Documento consolare, tre pagine manoscritte in francese antico – 28 maggio 1580

1580 05 28_4 LAC de 3 pages manuscrites en vieux français INDIRIZZO
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✦ Presentazione

Il 28 maggio 1580, nella Francia meridionale dilaniata dalle Guerre di Religione, i Consoli di una città del Midi emettono una certificazione ufficiale in antico francese cancelleresco. Tre pagine manoscritte, firmate dal notaio Jacrolz con un ampio paraph ornamentale, indirizzate al Signore Guillot Tomminz di Ysaltoyens. Il piego stesso, piegato e sigillato, è la propria busta postale — una capsula del tempo di oltre quattro secoli fa.

✦ Immagini e Trascrizioni

Il piego si presenta in sei immagini: le tre pagine manoscritte (corpo dell’atto, formula consolare con firma Jacrolz, verso esterno con indirizzo) e tre dettagli ravvicinati. La struttura in tre parti — esposizione del caso, formula certificativa, indirizzo postale — è quella classica dell’atto consolare francese del XVI secolo.

✦ Commento storico e diplomatistico

Il 28 maggio 1580 la Francia meridionale è attraversata dalle ultime Guerre di Religione. Il futuro re Enrico IV — ancora re di Navarra e protestante — sta consolidando il suo controllo sull’area meridionale. In questo contesto, la certificazione di possedimenti e concessioni aveva un valore legale e patrimoniale particolarmente urgente. I Consoli di Dom[aine?] rogano davanti al notaio Jacrolz un atto che viaggia come piego postale verso il Signore di Ysaltoyens.

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Documento originale: Collezione privata di Storia Postale di Gabriele Guglielmi — gabrieleguglielmi.org

Integrazione di trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con l’utilizzo di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6, che si autodefinisce “progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona”)

gabrieleguglielmi.org — Contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.
Pubblicazione: maggio 2026

▸ Elenco dei pieghi con trascrizione paleografica già pubblicati
▸ Biblioteca digitale cronologica delle scansioni originali
▸ Metodologia

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Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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