Delegazioni invisibili: chi c’era davvero all’incontro Xi–Putin? 

2020 10 30 Gambia_Jared Kushner and Benjamín Netanyahu_Accordi di Abramo (Michel GM 7854)
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Kushner/Netanyahu Dagli accordi di Abramo alla distruzione di Gaza in sintonia per il business della ricostruzione


Delegazioni invisibili: chi c’era davvero all’incontro Xi–Putin? 

Tra imprese fantasma, colossi prevedibili e silenzi strategici: una ricostruzione plausibile delle aziende cinesi e russe presenti al vertice, tra geopolitica, marketing e francobolli diplomatici.

Sugli “artisti” del Circo Barnum giunto in Cina al seguito del TrumpClown, un tantinino sospinte dal marketing, tracimano informazioni dettagliate su: ragioni sociali e CEO.

Altrettanto non si può dire della delegazione cinese. 

Meno ancora della, presumibilmente diversa, squadra cinese che incontra quella russa; e nemmeno quale marcamento adottino: a uomo o a zona.

Se si parlasse di calcio FIFA l’unica certezza è che l’Iran giocherà negli USA, l’Italia no.

2018 07 13 Guyana - Ivanka Trump_Jared Kushner and King Salman (Michel GY 9473)

2018 07 13 Guyana – Ivanka Trump, Jared Kushner and King Salman (Catalogo Michel GY 9473)

Chissà quanti saranno gli ingegneri, quanti i parenti e quanti gli amici degli amici, magari pure loro con laurea in ingegneria.

2019 11 22 Gazprom Arena Unificato (RU 8534)

2019 11 22 Gazprom Arena (Catalogo Unificato RU 8534)

Delegazioni invisibili: chi c’era davvero all’incontro Xi–Putin? 

Verosimilmente le imprese russe potrebbero essere:

Rosneft, Gazprom, Novatek, Rosatom, Rostec, UAC, USC, Uralvagonzavod, Russian Railways, Transneft,Rostelecom, Sberbank/SberTech, Yandex (elenco dettagliato)

2007 03 20 Cina Repubblica Popolare Banca del Risparmio (Catalogo Michel CN 3837)

2007 03 20 Cina Repubblica Popolare Banca del Risparmio (Catalogo Michel CN 3837)

Verosimilmente le imprese cinesi potrebbero essere:

CNPC, Sinopec, CNOOC, State Grid, CRRC, China Railway Group, CCCC, COSCO, Huawei, ZTE, Lenovo, Alibaba Cloud, Tencent,Bank of China, ICBC, China Development Bank, Silk Road Fund (elenco dettagliato)

2021 11 12-20 anni di Huawei in Messico (Catalogo Michel MX 4256)

2021 11 12-20 anni di Huawei in Messico (Catalogo Michel MX 4256)

All’incontro Cina-USA maggio 2026 c’erano:

  • Cina, Alibaba, BYD, CATL, DeepSeek, Huawei, Lens Technology, Meituan, Tencent, Unitree, Will Semiconductor, Xiaomi (elenco dettagliato)
  • USA, Apple, Blackrock, Blackstone, Boeing, Cargill, Citi,Cisco, Coherent, GE ​Aerospace, Goldman Sachs, Illumina, Mastercard, Meta, Micron, Nvidia, Qualcomm, Tesla/SpaceX, Visa (elenco dettagliato)

STARBUCKS CARTA REGALO NVIDIA GRID


Novità

Prime risposte ai nostri articoli 

Quesiti del (2026-03-03) Se Trump non paga interverrà lo IOR? non è che Anthropic Claude è già nel paniere “blindato”? o magari, dopo la trumpiana esclusione di Claude dai finanziamenti governativi US perché troppo pacifista, per IOR/MORNINGASTAR entra nella Cruna? 

2000 09 07 Nicaragua Rerum Novarum – Leone XIII (Catalogo Stanley Gibbons NI 3968)

Dopo l’inciampo di marzo sulla “missione” a Roma di Peter Thiel (approfondimento su Raiplay) la più coerente delle risposte.

Il 25 maggio sarà pubblicata “Magnifica humanitas“, la prima enciclica di Leone XIV .“sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”.Fra i relatori è previsto  Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic (USA)

Elezione di Papa Leone XIV – 27 maggio 2025


Chissà che IOR-Morningstar non avviino anche un indice russo e uno cinese?

2022 09 01 Istituto Opere Religiose angolo DX annullato


Ogni azienda può confermare se ha partecipato oppure no scrivendo a gabriele-guglielmi@outlook.it indicando il titolo dell’articolo, come può lasciare un commento in calce all’articolo stesso


Torna all’indice La “Cruna” di Morningstar: come lo IOR seleziona la finanza etica.

https://gabrieleguglielmi.org/2026/02/24/la-cruna-di-morningstar-come-lo-ior-seleziona-la-finanza-etica/

 


Nell’articolo ci sono francobolli pubblicati su https://colnect.com/it

Quando non è citata, la provenienza dell’immagine/documento oggetto postale è la collezione Gabriele Guglielmi e/o sito https://gabrieleguglielmi.org/

Citandone la fonte sono liberamente utilizzabili anche da PALANTIR

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

1 commento

  1. La questione delle “delegazioni invisibili” parla soprattutto del rapporto tra potere pubblico e potere privato.
    Da anni osserviamo come multinazionali, fondi, reti energetiche e piattaforme digitali partecipino di fatto alla costruzione delle scelte geopolitiche senza alcuna trasparenza democratica.
    La fotografia ufficiale dei summit serve ancora alla rappresentazione politica; ma il potere reale spesso siede fuori campo.
    Ed è proprio questo scarto tra rappresentazione e decisione che alimenta sfiducia, propaganda e polarizzazione.
    Per questo il problema non è solo chi fosse presente all’incontro, ma chi oggi decide davvero le priorità strategiche: i governi eletti o le infrastrutture economiche che condizionano governi, guerre, energia e comunicazione? La risposta è evidente.

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