La Liberazione su e giù per l’Italia

Manca ancora un lungo anno alla Liberazione del XXV Aprile 1945.
E’ il 27 Aprile 1944 quando ad Aosta, il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia), stampa francobolli con le sigle dei Partiti.
Quegli stessi Partiti i cui militanti stanno combattendo nelle formazioni partigiane, hanno già liberato intere aree del nord, faranno parte dell’Assemblea Costituente.

Su queste emissioni il dibattito resta aperto. C’è chi non li considera francobolli, c’è stato chi li ha voluti moltiplicare disseminando dei “falsi”. Preferiamo pensarli quali messaggeri della vicina Liberazione.

Di Valle in Valle, Ossola, Bormida.

PATRIOTI VALLE BORMIDA è l’emissione del 31 Gennaio 1945


Al Centro e al Sud i Partiti riprendono a far politica, i giornali non sono più clandestini.

Partito d’Azione, Tessera anno 1945

Lettera del 10 marzo 1945 intestata “Avanti! QUOTIDIANO DEL PARTITO SOCIALISTA” da Roma a Ragusa affrancata con LIRE 1 Serie Imperiale senza fasci littori (5 giugno 1944: Inizia la luogotenenza di Umberto II; vengono utilizzati i francobolli della serie imperiale privati dei fasci) con annullo A.C.S. (Allied Censoship Service)

Francobolli con Re (Imperatore) e “fascetti” continuano a circolare.

E’ del 2 Aprile 1945 la lettera intestata PARTITO SOCIALISTA ITALIANO, con timbro rosso FEDERAZIONE GIOVANILE SOCIALISTA, affrancata con due bolli da 50 c. della Serie Imperiale e censura “Alleata” (ACS), spedita alla Federazione Giovanile Socialista di Catania.

1 ottobre 1945 La repubblica italiana nasce il 2 giugno 1946, ma la prima collezione della “Repubblica” inizia otto mesi prima, con la prima emissione della serie “Democratica”

Questa serie è sovra-stampata per commemorare un “anniversario rotondo”, il IV Centenario del Concilio di Trento che iniziò il 12 dicembre 1545 e si concluse, dopo ben diciotto anni, nel 1563.

Perché sovra-stampare la prima serie “democratica” di francobolli commemorando proprio il Concilio della Controriforma? C’è chi ci vede un ulteriore “smarcamento liberatorio” dall’oppressore tedesco.

Per chi volesse approfondire, Concilio di Trento e Indice dei libri proibiti


Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito https://gabrieleguglielmi.org/

Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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