Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1692-05_27-da Charleville a Reims tassata 2 ceralacca nera
✦ Presentazione
Charleville, 27 maggio 1692. Una lettera parzialmente indecifrabile raggiunge Fardot, commissario dei viveri a Reims, mentre l’esercito di Luigi XIV si prepara ai grandi appuntamenti dell’anno — l’assedio di Namur, la battaglia di Steenkerke. Chiusa con un raro sigillo in ceralacca nera, la lettera reca sul verso alcuni tagli nella carta che si ipotizza — con beneficio del dubbio — possano essere legati a una pratica di disinfezione.
La grafia del corpo lettera è di lettura difficile in più punti: la trascrizione pubblicata è preliminare, con le parti dubbie segnalate come tali. Il destinatario, «commissaire des vivres», ricopriva un ruolo chiave nella logistica militare francese del periodo — l’approvvigionamento delle truppe impegnate sul fronte della Guerra della Grande Alleanza.
Il bifoglio, ripiegato a pacchetto in 9, reca sul recto l’indirizzo con tassa “2” e sigillo in ceralacca nera in angolo.
Recto, indirizzo, tassazione e sigillo in ceralacca nera.
Foglio 2 Recto — testo della lettera e firma.
Sigillo in angolo, ceralacca nera.
Tagli di chiusura, possibile disinfezione? (ipotesi da verificare)
Trascrizione completa (preliminare) nella Parte 1.
✦ Commento storico e diplomatistico
Charleville, città fortificata delle Ardenne fondata nel 1606, era nel 1692 vicina al fronte della Guerra della Grande Alleanza. Reims, dove risiedeva il destinatario, fungeva da nodo logistico per l’esercito di Luigi XIV.
Il 1692 fu un anno di intensa attività militare: l’assedio e la presa di Namur in giugno, la battaglia di Steenkerke in agosto. Un commissario dei viveri come Fardot rappresentava un anello chiave della catena di approvvigionamento delle truppe. Analisi sigillografica completa e bibliografia nella Parte 2.
💬 Hai documenti, integrazioni o segnalazioni? I collezionisti di storia postale sono
i primi ai quali chiedo di commentare, correggere e interagire.
Scrivi a
gabriele-guglielmi@outlook.it o commenta qui sotto.
«Progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona» — Claude (Anthropic).
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.