1626_12_20-Cardinale-Lelio-Biscia-da-Roma-a-Corneto/

1626 12 20 Lelio BISCIA 1575-1638 - Roma 1626 - Corneto DESTINATARIO BANDELLA SIGILLO
1626 12 20 Lelio BISCIA 1575-1638 - Roma 1626 - Corneto DESTINATARIO BANDELLA SIGILLO

✦ Presentazione

Il 20 dicembre 1626 il Cardinale Lelio Biscia — creato cardinale da Urbano VIII appena undici mesi prima — scrive da Roma ai Priori e Gonfalonieri di Corneto (oggi Tarquinia) per sollecitare la supervisione di un’opera pubblica: pagamenti a muratori, legname, materiali da costruzione.


📜 Approfondimenti
Descrizione, trascrizioni e traduzione

✦ Immagini e Trascrizioni

Il testo della lettera, l’indirizzo con il sigillo a secco cardinalizio, e la firma autografa di Biscia con rubrica.

Lettera del Cardinale Biscia, 1626, testo

Testo della lettera, con formula di congedo “Al piacer loro” e firma

Indirizzo esterno e sigillo a secco cardinalizio

Indirizzo esterno ai Priori e Confalonieri di Corneto, con sigillo a secco cardinalizio

✦ Commento storico e diplomatistico

Una missiva cardinalizia che documenta il meccanismo dell’amministrazione pontificia: il Cardinale, in qualità di patrono di Corneto, incarica due Monsignori della Camera Apostolica di verificare lo stato di un’opera pubblica.


🔍 Commento e Fonti
Persone, luoghi, sigillo, commento storico
✈ Per rimanere aggiornati — seguici su Telegram


💬 Hai documenti, integrazioni o segnalazioni? I collezionisti di storia postale sono
i primi ai quali chiedo di commentare, correggere e interagire. In particolare per questo
documento: l’identificazione dei due Monsignori della Camera Apostolica (“Mons. Sei” e
“Mons. Tom”) resta da confermare.
Scrivi a
gabriele-guglielmi@outlook.it
o commenta qui sotto.

Documento originale: Collezione privata Gabriele Guglielmi

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6).

📜 Elenco pieghi
🗂 Biblioteca digitale
📖 Metodologia

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it. Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR.

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

3 commenti

  1. A Natale questa lettera festeggerà il 400centesimo compleanno. Per un approfondimento anche per immagini della “carriera” Carriera per le Chiese di “Diaconia”: Chiesa dei Santi Vito e Modesto, Basilica di Santa Maria in Cosmedin, Basilica di Santa Maria del Popolo; e un fermo immagine del Cardinale Lelio Biscia nel Carnevale.
    https://www.dropbox.com/scl/fi/hkaeh0hxr2s84x5r020vm/1626-12-20-Lelio-BISCIA-1575-1638-Kardinal-Cardinale-Roma-1626-Corneto-APPROFONDIMENTI.pdf?rlkey=4eeypvl8y8mshwzalyqxa95ao&dl=0

  2. Alcune note sulla trascrizione che ho controllato ora (procedo a rilento, chiedo scusa, ho indietro altri pieghi ma quando riesco scrivo!), poi aggiungerò le mie note sul Drive:
    “Ill.mi et R.mi SS.ri
    Con occasione, che mons. Tesi, et mons. Tesaurio della Camera (Tesoriere, suppongo?) vengono a Civitavecchia per altri negotij, li ho pregati a voler arrivarsi a visitare il Porto di S.mi-gnani (Adan Gimignano) conforme ho scritto alle S.S. V.V.; faranno però, che quando essi vengono, li ci trovi qualched’uno delle S.S. V.V., che sappia informarli minutam.te di la-voro, et di quanto essi dimanderanno, & particolarm.te se li cementi, et le grami condotti nell’ opera siano stati pagati, o sigillati in credenza dalli Muratori, perché poi io possa dare quelle provvisioni, che saranno necessarie p. il servitio dell’opera, quale deve premere sopra modo alle S.S. V.V., per la commodità, che ne ricevono più d’ogn’altro. E il S.r li prosperi.
    Da Roma li 20. Xmbre 1616. »
    Sulla postilla a sinistra:
    “Il mastro del porto ha faticato
    più di diecimila piedi a bon-
    concio, è però molti fien parader
    perché li possa riuscir utile / Al piacer loro”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *