A Card From Mariupol

Scenari di “urbicidio

A Card From Mariupol. Pare che il generale serbo che bombardò Dubrownik disse “la ricostruiremo più bella e antica[1]”.

La guerra in Ucraina ripropone drammaticamente gli scenari di “urbicidio[2]

Al dramma dei morti civili e dei profughi si aggiunge la devastazione di monumenti, musei, case, strade … possiamo provare a salvare almeno qualche immagine dalle vecchie cartoline in giro per il mondo?

Su due siti per collezionisti dove si pubblicano/vendono/scambiano cartoline[3], digitando Ucraina se ne trovano  su: Collnect 107 di Siti Unesco[4], 644 fra cattedrali e chiese[5],  73 di castelli e palazzi[6], 2.264 vedute di città[7] e su delcampe 41.455, 134 immagini sono di #Mariupol, come questa

Theatre Square – bus LAZ – Zhdanov – Mariupol – 1974 – Ukraine

A Card From Mariupol. Le cartoline hanno due lati, l’immagine davanti con dietro la storia di persone, timbri, date , altri luoghi … con le viste anche per scansioni temporali … chissà che #Google magari mediante  Street View maps  earth non sia interessato a ricostruire anche queste mappe digitali della #memoria

Che fare?

Da subito ognuno di noi  che ha cartoline di #Mariupol[8]  può scansionarle su entrambi i lati e inviarle a:

cardfrommariupol@gmail.com

Tali immagini saranno open-source  e messe a disposizione  di UNESCO, Istituzioni, Google, Instagram …  Federazione Internazionale di Filatelia e delle relative Associazione nazionali a partire da AISP ( Associazione Italiana di Storia Postale) … e di chi vorrà dare un contributo per costruire e mantenere la memoria.


[1] nemmeno Ettore Petrolini interpretando Nerone arrivò a tanto

[2] LA PRATICA DELL’URBICIDIO E IL CASO DELLA CITTÀ DI VUKOVAR (SINTESI)
di Leonardo BARATTIN Nuoveidee di Ideesistemi, IT-35124 Padova, Via Cremonino 17 bis e-mail: nuoveidee.pd@virgilio.it
Il termine “urbicidio” è stato coniato nella prima metà d egli anni Novanta per indicare il fenomeno di distruzione materiale, culturale e identitaria delle città ex-jugoslave maggiormente colpite dal conflitto bellico dell’epoca. Se l’attenzione dell’opinione pubblica che ha assistito agli eventi si è spesso principalmente concentrata sulla devastazione del patrimonio storico, artistico e culturale dei diversi
centri urbani, nonché sulla perdita di vite umane e sulla fuga forzata di molti abitanti, vi sono però altri aspetti del concetto di “urbicidio” che possono essere utilmente esplorati.

Il caso della devastazione della città di Vukovar – centro industriale
multietnico situato nella Slavonia orientale – aiuta a comprendere la complessità di tale concetto e indirizza i riflettori sul destino della comunità dei residenti. Parole chiave: città, comunità urbana, crimini, ex-Jugoslavia, guerra 1991–1995,
patrimonio culturale, Slavonia

THE PRACTICE OF URBICIDIO AND THE CASE OF THE CITY OF VUKOVAR (ABSTRACT)
The term “urbicidio” was coined during mid ’90s to indicate the phenomenon of material, cultural and identity destruction o f t he cities of former Yugoslavia more afflicted by the conflict of t he time. The attention of the public opinion, which has assisted those events, has often concentrated mainly on the devastation of the
historical, artistic and cultural patrimony of the different urban centers, as well as on the loss of human lives and on the forced escape of many inhabitants. There are however other aspects of the concept of “urbicidio” which can be usefully explored,
as is the case of the devastation of the city of Vukovar, a multiethnic industrial centre located in East Slavonia, whose situation helps understanding the complexity of such concept and focuses on the destiny of the communities residing there.
Key words: city, urban community, crimes, former Yugoslavia, war 1991–1995, cultural patrimony, Slavonia https://zdjp.si/wp-content/uploads/2015/09/barattin.pdf

[3] https://colnect.com/it/postcards https://www.delcampe.net/it/collezionismo/cartoline/

[4] https://colnect.com/it/postcards/list/country/222-Ucraina/theme/3108-UNESCO_Patrimonio_Mondiale_dellUmanit%C3%A0

[5] https://colnect.com/it/postcards/list/country/222-Ucraina/theme/3261-Chiese_-_Cattedrali_-_Basiliche_-_Cappelle

[6] https://colnect.com/it/postcards/list/country/222-Ucraina/theme/756-Palazzi

[7] https://colnect.com/it/postcards/list/country/222-Ucraina/theme/3109-Vedute_di_citt%C3%A0

[8] Ma anche di Odessa, Kiew … successivamente anche Palmira, Monstar, Dresda …

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

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