1732_09_13 · Da Roma per Spoleto

Oblata rossa, assenza di marche e una vertenza fra scudi e doppie

✦ Sigillo e chiusura

Oblata rossa

La chiusura è realizzata con un'oblata rossa (sigillo cartaceo): una rotella di carta colorata incollata sulla piega e premuta con una matrice, che lascia un'impronta in rilievo di forma tondeggiante. L'impronta è solo in parte leggibile e non consente di riconoscere né la legenda né l'iconografia. All'apertura l'oblata si è lacerata; frammenti rossi restano sui lembi strappati (foglio 1 verso).

materiale/tecnica: sigillo cartaceo (oblata rossa) con impronta in rilievo · forma: ? · iconografia: ?

✦ Marche postali e tassazione

Sul foglio 1 recto non compaiono né bolli né tassa. Roma e Spoleto distano oltre un centinaio di chilometri: si ipotizza che il piego sia viaggiato fuori posta, affidato a un conoscente o a un corriere privato (ipotesi da verificare, non un dato accertato). Se sul verso o sul recto si individuasse una marca, il documento potrà entrare nella serie «Annulli e marche postali».

✦ Commento storico e diplomatistico

Il contenuto

Pontiano [Sarchi?] scrive da Roma a Gregorio, padre dell'Oratorio a Spoleto, che chiama «Caris.mo Fr.llo» (si ipotizza un fratello; ipotesi da verificare, non un dato accertato), per riferirgli l'andamento di una vertenza su un fondo («Predio») tra la «Congregazione» e un altro padre, Scelli [?]. Quest'ultimo, forte di una decisione favorevole ottenuta «in piena Segnatura», di una sentenza di Mons. Sagripanti e di nuove prove (il testamento di Marta), pretende il rimborso di tutte le spese e «più centinaia di scudi» per i frutti. Mons. Merlini, che pende dalla sua parte, è riuscito a ridurre la pretesa a «soli scudi cento» per le spese e per la propina pagata a Mons. Sagripanti.

Il mittente considera che alla Congregazione converrebbe comunque chiudere «in ogni peggior modo», perché altrimenti spenderebbe «non cento scudi, ma cento doppie» senza ricuperare nulla. Poiché serve anche il beneplacito della Congregazione dei Vescovi e Regolari, consiglia di sospendere e di trattare a voce quando Mons. Merlini verrà a Spoleto, all'inizio del mese seguente, per un «accesso» in un'altra causa.

Il contesto giuridico

La Segnatura era uno dei tribunali supremi della Curia romana; la propina era il compenso (spesso dovuto in denaro) corrisposto al giudice e ai suoi collaboratori; la Congregazione dei Vescovi e Regolari era l'organo che trattava le questioni di vescovi e ordini religiosi. La lettera mostra come una vertenza locale, probabilmente patrimoniale, fosse portata a Roma e trattata attraverso prelati. Si ipotizza che «Cong.ne» e «P.ri» indichino la Congregazione dell'Oratorio di Spoleto (ipotesi da verificare, non un dato accertato).

Scudi e doppie

Nel testo compaiono due unità: lo scudo, moneta d'argento dello Stato Pontificio (nel sistema di conto, 1 scudo = 10 paoli = 100 baiocchi) e la doppia, moneta d'oro di valore più alto. La frase «non cento scudi, ma cento doppie» esprime dunque il timore di una spesa molto superiore a quella pattuita. Il rapporto fra le due monete nel 1732 va verificato con un esperto numismatico; l'attualizzazione in euro è possibile con i due metodi del valore intrinseco e del potere d'acquisto.

L'annotazione del 17 settembre

In basso sul foglio 1 verso un'annotazione datata «17 7bre 1732», di mano diversa dalla lettera, registra una «notizia» su Mons. Merlini e sul padre Scelli [?] e riporta la cifra «Scudi 100». Si ipotizza che sia un promemoria di risposta o di registrazione scritto dal destinatario quattro giorni dopo (ipotesi da verificare, non un dato accertato).

Confronti con la Collezione

Nella Collezione non risultano persone o luoghi in comune. Sono accostabili per area e per tema altri documenti dello Stato Pontificio:

✦ Fonti e riferimenti per l'approfondimento

Elenco dei riferimenti da consultare; nessuna fonte esterna è stata verificata per questo piego.

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Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6).

Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.