Lettera da Sedan a Reims — Gardon a Jean Faciot, mercante
Lettera di cambio tra piazze mercantili · Sedan, 3 agosto 1685 · Sigillo in ceralacca rossa con impronta araldica integra · Tre mesi prima della Revoca dell'Editto di Nantes
Questa lettera è datata 3 agosto 1685. Il 18 ottobre 1685 — meno di tre mesi dopo — Luigi XIV firmerà l'Editto di Fontainebleau, revocando l'Editto di Nantes (1598) e ponendo fine alla tolleranza religiosa per gli ugonotti. Sedan era in quel momento una delle principali città ugonotte della Francia, sede di una famosa Accademia protestante. Il mittente Gardon e il destinatario Faciot operano in un mercato — Sedan–Reims — che entro pochi mesi sarà sconvolto dall'esodo di decine di migliaia di mercanti e artigiani protestanti verso i Paesi Bassi, l'Inghilterra e i territori tedeschi.
Descrizione Materiale
Il sigillo in ceralacca rossa di questa lettera è tra i meglio conservati della collezione: integro, non strappato, con l'impronta chiaramente leggibile nella fotografia macro (immagine SIGILLO). Il sigillo mostra:
Campo centrale: figura principale non immediatamente identificabile dalla fotografia — possibile testa umana di profilo (testa di moro? testa laureata?) o figura araldica. Al centro si intravede una forma ovale o circolare rilevata.
Decorazione perimetrale: motivi floreali e ad acanto molto elaborati, con volute e riccioli che occupano l'intera periferia del sigillo. La qualità dell'intaglio è notevole — suggerisce un timbro di buona fattura artigianale.
Forma: circolare/ovale, diametro stimato 2–2,5 cm.
Conservazione: eccellente — la ceralacca è integra, rosso vivo, senza crepe significative. Piccolo frammento isolato di ceralacca visibile sotto il sigillo principale (immagine SIGILLO).
⚠ Per la lettura completa dell'impronta: ulteriore fotografia macro in luce radente (raking light) per distinguere il campo centrale. Confronto con armoriali della Champagne e delle Ardenne del XVII sec. (famiglie mercantili di Sedan e Reims). Repertori: Bascapè, Rietstap (Armorial Général), armoriali ugonotti.
Il documento incorpora una lettera di cambio («lettre de change»): il mittente Gardon informa Faciot di aver dato a un amico («mon ami») una lettera di cambio da 153 livres 10 sols pagabile a vista («à toutes abordée») da «M. Holi, Cours de Nancy».
Il meccanismo è quello classico della cambiale seicentesca: Gardon (traente) ha ordinato a Holi (trattario, a Nancy) di pagare la somma a Faciot (beneficiario, a Reims) quando questi si presenterà con la lettera. L'amico intermediario porta fisicamente la lettera da Sedan a Reims.
⚠ «M. Holi, Cours de Nancy»: identificazione incerta. «Cours de Nancy» potrebbe indicare una via o piazza di Nancy, o un riferimento alla corte ducale di Lorena.
Come segnalato da Gabriele Guglielmi: l'immagine 3 (foglio con la continuazione del testo) potrebbe contenere una risposta che deborda sul verso del foglio 2, e l'immagine 7 — che mostra, oltre alla chiusura principale in ceralacca, una seconda zona di chiusura priva di cera — potrebbero indurre a ipotizzare che questo piego abbia funzionato come una sorta di rotula: un documento fatto circolare tra più destinatari/mittenti in sequenza, con più momenti di apertura/richiusura.
L'ipotesi resta aperta e non risolta in questa sede: viene qui registrata come indicata da Gabriele, in attesa di verifica più approfondita sulle immagini ad alta risoluzione e di confronto con la fenomenologia nota dei pieghi a rotula nella corrispondenza mercantile del XVII secolo.
Trascrizione Diplomatica
Grafia originale conservata · Abbreviazioni segnalate · Parti incerte in [lacuna]
In alto a destra: A Mllonsieur
Monsieur Jsan Faciot
Marcgand rue Soitiel d'or
Rue tapissier
à Reims
In basso a destra: 7 [sols]
Testo — Foglio 1 (immagine 2/verso)Sodan ce 3ome aougt 1685
Monfieur
pour anic que mont amib
la quy 4ay donnez une lotte de
Cchanige fur rous de Cont
Cinquantte trois tt 10β paiable
à toues abordee du Sr Molÿ —
Curs de mancy a voubliez —
de la mettre dans sa lottie
lorb quy a mandbe quy liroj
recouoir chez vous ladit fomme
coft pourquay. Jdila la lottie
que ij uous enuoie que forde
Vendofser par Code Cruez ou par b
pour luy et en uous Tomettan
en main ce quy eft portey dans
la lottie de Jchanig quy fora
a la De3arged de mon a mij —
quand uous riendore à fodan
y uous Tomerciera. Jgb uous
prioe ny fairne aucune fautte
Car doft un preftd Gidanuer
Testo — continuazione (immagine 3, colonna destra / principale)Jattre tree refponced Domain
de ma Collee do mardy la ou
io uous mande ff Yeulz Yre
bllles de 10 ament liures alrey
et Diemy eufanced io uous
lonuoieray pour Dimangie
ff allez a parifs a cote moy —
de grâce a reçoi ✝ Deb auffy
defs prope a la caffe io uous
falue et fais aude rofped
de tout mon coeur
ff aft Cottas d'une incomode
Jfe nais en primently pluto Monfideur
qua ffe ket mont donnee
anis co uous Tombeurpf ✝ Ao ydo Jumba
Pthere J. Gardon
rubrica / paraphe
Trascrizione Normalizzata
À Monsieur Jean Faciot, Marchand [rue du Solitaire d'or? /] Rue Tapissier, à Reims. — [Porto: 7 sols]
Testo (con integrazioni congetturali segnalate)Sedan, ce 3ème août 1685.
Monsieur,
Pour avis que mon ami [qui est] là [,] à qui j'ai donné une lettre de change sur vous de Cent Cinquante-trois livres [et] 10 sols, payable à toutes [premières] abordée du sieur [H]oli [,] Cours de Nancy — [il] a oublié de la mettre dans sa lettre lorsqu'il a mandé qu'il irait recevoir chez vous ladite somme. C'est pourquoi voilà la lettre que je vous envoie, qu'il faudra endosser par [votre?] Gruez [ou autre?] pour lui, et en vous remettant en main ce qui est porté dans la lettre de change, qui sera à la décharge de mon ami — quand vous viendrez à Sedan il vous remerciera. Je vous prie de n'y faire aucune faute, car c'est un prêté [rendu]. Gardon.
[Continuazione:] J'attends très [prompte] réponse demain de ma lettre de mardi, là où je vous mande si vous voulez vendre [des] billets de 10 cent livres [?] à vrai [prix] et [si] Dieu [vous en donne] suffisance, je vous en enverrai pour dimanche. Si [vous] allez à Paris ce mois — de grâce, recevez [ces] billets aussi [,] propres à la caisse. Je vous salue et suis avec respect de tout mon coeur.
Si cette lettre vous incommode, de grâce, [n']en prenez plutôt [ombrage], Monsieur, que je vous donne avis [et] vous remercie. [Au revoir?] Pierre[?] J. Gardon.
Traduzione Italiana
Sedan, 3 agosto 1685.
Signore,
Per avvisarla che il mio amico [che si trova] là, al quale avevo dato una lettera di cambio su di lei di Centocinquantatré lire e 10 soldi, pagabile a prima presentazione dal signor [H]oli, Cours de Nancy — ha dimenticato di metterla nella sua lettera quando ha comunicato che sarebbe andato a riscuotere da lei la suddetta somma. Ecco perché le invio ora la lettera, che bisognerà far girare (endorsare) tramite [votre?] Gruez [o altro] per conto suo, e rimettendole in mano quanto indicato nella lettera di cambio, il che scaricherà il mio amico — quando verrà a Sedan la ringrazierà. La prego di non fare alcun errore, perché è un prestito [restituito]. Gardon.
[Continuazione:] Aspetto domani una risposta molto pronta alla mia lettera di martedì, nella quale le chiedo se vuole vendere dei biglietti da 100 lire [?] a buon prezzo — e se Dio [gliene dà] a sufficienza, gliene invierò per domenica. Se va a Parigi questo mese — di grazia, accetti anche questi biglietti, adatti alla cassa. La saluto e sono con rispetto di tutto cuore.
Se questa lettera la incomoda, di grazia non [se ne] prenda a male, Signore, [è solo per] darle avviso e ringraziarla. [A presto?] Pierre[?] J. Gardon.
Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org — Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6). Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.