XX settembre 1870 / 8-9 maggio 1945
L’immensità del Palazzo dell’Aeronautica non è palpabile solo nella dimensione (10.500 metri quadri, un campo di calcio), nella “futurista velocità” di costruzione (due anni), nelle innovative tecniche progettuali (senza tappeti e senza tende ma con le vetrate opera di DUILIO CAMBELLOTTI ), nella prima mensa “paritaria” che accelera i tempi di lavoro accorciando quelli di pausa come l’ascensore a rotazione continua tipo “skilift”, che non si può dire perché parola NON italiana, leggasi quindi “sciovia”.
La posta pneumatica fra uffici, piani e l’esterno (la cui componente “terra rara”, il rame, già prima della fine della guerra migrò al mercato nero di sopravvivenza della “Roma Città Aperta”).

Palazzo dell’aviazione e le trasvolate
L’immensità è la rappresentazione sulle pareti dell’orizzonte: il Mare Nostrum, le Colonne d’Ercole, i venti dell’Oceano Atlantico.

Per finire l’immensità del
“CHI VOLA VALE, CHI NON VOLA NON VALE, CHI VALE E NON VOLA E’ VILE”
frase attribuita al “vate sommo poeta” che “non fu mai aviatore”, ma che per molti coevi miei è la “maglietta di Grunf” (del fumetto Alan Ford),
ma più probabilmente è l’immensità scanzonata di chi, come il “Numero Uno”, sempre di Alan Ford, da millenni se le è viste passare tutte, la sintesi romanesca:
(un ringraziamento speciale a Marco Giallini)
Palazzo dell’aviazione e le trasvolate
Scomodiamo Giacomo Balla “Celeste metallico aeroplano” del 1931 titolato BALBO E TRANSVOLATORI ITALIANI in compagnia di un “periziatissimo” aerogramma indirizzato proprio al Generale/Ministro … , ma non a Roma, bensì a Rio.

Ecco i “trittici”, ad avviso di molti, fra i più bei francobolli mai emessi. (Ndr Trittici che il Maresciallo dell’aria non apprezzò causa la presenza dello stemma sabaudo e l’immancabile immagine del Re/Imperatore, ma, “pecunia non olet” gli finanziarono nuove missioni)

Crociera nord-atlantica del decennale –
Tipo POSTA AEREA – 20 maggio 1933 e relativo Volo di ritorno
(Fonte https://www.ibolli.it/index.php)
Furono emessi in occasione della crociera di attraversamento dell’Atlantico, detta anche del decennale, compiuta da 25 idrovolanti che partirono il primo luglio 1933 da Orbetello, capitanati da Italo Balbo.
Questi francobolli, destinati ad affrancare la posta aerea diretta all’estero con gli aerei della crociera, presentano tre diversi valori facciali: 5,25 L. per la raccomandata espresso per l’estero; 19,75 L. per la soprattassa di posta aerea per l’Europa; 44,75 L. per la soprattassa di posta aerea per l’America.
Furono emessi in 20 trittici e il primo esemplare di ciascuno reca in sovrastampa la sigla ‘APPARECCHIO / I – ‘ e, dopo il trattino, l’abbreviazione di un pilota, diversa per ogni francobollo, per un totale di 20 diverse sigle:
BALB: Italo Balbo BORG: Bruno Borghetti
PELL: Aldo Pellegrini MIGL: Alessandro Miglia
LONG: Ulisse Longo ROVI: Umberto Rovis
NANN: Umberto Nannini TEUC: Giuseppe Teucci
DINI: Mario Baldini QUES: Luigi Questa
GIOR: Gennaro Giordano LEON: Leonello Leone
RECA: Enea Recagno VERC: Alessandro Vercelloni
BIAN: Vincenzo Biani NAPO: Silvio Napoli
ARAM: Mario Aramu RANI: Celso Ranieri
BISE: Attilio Biseo CALO: Jacopo Calò Carducci
Non tutti sapranno che il Presidente Franklin Delano Roosevelt
collezionava francobolli e Storia postale. Lettera Raccomandata a lui indirizzata, destinata a Washington, proveniente dalla “Republica Espanola”. Questa lettera viaggiò in mare per un paio di settimane, le altre due volarono con un “leggero” dell’aria per metà tempo, da e per il Sud America.

Si noti la lettera dell’11 gennaio 1935, viaggiata LUFTPOST ZEPPELIN, affrancata meccanicamente, provenienza Berlino, destinazione Santiago de Chile. I nazisti si stanno già preparando per la guerra, ricercano e acquistano “terre rare” anche in Cile. Tra mittenti e destinatari, ecco le principali aziende (firma) chimiche imputate a Norimberga nel processo IG-Farben: AGFA, BAYER, IG FARBENINDUSTRIE
E’ il 6 maggio 1937 quando il dirigibile LZ 129 Hindenburg prende fuoco in USA, inizia il declino dei leggeri


Il primo volo transatlantico delle Linee Aeree Transcontinentali Italiane (LATI) fu effettuato il 21 dicembre 1939 sulla rotta Roma-Siviglia-Lisbona-Villa Cisneros-Ilha do Sal-Recife.
Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito https://gabrieleguglielmi.org/
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