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Cardinale Lelio Biscia da Roma a Corneto — Priori e Gonfalonieri

Lettera autografa del Cardinal Biscia · Roma, 20 dicembre 1626 · Sigillo a secco cardinalizio · Opera pubblica e verifica pagamenti

✍ Autografo Cardinalizio 🟣 Cardinale Biscia ☩ Urbano VIII 🔵 Sigillo a Secco
⭐ Lelio Biscia (Roma, 15 giugno 1575 — Roma, 19 novembre 1638) — Cardinale di Urbano VIII

Lelio Biscia fu creato cardinale da Papa Urbano VIII nel concistoro del 19 gennaio 1626 — undici mesi prima della data di questa lettera. Il 9 febbraio 1626 ricevette la diaconia dei Santi Vito e Modesto. Mecenate delle arti e importante collezionista di libri, nel 1599 aveva acquisito il feudo di Mazzano (presso Roma). Fu sepolto nella chiesa di San Francesco a Ripa.

La lettera è scritta il 20 dicembre 1626: Biscia era cardinale da meno di un anno al momento della firma.

→ Wikipedia IT: Lelio Biscia · → Catholic-hierarchy.org · → Araldica Vaticana


Descrizione Materiale

TipologiaLettera missiva ufficiale cardinalizia, foglio singolo, piegata a pacchetto; testo su una facciata, indirizzo sull'altra
Data e luogo«Da Roma li. 20. Xmbre. 1626» (20 dicembre 1626)
Mittente«il Card. Biscia» — firma autografa con rubrica (immagine _b)
Destinatari«Alli molto Ill.ri et Ecc.mi miei oss.mi Priori et Confalonieri / di / Corneto» — Priori e Gonfalonieri della città di Corneto (oggi Tarquinia)
Sigillo a seccoSigillo ovale a rilievo (bollo a secco) cardinalizio ben conservato (immagine _A): impronta con stemma araldico, bordo perlinato
ContenutoIstruzioni per un'opera pubblica: visita di Monsignori della Camera Apostolica, verifica pagamenti di muratori e fornitori di inerti (legname e sasso)
Nota recto (testo, in alto a sx)«Ill.ri et / Ill. S.» — intestazione abbreviata speculare all'indirizzo
Postscript marginaleNota a sinistra del testo (immagine _s): «Al mastro dell'opera poi farò / più di di nicla fudi a buo / cuno, e però notisi per accordo / perché la gesta nizza utile» [lettura parziale]
SupportoCarta vergata, tono avorio-crema; buone condizioni generali
InchiostroBistro/ferro-gallico seppia; grafia cancelleresca italiana del XVII sec.
Formula finale«Al piacer loro» + firma «il Card. Biscia» con rubrica elaborata
🔵 Sigillo a Secco (Bollo a Rilievo) Cardinalizio — immagine _A

Il sigillo a secco (bollo a rilievo senza inchiostro né ceralacca) visibile nell'immagine _A è il sigillo ufficiale del Cardinale Biscia. Presenta:

Forma: ovale, tipica dei sigilli cardinalizi del XVII sec.

Campo: stemma araldico della famiglia Biscia — il nome stesso suggerisce un'arma con serpente (biscia). Bordo perlinato con leggenda circolare.

Conservazione: ottima — il rilievo è chiaramente leggibile nelle fotografie.

⚠ Per la lettura completa della leggenda: fotografia macro in raking light. Confronto: Araldica Vaticana (araldicavaticana.com/b049.htm), Bascapè (Sigillografia), repertori cardinalizi del XVII sec.


Trascrizione Diplomatica

Grafia originale conservata · Abbreviazioni segnalate · Parti incerte in [lacuna]

Indirizzo esterno (immagine _A)

Alli mto Ill.ri et Ecc.mi miei oss.mi

Priori, et Confalonieri

di

Corneto.

Testo (immagine _s)

Ill.ri et

Ill. S.

 

Con occione che Mons. Sei, ce Mons. Tom. della Camera vengono a tiuitar ec

chia per ler negori, le io pregati a uoler arriuars à ninlare il Postr del mie

grano, conformo le scritto alle SS.VV.: faranno però, che quando etti uengono,

ci si troui qualei uno delle SS.VV., che sappia informarli minutamte del la-

uoro, e di quanto etti domanaranno, et particolarmte se li Cementi, e le

legnami condorsi nelli opera siano stati gagati, ò figliati in credenda dalli

Muratori, perche poi io porfea dare quelle prouisioni, che saranno neceluic

à terutio dell'opera, quale deve premere sopra modo alli SS.VV., per la

commodità, che ne riceuono più d'ogn'altro. Et il L°. le prosperi:

 

Data: Da Roma li. 20. Xmbre. 1626

 

Postscript marginale sx (lettura parziale):

Al mastro dell'opera poi farò

più de di nicla fudi a buo-

cuno, e però notisi per accordo

perché la gesta nizza utile

 

Formula di congedo: Al piacer loro

il Card. Biscia

rubrica autografa


Trascrizione Normalizzata

Indirizzo

Alli molto Illustri et Eccellentissimi miei osservantissimi Priori et Confalonieri di Corneto.

Testo

Illustri et Illustri Signori,

Con occasione che Monsignor [Sei?] e Monsignor [Tom?] della Camera vengono a visitare [questi luoghi] per i loro negozi, li ho pregati a voler arrivare a visitare il Podestà del mio grano, conformemente a quanto ho scritto alle Signorie Vostre. Faranno però sì che, quando essi vengono, ci si trovi qualcuno delle Signorie Vostre che sappia informarli minutamente del lavoro, e di quanto essi domanderanno, et particolarmente se li Cementi [materiali] e li legnami condotti nell'opera siano stati pagati, o presi in credenza dai Muratori; perché poi io possa dare quelle provvisioni che saranno necessarie a servizio dell'opera, quale deve premere sopra modo alle Signorie Vostre, per la commodità che ne ricevono più d'ogn'altro. Et Iddio le prosperi.

Da Roma, li 20 Dicembre 1626.

[Postscript:] Al mastro dell'opera poi farò [dare?] più di [quanto] nicla fudi a buon conto, e però notisi per accordo perché la [gestione] [sia] utile.

Al piacer loro. il Card. Biscia.

⚠ Note di trascrizione: (1) «Mons. Sei e Mons. Tom»: abbreviazioni di due Monsignori della Camera Apostolica — i nomi non sono certi dalla lettura. (2) «Cementi»: probabilmente nel senso di «materiali da costruzione» (non cemento moderno). (3) «figliati in credenda»: presi in credito/fideiussione. (4) Il postscript marginale è parzialmente illeggibile — alcune parole sono di lettura molto incerta. (5) Corneto (oggi Tarquinia) era allora parte dello Stato della Chiesa. (6) «il Podestà del mio grano»: Biscia aveva un feudo con granai e rendite agricole — Mazzano era stato acquistato nel 1599.