1762 — Devmo Ser.e Obbmo Fran.co [?] Ant.o Coluzzi [?]
La trascrizione completa, quella normalizzata e la sintesi sono nella Parte 1.
✦ Commento storico e diplomatistico
Nel 1762 Carpineto e Sgurgola appartengono allo Stato Pontificio, sotto Clemente XIII, e sorgono entrambe sui Monti Lepini. Se «Carpineto» è Carpineto Romano (identificazione da verificare), la lettera percorre una distanza regionale modesta, nello stesso comprensorio montano.
Una lettera d’affari. Il testo parla di conti da ultimare, di un mandato, di una somma contestata e di grano depositato. Il mittente nega di essere debitore della somma per cui è stato spedito il mandato e assicura che le sue riserve non sono pretesti per non pagare. Il «grano depositato» indica verosimilmente merce lasciata in custodia o in conto (interpretazione da verificare).
Un carteggio più ampio. Il piego conserva tracce di una trattativa in corso: una lettera precedente del destinatario, una prima lettera o «cifra» con le partite descritte e un incaricato, Zanni [?], che avrebbe dovuto presentarsi e non lo ha fatto.
Chiusura e segno a spirale. Il foglio è chiuso con un’oblata rossa (sigillo cartaceo), senza impronta riconoscibile nelle immagini. Il segno a spirale sull’indirizzo potrebbe indicare un recapito per «cavalcata», cioè per corriere a cavallo (ipotesi da verificare, non un dato accertato).
Il dubbio sulla data. L’anno è letto 1762, ma la cifra delle decine è incerta nell’autografo e nelle annotazioni moderne, dove si può leggere anche 1782.
🗂 Microarchivio — Famiglia Posta di Sgurgola
Primo piego della serie dedicata ai documenti e al carteggio della famiglia Posta di Sgurgola. Serie in costruzione.
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Crediti: Anthropic — modello Claude Sonnet 5.5, che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.