Là dove l’AI (Intelligenza Artificiale) non fa danni

dal manoscritto al cloud
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Domenica 13 settembre a Prato, città che ospita il Fondo Datini, uno degli archivi mercantili medievali più studiati al mondo (150.000 lettere digitalizzate), al Congresso USFI ho presentato il progetto Leggere le Capsule del tempo QUATTROCENTO ANNI DI
STORIE SOMMERSE! Come una collezione privata diventa metodo: IA, paleografia e verifica umana

Oggi su tutti i giornali “I timori sull’AI: in 6 mesi può controllare il web.” (Corriere della Sera)

Una domanda a chi ha partecipato al Congresso USFI e a chi legge:

l’Intelligenza Artificiale può aiutarci a conservare la memoria e a meglio diffondere la cultura?

Per rispondere:

scrivi a gabriele-guglielmi@outlook.it o commenta qui sotto.

dal manoscritto al cloud 2
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«Progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona» — Claude (Anthropic).

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Metodologia

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.

QR code gabrieleguglielmi.org

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

1 commento

  1. Ritengo che l’IA possa essere utile per raccogliere le informazioni presenti in rete e non immediatamente identificate da chi le ricerca, particolarmente se non ci si ferma alla prima domanda/risposta. Infatti proseguendo sull’approfondimento della materia, che ad esempio Chat/Gpt permette, si possono individuare aspetti sorprendenti che ad un “umano” potrebbero sfuggire. l’Umano poi, ovviamente, deve interpretare e selezionare gli approfondimenti più opportuni…

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