Capsule del tempo. Antichi documenti, manoscritti, pieghi e lettere si aprono con le loro storie. Storia postale e paleografia dalla collezione di Gabriele Guglielmi.
1685_08_03- da Sedan a Reims
1685 08 03 da Sedan a Reims Letterina Piego Bi-foglio in pacchetto ripiegato x 12 Foglio 1 Recto indirizzo
✦ Presentazione
Sedan, 3 agosto 1685. Il mercante Gardon scrive al collega Jean Faciot a Reims per una lettera di cambio da 153 livres 10 sols, dimenticata da un amico intermediario: gliela invia direttamente, con l’istruzione di farla girare per l’incasso presso il sieur Holi, «Cours de Nancy».
Siamo a soli 77 giorni dall’Editto di Fontainebleau (18 ottobre 1685), che revocherà la tolleranza religiosa verso gli ugonotti: Sedan era allora una delle roccaforti protestanti di Francia, sede di una celebre Accademia riformata. Questa lettera commerciale, scambiata pochi mesi prima dell’esodo di massa dei mercanti protestanti sedanesi, restituisce un ultimo scorcio di normalità economica su una rete a tre piazze — Sedan, Reims, Nancy — con un’apertura anche verso Parigi.
Sul piano materiale, il piego porta un sigillo in ceralacca rossa fra i meglio conservati della Collezione, integro e con impronta araldica dettagliata. Ma è un secondo dettaglio a rendere il documento particolarmente interessante: una seconda zona di chiusura priva di cera che, insieme a un testo che potrebbe debordare come risposta sul verso di uno dei fogli, apre l’ipotesi — ancora tutta da verificare — che questo piego sia circolato come una sorta di rotula, passato di mano in mano tra più corrispondenti.
Bi-foglio a pacchetto, ripiegato x12, con sigillo in ceralacca rossa integro e una seconda zona di chiusura senza cera.
Foglio 1, recto — indirizzo
Foglio 1, recto — chiusura, sigillo in ceralacca
Foglio 2, verso — testo della lettera
Foglio 1 verso e Foglio 3 recto — continua il testo della lettera
Particolare del sigillo in ceralacca
Recto, incastro — seconda chiusura, forse di risposta
La trascrizione diplomatica e normalizzata completa, con traduzione italiana, è disponibile in Parte 1.
✦ Commento storico e diplomatistico
La lettera documenta il meccanismo classico della cambiale seicentesca: Gardon (traente a Sedan) ordina a Holi (trattario a Nancy) di pagare la somma a Faciot (beneficiario a Reims). Una rete a tre piazze, con un’apertura verso Parigi nella parte finale della lettera.
Sedan, celebre per la sua Accademia protestante e la sua manifattura tessile in mano a famiglie ugonotte, sarebbe stata duramente colpita dall’esodo seguito alla Revoca dell’Editto di Nantes pochi mesi dopo. Questa lettera è quindi una testimonianza diretta del commercio sedanese nei suoi ultimi mesi di normalità prima di quello sconvolgimento.
Resta aperta, e non risolta, l’ipotesi che questo piego sia circolato come una rotula: la seconda zona di chiusura priva di ceralacca e un possibile testo di risposta che deborda sul verso di uno dei fogli sono i due indizi che la sostengono. Il commento completo su questa ipotesi, insieme all’analisi araldica del sigillo, è in Parte 2.
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Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento è la collezione Gabriele Guglielmi e/o gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.
Di GABRIELE GUGLIELMI
“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale?
Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche.
I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia.
Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene.
Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé.
Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.