Saluto romano

28 ottobre 1922 marcia su Roma[1], 30 ottobre re Vittorio Emanuele III incarica Mussolini a formare un nuovo governo.

Meno di un mese dopo muore Sidney Sonnino[2]

26 novembre 1922 di S.E. Sonnino NON il 26 ottobre[3]

Probabilmente l’entrata della salma nel Castello avviene il 26, ma di novembre.

Bastò meno di un mese per imporre il saluto romano. Ma i Romani quel gesto non lo facevano[4]

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_su_Roma

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Sidney_Sonnino Sidney Costantino Sonnino (Pisa, 11 marzo 1847 – Roma, 23 novembre 1922)

[3] Cartolina acquistata da “Rosvaldo” il 23 febbraio 2025 al mercatino/asta di AFI (Associazione Filatelica Italiana)

[4] Ma i Romani quel gesto non lo facevano “Nel 1925, a dittatura ormai instaurata, il “saluto romano” viene imposto dal Duce nelle amministrazioni come emblema di una restaurata grandezza imperiale. Quindi negli anni Trenta il segretario del Partito fascista Achille Starace conduce una campagna intensiva per sostituirlo alla stretta di mano, considerata tra l’altro antiigienica. I nazisti a loro volta lo adottarono con qualche variante: non lo chiamano però “saluto romano” e lo fanno discendere ovviamente da improbabili tradizioni degli antichi Germani” (Antonio Carioti, Corriere della Sera 22 febbraio 2025)

Trilussa

La stretta de mano[1] Er saluto romano[2]

[1] https://www.racconticonmorale.it/la-stretta-de-mano/  La stretta de mano [2] https://poesieromanesche.altervista.org/index.php/poetiscrittori/sonetto/573 Trilussa  Er saluto romano di Carlo Alberto Salustri


Quando non citata la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito https://gabrieleguglielmi.org/  citandone la fonte sono liberamente utilizzabili

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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