1631_05_09-da Roma ad Amelia_Antonio Barberini di Sant’Onofrio

1631 05 09_5 s da Roma per Amelia BOLLO A SECCO di SantOnofrio SIGILLO
1631 05 09_5 s da Roma per Amelia BOLLO A SECCO di SantOnofrio foglio 1 recto, ripiegato in 8,bollo a secco su nizza

✦ Presentazione

Il 9 maggio 1631, nel pieno della Grande Peste italiana — la stessa dei Promessi Sposi — da Roma, dalla chiesa-convento di Sant’Onofrio al Gianicolo, parte una lettera per il Vescovo di Amelia su una questione di diritto canonico riguardante un monaco agostiniano e una rendita di 550 scudi.


📜 Approfondimenti
Descrizione, trascrizioni e traduzione

✦ Immagini e Trascrizioni

Il testo della lettera, l’indirizzo, il bollo a secco cardinalizio e la doppia sottoscrizione.

Firma e chiusura della lettera

Particolare della chiusura e firma, con data “Di Roma a 9 di maggio 1631”

Data, bollo a secco e doppia sottoscrizione

Data “Di Roma a 9 di maggio 1631”, bollo a secco e doppia sottoscrizione (“Il Card. S. Onof.” / “P. Fegnanus”)

✦ Commento storico e diplomatistico

Una lettera scritta nel cuore della Grande Peste del 1629–1631, l’epidemia immortalata da Manzoni, che intreccia storia della sanità, diritto canonico e — forse — la figura del più importante canonista del Seicento italiano.


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Documento originale: Collezione privata Gabriele Guglielmi

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6).

📜 Elenco pieghi
🗂 Biblioteca digitale
📖 Metodologia

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.

Pubblicato
Categorie: archivio

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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