Feldman, la collezione Astolfi

da Peking a Pechino e ritorno


1900 01 11 Peking_collezione Astolfi_Feldman-Auction

Danilo Borghi sul Corriere della sera del 6 giugno 2022 scrive, e ne pubblica l’immagine,  che da Feldman, con offerta base 1.500€ andrà all’asta, nella Collezione Astolfi, una cartolina italiana unica nel suo genere perché timbrata in partenza “PEKING/DEUTSCHE POST

Avendone una “specularmente simile”, scarico il catalogo, seguirò l’asta, nel frattempo consulto due esperti entrambi concordi che quello “specularmente”  toglie rarità e, drasticamente, valore alla mia, che il timbro “PEKING/DEUTSCHE POST” lo ha, ma in destinazione.

Seguo comunque l’asta on-line coinvolto dalla professionalità multimediale (e multilinguistica) del banditore,  con l’emozione che cresce in attesa del lotto 20560, che sarà chiuso a 1.900€

Chiariti gli aspetti di “Storia Postale” val la pena anche  chiederci a chi appartengano le storie.

1900 01 11 Peking_collezione Astolfi_Feldman-Auction_verso

1900 da Pechino a Ravenna, Raffaele soldato, forse ufficiale,  scrive alla madre (Maria Golfieri – Lugo -) prima di partire per una “operazione di guerra”, presumibilmente contro i Boxers, col Tenente Colonnello. Chissà che batticuore per la  “mamma” e chissà come è finita la missione?


1906 da Roma a Pechino (e ritorno perché ora la cartolina è a Roma)

1906 12 25 cartolina da Roma Ferrovia a PEKING 1906 12 06 via Deutsch Post per Giulio Barluzzi_recto

con Julia che par voler dare dell’ossesso all’Ing Julio, il quale sembra essere l’Architetto Giulio Barluzzi che qualche anno dopo realizzerà l’ingresso monumentale del Giardino zoologico e, con il fratello Antonio,  basiliche in Italia e Terra Santa

1906 12 25 cartolina da Roma Ferrovia a PEKING 1906 12 06 via Deutsch Post per Giulio Barluzzi

Approfondiamo?

Di GABRIELE GUGLIELMI

“Sono collezionista di francobolli da oltre 40 anni e non colleziono francobolli. La mia passione sono le lettere intere con le quali posso mostrare la storia” (Rolf –Dieter Wruck), quale migliore definizione della Storia Postale? Collezioniamo Storia postale con quella speciale caratteristica che sono le storie, in questo caso postali, quindi uniche. I francobolli sono stampati in milioni di esemplari, le storie sono uniche quanto le opere d’arte. Non solo perché è quasi impossibile che due buste abbiano gli stessi: timbri, francobolli, date di partenza transito e destinazione … diventano uniche quando raccontano proprio quella storia. Quasi impossibile anche lo scambio, tipico dei collezionisti (ce l’ho, ce l’ho, mi manca) per completare la collezione, ci si viene incontro focalizzandosi su periodi, luoghi, vie-tragitti, persone … caratteristiche cartacee e di inchiostri … diversi … così che ognuno possa approfondire ciò a cui più tiene. Siamo il contrario di chi ha il bunker con opere d’arte da ammirare tenendole solo per sé. Noi condividiamo in rete immagini, dati e informazioni di tutto questo, a volte minuscolo altre volte importante, patrimonio dell’umanità.

6 commenti

  1. Con il sito dei beni culturali “Antenati” si può fare una ricerca per verificare se poi quel ragazzo è tornato a casa e magari si è sposato e ha avuto dei figli

    1. Grazie @MassimoNozzi per averci tranquillizzati inviando i risultati di una tua ulteriore ricerca che, dalla Storia Postale, svela le storie che ci stanno dietro. “Com’è finita? … Dopo un bel po’ a scartabellare … il ragazzo si chiama Luigi Raffaele Chiarini nato a Lugo il 4 ottobre 1867 da Marietta Golfieri e Bonafede Chiarini fu Giuseppe maniscalco. Il ragazzo tornò dalla sua avventura a Pechino perchè a Lugo il 15 settembre 1912 sposò Enrica Negri.”

  2. Ciao Gabriele,
    mi permetto una precisazione su quanto scrivi circa il timbro PEKING DEUTSCHE POST.
    La rarità della cartolina, a questo punto ex-Astolfi, non dipende dal fatto che ha il timbro Deutsche Post in partenza, ma, prima di tutto, che questo timbro annulli una cartolina postale italiana; come se le poste tedesche in Cina avessero accettato di inoltrare una cartolina il cui importo era stato pagato in patria alle Regie Poste Italiane.
    E’ proprio questo, con in più l’uso del timbro di fortuna realizzato in legno, che rende unica la cartolina.
    Se interessa, puoi allegare un esempio, tratto dalla mia collezione, di annullo Deutsche Post in partenza da Pechino nello stesso periodo, ma in questo caso il timbro annulla francobolli tedeschi.
    Entrambe le cartoline viaggiarono coi piroscafi francesi: la prima col Piroscafo “Sidney”, la mia con il Piroscafo “Ernest Simons”, tutti e due delle Messageries Maritimes.
    La prima ha impiegato 55 giorni, la seconda 58.
    Quindi, Deutsche Post in partenza + piroscafo francese + analoga durata del percorso ma, ahimé, la mia cartolina non raggiungerà mai quel prezzo di aggiudicazione!

    1. Grazie mille Paolo per la precisazione e grazie per le immagini “esempio, tratto dalla mia collezione, di annullo Deutsche Post in partenza da Pechino nello stesso periodo, ma in questo caso il timbro annulla francobolli tedeschi.”
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      Gabriele
      PS Per le poche persone che non lo sapessero perché non ancora nel giro del collezionismo di Storia Postale, Paolo Zavattoni è il Direttore della rivista di AISP (Associazione Italiana di Storia Postale) CURSORES
      https://www.aisp1966.it/it/articoli/cursores

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