1571_12_20-da TORINO a GIRASCO

✦ Presentazione

Torino, 20 dicembre 1571. Giacomo Auzelio, Podestà di Torino, scrive ai Sindaci di Cherasco — indicata nel testo come «Girasco», forma grafica alternativa attestata nel XVI secolo — su una causa giudiziaria patrimoniale nel Ducato di Savoia di Emanuele Filiberto. Possedimenti, appelli, capitolazioni non stipulate, crediti. Con sigillo araldico.

✦ Immagini e Trascrizioni

Il documento è un piego con quattro facciate fotografate: il verso esterno principale con indirizzo e sigillo araldico, il recto interno con il testo della lettera in cancelleresco piemontese del XVI secolo, e un verso secondario con un secondo indirizzo e annotazione a matita posteriore.

✦ Commento storico e diplomatistico

Nel 1571 Torino era la capitale del Ducato di Savoia da soli otto anni. Emanuele Filiberto stava riorganizzando l’amministrazione del Ducato — nuovi tribunali, codificazione degli statuti, riforma del sistema postale — in uno sforzo di centralizzazione che trasformò il Piemonte in uno degli Stati italiani più efficienti del tardo Rinascimento. Questa lettera è un frammento preciso di quella macchina.

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Documento originale: Collezione privata di Storia Postale di Gabriele Guglielmi — gabrieleguglielmi.org

Crediti: Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6

▸ Elenco dei pieghi con trascrizione paleografica già pubblicati
▸ Biblioteca digitale cronologica delle scansioni originali
▸ Metodologia

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it

Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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