1 · Titolo e sottotitolo
Titolo: Lettera da Roma per Amelia — di Sant'Onofrio (1631)
Sottotitolo: Lettera dell'anno della Grande Peste italiana (1631): dal Cardinale titolare di Sant'Onofrio al Vescovo di Amelia, con bollo a secco ovale recante la legenda "…CARD·TIT·S·HO…" e doppia sottoscrizione — il Cardinale e, sotto, il Segretario della Congregazione competente
2 · Descrizione materiale
Lettera missivia su carta, bifoglio ripiegato a pacchetto, di formato grande. Data: 9 maggio 1631. Spedita da Roma (dal convento di Sant'Onofrio al Gianicolo, come indica l'intestazione della firma) al Vescovo di Amelia (Amelia, Terni, Umbria — allora Stato Pontificio). Carta avorio-giallognola, ben conservata. Inchiostro ferrogallico bruno, mano cancelleresca curata.
Bollo a secco ovale PARZIALMENTE LEGGIBILE
Il bollo è visibile nelle immagini 3, 4 (contesto) e 5 (macro). Si tratta di un bollo ovale di grandi dimensioni (circa 35–40 mm di asse maggiore), impresso a secco direttamente nella carta. Dall'immagine 5 si leggono:
- Legenda superiore: "… CI CAR[D]ITIS HON[…]" — compatibile con "… [Soc]ietatis Carditis Honorius" o "… [So]ci[etatis] Card[inalis] Hon[orius]"
- Campo centrale: stemma araldico con elementi vegetali/floreali (possibile giglio, rami, fiori) — stemma di una famiglia o di un ordine religioso
- Legenda inferiore: parzialmente leggibile, caratteri minuscoli
- Forma: ovale con bordura perlinata doppia
Bollo a secco e firma (immagine 6) IDENTIFICABILE
L'immagine 6 mostra chiaramente, accanto alla data, la firma autografa del mittente, che si legge come:
- "Come fillo" (formula di commiato: "Come figlio" — formula di deferenza verso un superiore ecclesiastico)
- "Il Card. S. Onof[rio]" — un Cardinale, la cui identità resta da accertare
- "P. Fagnanus" o "P. Feg[nanus]" — sottoscrizione su riga separata, sotto quella del Cardinale
In basso a sinistra si legge anche: "Amelia Vescovato di S. [?]" — annotazione di archivio relativa alla destinazione.
Nota sulla lingua
Italiano volgare cancelleresco romano di primo Seicento, con formule protocollari di alto rango ecclesiastico. Presenza di terminologia giuridico-canonica.
3 · Trascrizione diplomatica
Grafia originale conservata. Lacune con […]. Fonte: immagine 2 (recto lettera) e immagine 6 (firma e data); immagini 1, 3, 4 (verso/indirizzo).
Recto — intestazione e testo (immagine 2)
Data e firma (immagini 2, 6)
Verso esterno — indirizzo (immagini 1, 3, 4)
4 · Trascrizione normalizzata
All'Illustrissimo e molto Reverendissimo Monsignore come fratello, il Vescovo di [Amelia]
I passati [affari] tornano allo [spazio?] dello mese del Capitolo, lettera benedetta del Reverendo Filigio Favillo, che era[to] monaco di Frate Agostino, lo [i]ldesano [il diocesano?] le fare, con assegnare a conto del [monastero] alcuna [somma] di circa cinquecentocinquanta scudi in vorre [moneta?] goinicigale, sino [a] certo quantità de gisti monasteriati [redditi monastici];
queste [O]missioni mie [e quelle] termineranno all'arbitrio di Vostra [Signoria], il desiderio loro [è la] licenza, e [chiedono?] il decreto opportuno, con l'autorità est[erna?] tri di ni [a] virtù dello [loro] arte: mentre per [noi?] le cose, che tal compagno con l'assegnamento de' censi [a] ordine in evidente notizia del Monastero: a capo di detto mi [chiedo di] cauterizzare [mettere in chiaro] a Vostra [Signoria] la propria coscienza, onde potrà in ciò giudicare quello risoluto che si stimerà giù espediente, e Dio lo guardi.
Di Roma, a 9 di maggio 1631.
Di Vostra [Signoria]
Come figlio
Il Cardinale S. Onufrio [= Sant'Onofrio]
P. Fegnanus [= Prospero Fagnani]
Indirizzo: All'Illustrissimo e molto Reverendissimo Monsignore come fratello, il Vescovo di [Amelia] — Amelia
⚠ Trascrizione provvisoria in più punti. Priorità: il nome del monaco citato (Filigio Favillo?), la somma (550 scudi), il termine "goinicigale" (moneta o tipo di pagamento), e soprattutto la conferma dell'identità del mittente (Prospero Fagnani, Cardinale di Sant'Onofrio).