1762_10_15-da Roma per Cascia

1762 10 15_3 da Roma a Cascia particolare Bollo a secco T.134
1762 10 15_3 da Roma a Cascia particolare Bollo a secco T.134

✦ Presentazione

Roma, 15 ottobre 1762: un funzionario scrive ai Consoli di Cascia «d’ordine espresso» di una Sacra Congregazione e chiede la trasmissione delle gabelle di cinque anni, dal 1757 al 1761. Un piego ripiegato in nove parti, chiuso da un’oblata rossastra e segnato da un bollo a secco, che ci porta dentro i conti di una comunità dello Stato Pontificio.

📜 ApprofondimentiDescrizione, trascrizioni e persone

✦ Immagini e Trascrizioni

Cinque immagini del piego: l’indirizzo con il bollo a secco, la chiusura in oblata, il testo della lettera con l’impronta in negativo e il particolare del bollo «T.134».

✦ Commento storico e diplomatistico

Una comunicazione d’ufficio tra la Curia e un’amministrazione locale: Roma chiede i conti delle gabelle di Cascia per il quinquennio 1757–1761. Il piego è utile per capire come circolavano le richieste contabili nello Stato Pontificio.

🔍 Commento e FontiBolli, sigilli, contesto e bibliografia
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Documento originale: Collezione privata Gabriele Guglielmi

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 5.5) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».

Elenco dei pieghi già pubblicati: Elenco pieghi

Biblioteca digitale cronologica: Biblioteca digitale

Metodologia: Metodologia

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.

Pubblicato
Categorie: archivio

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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