1454_06_09-REPUBBLICA DI VENEZIA SERENISSIMA – Lettera prefilatelica di Pino Morosini

Indirizzo e sigillo piego del 9 giugno 1454 da Pino Morosini Capitano di Vicenza per Marino Mauroceno Venezia
Indirizzo e sigillo piego del 9 giugno 1454 da Pino Morosini Capitano di Vicenza per Marino Mauroceno Venezia

✦ Presentazione

Il 9 giugno 1454 — tre mesi dopo la Pace di Lodi — Pino Morosini, Capitano di Vicenza, scrive al fratello Marino a Venezia. Non parla di guerra né di politica: parla di fichi, di un abito di damasco che ha già bisogno di riparazione, di conti agricoli e commissioni familiari. Una voce viva della nobiltà veneziana del Quattrocento, conservata intatta nella sua nizza di chiusura con sigillo.

✦ Immagini e Trascrizioni

Il piego si presenta in cinque immagini: il recto esterno con indirizzo e sigillo araldico, il regesto in due pagine a cura della Dott.ssa Loretta Piccinini, il dettaglio del sigillo e il testo completo della lettera in mercantesca veneziana. Le trascrizioni comprendono la versione diplomatica, quella normalizzata e la traduzione in italiano moderno.

✦ Commento storico e diplomatistico

I Morosini erano una delle più antiche famiglie del patriziato veneziano — tra le case vecchie iscritte al Libro d’Oro. Pino Morosini scrive come Capitano di Vicenza, la massima carica militare della Serenissima nel territorio vicentino, pochi mesi dopo la Pace di Lodi del 9 aprile 1454. Eppure la lettera parla di fichi, di damasco e di un abito “strapagato”.

Documento originale: Collezione privata di Storia Postale di Gabriele Guglielmi — gabrieleguglielmi.org
Scheda paleografica: Dott.ssa Loretta Piccinini

Integrazione di trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con l’utilizzo di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6, che si autodefinisce “progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona”)

gabrieleguglielmi.org — Contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.
Pubblicazione: giugno 2026

▸ Elenco dei pieghi con trascrizione paleografica già pubblicati
▸ Biblioteca digitale cronologica delle scansioni originali
▸ Metodologia

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito gabrieleguglielmi.org — per i francobolli si ringraziano le piattaforme Colnect e ibolli.it

Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili pure da PALANTIR

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

4 commenti

  1. FaceBook – Roba da Archivisti – Luca Becchetti
    Il primo sigillo aderente non e’ in ceralacca come descritto nei link (materiale ancora non usato nella prassi sfragistica di quelle epoche), ma in cera… anzi potrebbe essere ( anche se dalla foto non vedo bene) un residuo di cera sottostante di un sigillo in cera sotto carta deperdito.

  2. FaceBook – Roba da Archivisti – Maurizio Ulino
    Attenzione, non mi convince. Piuttosto, sembra un alone asciugato di ostia che un tempo serviva a sigillare il sigillum impressum. Più spesso, sulla base delle mie esperirnze, un sigillo con altri si trova sulla chiusura testamentaria composta dal notaio e dai testimoni. Tutto è relativo alle aree giuridiche geografiche.

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