Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1672_06_02-Colombérr_Ypres a Lille per Agostino Aronio
1672 06 02 Colombérr a Lille Foglio 1 ripiegato in 9 recto indirizzo per Agostino Aronio
✦ Presentazione
Lille, 2 giugno 1672. Un mercante di chiara origine italiana, Agostino Aronio, riceve da un certo Jacques Colombier — che scrive da un luogo ancora da identificare, annotato «Colombérr» — una lettera di pura contabilità commerciale: si discute il prezzo di una merce mai nominata, liquidata con un pizzico d’ironia come «Bagatelle», tra tre cifre in gioco: £65, £83, £88.
Sono passati cinque anni dall’annessione di Lille alla Francia di Luigi XIV (1667). E dieci giorni dopo questa lettera — il 12 giugno 1672 — le armate del Re Sole attraverseranno il Reno, aprendo la Guerra d’Olanda. Il mercante Aronio, però, pensa ai prezzi: il commercio non si ferma per i re.
È il documento che apre la Serie Aronio nella Collezione — una rete di corrispondenze commerciali che verrà ricostruita via via che nuovi pieghi collegati a questo mercante saranno individuati ed elaborati, sul modello già adottato per la rete Galileo·Barberini·Urbano VIII.
Il piego è ripiegato in nove e reca sul verso, oltre all’indirizzo, tracce di un bollo a secco nella chiusura a incastro.
Foglio 1, ripiegato in 9, recto — indirizzo per Agostino Aronio
Foglio 1, ripiegato in 9, recto — chiusura, bollo a secco, per Agostino Aronio
Foglio 1, verso — testo della lettera, data e firma
Foglio 1, recto — destinatario, bollo a secco
Foglio 1, ripiegato in 9, recto — chiusura a incastro e bollo a secco
La trascrizione diplomatica e normalizzata completa, con traduzione italiana, è disponibile in Parte 1.
✦ Commento storico e diplomatistico
La lettera è una tipica negoziazione tra mercanti: prezzi passati (£88, il migliore ottenuto), un prezzo attuale proposto (£83) e un prezzo base (£65) per una merce non identificata. Il termine ironico «Bagatelle» suggerisce un rapporto commerciale confidenziale e consolidato tra Colombier e Aronio.
Nel giugno 1672 Lille era francese da cinque anni. Luigi XIV stava per attraversare il Reno con un’armata di 120.000 uomini, aprendo la Guerra d’Olanda (1672–1678): questa lettera è datata dieci giorni prima di quel passaggio. I mercanti italiani come Aronio erano parte di una comunità consolidata nelle Fiandre fin dal XV secolo, attiva soprattutto nel commercio tessile e nel cambio valutario.
Il luogo di spedizione «Colombérr» resta di lettura incerta: tra le ipotesi, Colombey-les-Deux-Églises, una borgata chiamata Colombier, o — senza certezza — un possibile accostamento a Ypres letto in una nota archivistica al verso. Il dubbio è aperto e verrà verificato nel contesto dei prossimi documenti della Serie Aronio.
💬 Hai documenti, integrazioni o segnalazioni? I collezionisti di storia postale sono
i primi ai quali chiedo di commentare, correggere e interagire.
Scrivi a
gabriele-guglielmi@outlook.it o commenta qui sotto.
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.