1600_07_02-da Roma ad ALATRI-Banni-Paolo V

1600 07 02 s PREPHILATIC From Rome to ALATRI Foglio 1, Recto, ripiegato in 4, indirizzo, bollo a secco su nizza
1600 07 02 s PREPHILATIC From Rome to ALATRI Foglio 1, Recto, ripiegato in 4, indirizzo, bollo a secco su nizza

✦ Presentazione

Roma, 2 luglio 1600. Anno Santo. Alessandro Banni, agente della Comunità di Alatri presso la Curia romana, scrive al Sindico e agli Officiali di Alatri: ha ottenuto udienza con il Cardinale Camillo Borghese — il futuro Papa Paolo V — per seguire una pratica ecclesiastica della Comunità. Il Cardinale ha indirizzato la questione a un suo collaboratore. Ma Banni ha anche un problema personale: le sue provvisioni non sono state pagate. Chiede al Sindico di provvedere. Chiude la lettera con il suo bollo a secco araldico e la spedisce verso Alatri.

✦ Immagini e Trascrizioni

Il documento è documentato in sei immagini: il testo interno della lettera autografa, la coperta con soprascritta e bollo a secco, il dettaglio del sigillo con luce radente, e lo scan piano del sigillo per l’analisi araldica. La grafia è corsiva italiana del primo Seicento, di mano avvezza alla scrittura, con abbreviazioni frequenti tipiche dello stile cancelleresco-curiale romano.

✦ Commento storico e diplomatistico

2 luglio 1600 — siamo nel cuore dell’Anno Santo proclamato da Clemente VIII. Roma pullula di pellegrini, le pratiche curiali sono al massimo dell’attività, e i comuni dello Stato Pontificio moltiplicano i loro contatti con la Città Eterna. Questa lettera mostra dall’interno come funzionava la rete di agenti, cardinali-patroni e comunità periferiche che reggeva l’amministrazione pontificia.

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Documento originale: Collezione privata di Storia Postale di Gabriele Guglielmi — gabrieleguglielmi.org

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche: Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6, progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona).

▸ Elenco dei pieghi con trascrizione paleografica già pubblicati
▸ Biblioteca digitale cronologica delle scansioni originali
▸ Metodologia

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it.
Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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