BAYER

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finita l’effervescenza, dell’ASPIRINA piace la trasparenza, anziché un BUGIARDINO di nome e di fatto


Finita l’effervescenza, dell’ASPIRINA piace la trasparenza nel bicchiere. Piace molto meno l’opacità della Corporation BAYER AG[1] che spesso proietta un’ombra su quel che tocca, gioco del CALCIO compreso.

Come era successo l’8 settembre 1928 per la F.C. Internazionale ri-nominata Ambrosiana Inter[2] nel dicembre 1938 Bayer 04 Leverkusen viene rinominata Betriebssportgemeinschaft der I.G. Farbenindustrie AG[3] a riprova della completa integrazione della Bayer in I.G. Farben.

C’è pure di ben peggio.

L’ASPIRINA “venne brevettata col nome ‘aspirin’ il 6 marzo 1899. Venne creata in laboratorio due anni prima, nel lontano 1897 – e qui viene il bello – da un geniale dipendente della Bayer, Arthur Eichengrun[4], grande chimico ma con un piccolo difetto: era ebreo. Quando dichiarò il suo merito, nel 1944, venne spedito come premio nel lager di Terezìn. La Bayer non poteva permettersi certe pubblicità: ufficializzò così che l’inventore era stato un tedesco purosangue, ariano, nazista al 100%: un certo Felix Hoffman. Ovviamente, come data, durante il regno del Fuhrer: nel 1934, ‘dimenticandosi’ della registrazione di 35 anni prima. E per la Bayer – ancora oggi – Hoffman ne resta l’inventore, malgrado molti giudizi contrari e prove presentate da esperti nel campo.”

[1] Bayer AG fondata nel settembre 1863, da Friedrich Bayer e da Johann Friedrich Weskott

[2] https://it.m.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_del_Football_Club_Internazionale_Milano&diffonly=true#1928-1929:_l’Ambrosiana_biancocrociata

[3] Associazione sportiva aziendale I.G Farbenindustrie AG – https://www.bayer04.de/en-us/page/history/founding-years-to-the-new-millennium/1930s#gen_ContentSection1 SV Bayer Leverkusen 04 do well in the new league but soon everything is subject to the political will. German clubs are recommended to organise themselves in company sports communities. The club is disbanded in December 1938 and renamed ‘Betriebssportgemeinschaft der I.G. Farbenindustrie AG’ to continue to enjoy the support of the company. The way back to SV Bayer 04 Leverkusen follows in the 1940s.

[4] https://en.wikipedia.org/wiki/Arthur_Eichengr%C3%BCn Eichengrün claimed to have directed the initial synthesis of aspirin in 1897,[3] but his claim has been disputed. For many years Bayer credited Felix Hoffmann, Eichengrün’s junior, with the invention of aspirin. However, the first attribution of the discovery to Hoffmann appears in 1934, and may have reflected anti-Jewish revisionism.[4]

During World War II, Eichengrün was imprisoned in the Theresienstadt concentration camp.

(125th Anniversary of the First Marketing of Aspirin-Emesso Emesso il 15 dicembre 2023 dalla Liberia)

Non solo, c’è addirittura chi lo commemora con un francobollo

È il caso della Liberia che nel 2023 commemora il 125° anniversario della prima commercializzazione dell’aspirina[1] 

(125th Anniversary of the First Marketing of Aspirin-Emesso Emesso il 15 dicembre 2023 dalla Liberia)

[1] https://colnect.com/it/stamps/stamp/1475970-Felix_Hoffmann_1868%E2%80%931946-First_Marketing_of_Aspirin_2023-Liberia

Ma anche dell’Uruguay che nel 1997 aveva emesso un francobollo per i cento anni della scoperta dell’ACIDO ACETILSALICIDICO[1], per poi precipitare in una caduta di stile con l’emissione di un “foglietto filatelico” che attribuisce la scoperta a Felix Hoffman, mai un BUGIARDINO così di nome e di fatto!

[1] https://colnect.com/it/stamps/list/country/227-Uruguay/series/102119-Centenario_della_scoperta_dell_Acido_Acetilsalicilico


Oltre all’ASPIRINA sono della BAYER tante altre scoperte.

Alcune importanti per l’umanità, ad es. Prontosil — primo antibiotico della classe dei sulfamidici

Altre terribili come l’eroina[1] prodotta nei laboratori BAYER dal 1895

[1] BAYER è l’inventrice di questa droga, all’epoca considerata un farmaco, al quale diede il nome di eroina (in tedesco heroisch = eroico) in quanto dava una marcia in più al paziente dopo l’assunzione https://steemit.com/ita/@pagliozzo/la-bayer-e-il-nazismo-quello-che-non-tutti-sanno

Bayer_Heroin_bottle Fonte Wikipedia

Con l’avvento del nazismo il 21 novembre 1925 Agfa, BASF, Höchst e Bayer, fondarono e divennero parte del conglomerato IG Farben. Durante la seconda guerra mondiale, la IG Farben sfruttò il lavoro in condizioni di schiavismo con fabbriche a ridosso dei  campi di concentramento.  Alla IG Farben appartenevano le aziende che producevano lo Zyklon B,  usato nelle camera a gas di Auschwitz e di altri campi di sterminio.

Quando la ditta Bayer acquistò “dei lotti di donne” ad Auschwitz[1]
Sotto il regime nazista, Bayer, allora del consorzio chimico affiliata alla IG Farben, condusse numerosi esperimenti medici sui deportati che ottenne dai campi di concentramento.
Ecco alcuni estratti di cinque lettere indirizzate dalla Bayer House al comandante del campo di Auschwitz, pubblicato nel numero di febbraio 1947 del Patriote Résistant.
Le lettere, trovate alla liberazione di Auschwitz dall’Armata Rossa, risalgono ad aprile-maggio 1943.
Prima lettera:
Per sperimentare un soporifero, sareste in grado di mettere a nostra disposizione alcune donne e in quali condizioni, tutte le formalità relative al trasferimento di queste donne saranno fatte da noi. ”
Seconda lettera:
Confermiamo la ricezione della vostra lettera. Considerando il prezzo di 200 marchi esagerato, offriamo 170 marchi per soggetto, avremmo bisogno di 150 donne. ”
Terza lettera:
D’accordo per il prezzo concordato. Vogliate dunque far preparare un lotto di 150 donne sane che verremo a cercare nel prossimo futuro.”
Quarta lettera:
Siamo in possesso del lotto di 150 donne. La vostra scelta è soddisfacente anche se i soggetti sono molto magri e deboli. Vi terremo informati dei risultati degli esperimenti.”
Quinta lettera:
Gli esperimenti non sono stati conclusivi. I soggetti sono morti. Vi scriveremo a breve per chiedervi di preparare un altro lotto.”

[1] 02/08/2019 di ROSARIO – INVICTAPALESTINA Quando la ditta Bayer acquistò “dei lotti di donne” ad Auschwitz
di Yannis Youlountas · (Archivio 11/10/2016) Fonte http://bellaciao.org/fr/spip.php?article152015 (grazie a Annie Chalmeton) Trad. Carmela Ieroianni – Invictapalestina.org
Quando la ditta Bayer acquistò “dei lotti di donne” ad Auschwitz

31 ottobre 1968 da LEVERKUSEN - BAYER - Repubblica Federale Tedesca Cartolina postale affrancata 20 Pf. Gatehouse of Lorsch/Hessen

Alla fine della seconda guerra mondiale gli alleati smantellarono l’IG Farben e la Bayer riapparve come azienda autonoma. Il manager della Bayer, Fritz ter Meer[1], condannato a sette anni di reclusione dal tribunale di Norimberga, nel processo secondario alla IG Farben. Dopo aver scontato la sua pena, nel 1956 fu eletto capo del consiglio di sorveglianza della BAYER.

[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Fritz_ter_Meer


2023 FELIX HOFFMANN 1868 - 1946 BAYER ASPIRIN_LIBERIA

BAYER, anche dopo la lunga strada percorsa, quale fondatrice di IG Farben e come singola azienda, mantiene un comportamento spavaldo probabile figlio di troppe impunità; la strada che percorre continua ad essere lastricata di controversie[1] per i danni arrecati alla comunità mondiale.

Si citano solo alcuni “titoli”: emoderivati infetti, impatto ambientale degli insetticidi, effetti del Lipobay, glifosato cancerogeno di Monsanto

La comunicazione pubblica di BAYER è opaca, non è trasparente “come l’ASPIRINA finita l’effervescenza”.

Sul portale internet aziendale c’è la pagina della storia[2] anche dei peggiori periodi: ad es. 1925-1945 asi cita IG Farben, il lavoro forzato, le camere a gas; del periodo seguente  1945-1951 il processo di Norimberga, il ruolo di Fritz ter Mer … ma ANCHE QUESTO BUGIARDINO NON PARE SUFFICIENTE! Non si trovano risposte a queste domande: quante sono state le vittime, i lavoratori coatti? Quali risarcimenti sono stati erogati da BAYER-FARBEN, a chi, quando? Dove sono consultabili le documentazioni che testimoniano quanto è avvenuto? Quali sono le conseguenti iniziative delle quali si è fatta e continuerà a farsi carico BAYER AG? Non appena riceveremo risposte le pubblicheremo nel bugiardino in calce a questo articolo.

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Bayer#Controversie

[2] https://www.bayer.com/en/history/history

Squadre di calcio

Abbiamo iniziato confrontando due squadre di calcio il Bayer Leverkusen con l’Internazionale F.C.[1] chiudiamo con il calcio, due squadre Bundesliga[2].

Pare che in Bundesliga ci sia una regola e due eccezioni.

“La regola del ’50+1′, cioè, i tifosi devono detenere la quota di maggioranza all’interno di ogni singolo club. Le eccezioni sono: il Bayer Leverkusen (di proprietà dell’azienda farmaceutica Bayer) e il Wolfsburg (detenuto dalla casa automobilistica Volkswagen) perché nel 2011 è stato stabilito che sponsor con un coinvolgimento di oltre 20 anni in un club possano assumerne la proprietà, se con il consenso dei soci.”

Cogliendo l’opportunità di questa “comune eccezione” si sollecita l’adozione anche di un comune orientamento. Volkswagen, come tante altre Corporation multinazionali, ha sottoscritto l’Accordo Sindacale Globale (Global Framework Agreement – GFA) per garantire almeno i diritti basilari a tutti i propri lavoratori in ogni Paese del mondo, ad es. l’articolo contro la schiavitù recita:

1.3 Libera scelta dell’occupazione Volkswagen rifiuta qualsiasi uso consapevole di lavoro forzato e obbligatorio, inclusi la servitù per debito ed il lavoro involontario dei detenuti.”[3]

Non avendolo applicato per il passato, quanto intende ancora aspettare BAYER a impegnarsi per sancire almeno per il futuro questo diritto universale?

[1] https://gabrieleguglielmi.org/2024/06/14/calcio-quando-ci-si-giocava-la-coppa-delleuropa-centrale/

[2] Bundesliga, la regola del ’50+1′ vacilla. Azionariato popolare in bilico (calcioefinanza.it)

[3] https://www.industriall-union.org/volkswagen

1997 URUGUAY, DOCTOR FELIX HOFFMAN, RESEARCHER - ACETYLSALICYLIC ACID - ASPIRIN, WILLOW - MEDICINAL TREE, BOOKLET, MN

e nel BUGIARDINO dell’ASPIRINA?

Quand’è che comparirà il nome di Arthur Eichengrun ?

Open BUGIARDINO


Le immagini: buste, cartoline, fotografie, documenti … se non descritte/attribuite diversamente appartengono alla collezione di Gabriele Guglielmi e sono liberamente utilizzabili. Correzioni, integrazioni, suggerimenti, commenti sono benvenuti.

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

4 commenti

  1. veramente interessante, saprebbe dirmi perche’ la Liberia ha usato il logo della Croce Rossa sul francobollo? grazie
    Elena Branca

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