Collezione di Storia Postale · Gabriele Guglielmi

Prefilatelica · 1601 · Stato Pontificio · Roma → Alatri

Da Roma ad Alatri, 15 novembre 1601
Giulio Ferro si offre avvocato della città

L'avvocato romano scrive al Sindico e agli Officiali di Alatri:
accetta il mandato professionale, ringrazia per il dono

Sigillo in ceralacca rossa · Filigrana visibile · Firma autografa · Coppia con lettera Volta (16 ott. 1601)

Avvocazione Sigillo ceralacca Filigrana Stato Pontificio Firma autografa Coppia documentaria
◈ Coppia documentaria — stesso destinatario, stesso anno

Questa lettera forma una coppia documentaria con la lettera di Battista Volta del 16 ottobre 1601 (Frosinone → Alatri): stesso destinatario istituzionale, stesso anno, a un mese di distanza. Le due lettere mostrano la vivacità della rete amministrativa che la Comunità di Alatri manteneva sia con funzionari locali sia con professionisti romani. — Lettera Volta → articolo

Immagini del documento

Recto interno — testo autografo di Giulio Ferro Roma 1601 Immagine 1 — Recto: testo autografo di Giulio Ferro. Grafia corsiva italiana regolare, mano colta professionale.
Verso con soprascritta e sigillo in ceralacca rossa 1601 Immagine 2 — Verso: soprascritta «All'Illustrissimo Signore Sindico et Officiali d'Alatri» e sigillo in ceralacca rossa.
Lettera Giulio Ferro 1601 visione d'insieme Immagine 3 — Visione d'insieme della lettera aperta.
Dettaglio sigillo in ceralacca rossa Giulio Ferro 1601 Immagine 4 — Sigillo: ovale c. 20–22 mm, cornice tripla con anelli concentrici, figura centrale (busto di profilo o emblema araldico).
Filigrana della carta in controluce lettera Ferro 1601 Immagine 5 — Filigrana in controluce: forma circolare con elemento centrale curvilineare — cartiere della Valle del Liri o area veneta.

Descrizione materiale del documento

Lingua del documento: Italiano volgare di fine Cinquecento–inizio Seicento, registro cancelleresco-formale con note di cortesia epistolare. Sintassi sorvegliata; lessico rivela mittente di cultura giuridica.
Natura:Lettera singola autografa, piegata e sigillata con ceralacca Data topica:Roma, 15 novembre 1601 Mittente:Giulio Ferro — avvocato romano, firma autografa Destinatario:Sindico et Officiali di Alatri Supporto:Carta vergata di buona qualità, formato medio; ingiallimento omogeneo Inchiostro:Bruno ferro-gallico molto scuro, buon contrasto, piena leggibilità Grafia:Corsiva italiana del primo Seicento, regolare, modulo medio, mano colta professionale Conservazione:Buono — piccolo strappo margine alto destra coperta; testo pienamente leggibile
⬤ Sigillo in ceralacca rossa — personale dell'avvocato

Lembo posteriore di chiusura. Ceralacca rosso-mattone, parzialmente traslucida. Forma ovale, c. 20–22 mm. Stato: integro, con lievi fratture radiali da apertura; impronta ben conservata. Cornice tripla con anelli concentrici; figura centrale (busto di profilo o emblema araldico); cuspide superiore triangolare — tipico dei sigilli personali laici romani di fine '500–primo '600.

◈ Filigrana della carta — visibile in controluce

Forma circolare con elemento centrale curvilineare — compatibile con filigrane dei cartai italiani del tardo Cinquecento. Potrebbe essere una lettera capitale («G» o «C»?) o un motivo araldico semplificato. Le carte di qualità di questo tipo rimandano spesso alle cartiere della Valle del Liri (Isola del Liri, Subiaco) o dell'area veneta.

Per la filigrana: confrontare con Briquet, Les filigranes (Ginevra 1907) e Piccard, Die Wasserzeichen (Stoccarda 1961–1997) — consultabili online su piccard-online.de. Per il sigillo: Archivio di Stato di Roma, fondo Trenta Notai Capitolini.

Trascrizione diplomatica

Esterno — Soprascritta
All(e) Ill(ustrissi)mo S(ignori) Sindico, et offitial(i) d'Alatri mei off(erenti): Alatri 15 11 1601 [annotazione moderna a matita] [Sigillo in ceralacca rossa sul lembo di chiusura]
Interno — Testo della lettera
Ill(ustrissi)mo S(ignore) miei oss(equentissi)mi Hò riceuuto la G(ra)tia delle SS. VV. Insieme con il paro di Sco- ueintti[?], che si hno compiaciuti di mandarmi, et li ringratio assai. quanto poi alla Aduocatione delle lor cause non ho da dir(e) altro, se non che tutto quello che potrà user da me In seruigio loro, lo farò con ogni sorte di dil(ige)n(ti)a, v(e) affettione, offrendomi tanto al generale, quanto al particulare di quella Città cee con tò(tis)tie fatulo man. Di Roma il di 15 de nou(em)bre Alle SS. VV. M(olto) V(ostro) Serv(itor)e aff(ettionatis)mo Giulio Ferro

Trascrizione normalizzata

Esterno — Soprascritta normalizzata
All'Illustrissimo Signore Sindico et Officiali d'Alatri, miei [devotissimi]: Alatri
Interno — Testo normalizzato
Illustrissimo Signore, miei ossequentissimi. Ho ricevuto la grazia delle SS. VV. insieme con il paio di [Scoveintti[?] / guanti?], che si sono compiaciuti di mandarmi, e li ringrazio assai. Quanto poi all'Avvocazione delle loro cause, non ho da dire altro se non che tutto quello che potrà venire da me in servizio loro, lo farò con ogni sorte di diligenza e affezione, offrendomi tanto al generale quanto al particolare di quella Città, con tutta la mente [e la volontà]. Di Roma, il dì 15 di novembre [1601]. Alle SS. VV. Molto Vostro. Servitore affezionatissimo, Giulio Ferro

Parafrasi in italiano moderno

Versione modernizzata
Illustrissimo Signore, [con i miei] ossequi. Ho ricevuto il favore delle Signorie Vostre, insieme con il paio di [guanti?] che si sono compiaciuti di inviarmi, e li ringrazio vivamente. Per quanto riguarda l'incarico di avvocato per le loro cause, non ho altro da aggiungere se non che tutto ciò che potrò fare al loro servizio lo farò con ogni diligenza e affetto, mettendomi a disposizione tanto per gli affari generali della Comunità quanto per quelli particolari di quella Città. Da Roma, il 15 novembre [1601]. Delle Signorie Vostre devotissimo servitore, Giulio Ferro

Nota: La lettera è una lettera di accettazione del mandato professionale. Il termine chiave è «Avvocazione»: Giulio Ferro accetta di patrocinare le cause della Comunità di Alatri davanti ai tribunali romani. La formula «tanto al generale quanto al particulare» indica disponibilità sia per le cause collettive sia per quelle dei singoli cittadini. Il dono dei «Scoveintti» (probabilmente guanti) era un riconoscimento convenzionale del rapporto di fiducia instaurato.

Crediti

Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6 che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona»).

Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.