CCNL pirata: la moneta cattiva continua a scacciare quella buona
Gli incentivi annunciati non rafforzano i contratti confederali: al contrario, rischiano di legittimare un sistema che premia chi abbassa tutele e salari.

CONFEDERALE VS PIRATA IV LIVELLO COMMERCIO Prospetto AI

Decreto 1° Maggio 2026 — CCNL CONFEDERALE VS PIRATA voci di costo e di risparmio

CONFEDERALE VS PIRATA
ogni quanti dipendenti in forza l’incentivo batte il pirata?
I «conti della serva»
«Ho 2 dipendenti, vorrei assumerne un terzo, magari giovane donna, cosa mi conviene?»
Applicando il CCNL «pirata» in 2 anni i costi sono 29.740 x 2 anni x 3 dipendenti= 178.440€
“Però, se passo al CCNL Confederale e assumo una giovane donna, Luigi Sbarra mi incentiva con 19.200€“
CCNL Confederale 34.827 x 2 anni x 3 dipendenti= 208.962 meno 19.200 di incentivo Sbarra = 189.762€
«Passando al Confederale, pur incentivato, avrei un costo maggiore di 11.322€, sono meno convinto di voler assumere»
Conclusione
E’ probabile che nonostante tutte le intelligenze artificiali (e ARTIGIANALI) i conteggi abbiano un margine di scostamento.
Ecco la soluzione.
Il “conteggio giusto” sarà quello di quante aziende, ZES e non ZES, abbandonando il galeone pirata, scelgono il “salario giusto” e traghettano sul CCNL Confederale.
Dal primo giugno 2026, e ogni mese, con “giusta trasparenza”, “il giusto conteggio” comparirà “nel giusto osservatorio” istituito dal Governo, giusto!?!
In attesa della pubblicazione ministeriale sul Portale del Lavoro SIISL
Suggerimenti di lettura
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DECRETO-LEGGE 30 aprile 2026, n. 62 Vigente al: 1-5-2026

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Tutto “giusto” 🙂
Buon Primo Maggio! ✊