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Materiale/tecnica: sigillo in ceralacca, colore beige/bruno sbiadito
Forma: ? (da confermare su alta risoluzione)
Iconografia: ? — non leggibile con certezza dalle immagini disponibili.
Tariffa di riferimento (lista di affrancatura francese del 1676, art. 128): «D'Italie à Lille, par la voye d'Anvers, sera payé sept patars pour la lettre simple, huit patars pour la lettre avec enveloppe, douze patars pour la lettre double, & vingt-huit patars pour l'once des paquets.»
Il peso della lettera risultava pari a ½ Gros, superiore a ¼ Oncia ma inferiore a ½ Oncia (1 Oncia francese = 4 Quarti = 8 Gros). La tariffa applicata è quindi quella proporzionale per pacchetti: 5/16 × 28 patars = 9 patars. Il numero «9» visibile sull'indirizzo (immagine di dettaglio tassa) corrisponde esattamente a questo calcolo. Il destinatario pagava a Lille alla consegna (port dû).
Il percorso postale — trattato di Milano 1598
Il trattato postale concluso a Milano il 3 aprile 1598, art. 5, stabiliva che le lettere da Genova, Roma, Milano, Bologna, Firenze, Cremona e tutta la Lombardia arrivassero a Mantova ogni venerdì pomeriggio, per essere trasportate a Trento e proseguire da lì, insieme alla corrispondenza ordinaria di Venezia, verso Germania, Fiandre e Praga, risparmiando un doppio viaggio. Il percorso della presente lettera: Genova → Piacenza → Cremona → Mantova → Trento → Bolzano → Innsbruck → Augusta → Norimberga → Würzburg → Francoforte → Colonia → Roermond → Anversa → Gand → Lille.
La famiglia Aronio
Famiglia originaria di Genova, stabilita a Lille dal 1649. Gio(vanni) Agostino Aronio (Genova 1608 – Lille 1688) fu sepolto nella navata grande della chiesa dei Domenicani di Lille. Nel 1670 il pittore fiammingo Guilliam Forchondt si associò con lui per la distribuzione dei propri dipinti in Europa. Il figlio Jean-Baptiste Aronio (signore di Escalus a Lincelles) fu nobilitato da Luigi XIV, esercitando la carica di tesoriere di Francia nell'ufficio delle finanze della generalità di Lille dal 1693 al 1721. Il cognome è documentato a Genova già nel 1608: un «Agostino Aronio» risulta citato a Cornigliano in un decreto di sgombero di suolo pubblico (Archivio Storico del Comune di Genova, fondo Padri del Comune).
Come segnalato in apertura di Parte 1, la datazione di questa lettera (1690) cade due anni dopo la morte di Gio Agostino Aronio 1608–1688. Il confronto con la genealogia Aronio non ha permesso di confermare il mittente («Agostino Aronio», che si rivolge al destinatario come «Cugino») come nonno, zio o nipote diretto del defunto, né di verificare il grado esatto di «cugino» dichiarato: la genealogia mostra una seconda linea genovese della famiglia (Giovanni Agostino Aronio & Tomasina Pieve, con il fratello Jérôme Aronio sposato a Livia Marassi — imparentatura che tocca da vicino il creditore Gio Paolo Marassi citato nel testo), ma senza l'anello di congiunzione con la linea di Lille. L'incongruenza resta aperta.
Il contenuto della lettera
Lettera commerciale: il mittente risponde a una sollecitazione del destinatario riguardo un debito verso Gio Paolo Marassi. Si giustifica citando la «mala qualità de tempi» (contesto compatibile con la Guerra della Lega di Augusta, 1688–1697, appena iniziata) e la merce ancora invenduta nel porto franco di Genova. Lamenta che Marassi gonfi il debito reale (da £3000 a £8000) e promette un pagamento parziale entro Natale, offrendosi per nuovi affari futuri.
🗂 Microarchivio — Serie Aronio (n°2)
Questo documento si collega a 1 altro già elaborato nella Collezione:
Nota: la Collezione conserva citazioni di ulteriori documenti Aronio non ancora digitalizzati (corrispondenza da Dunkerque, 1679–1683) — vedi Bibliografia.
🗺 Pacchetto tematico — Le vie della posta (n°2)
Questo documento si collega a 1 altro già elaborato nel pacchetto:
Numerazione confermata da Gabriele: n°2 (il documento fondativo del pacchetto resta 1689_11_17, Augusta–Anversa).
Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.
Crediti esterni: Colnect (Amorgos57 – Keijsers Ger), Geneanet, Memorie Digitali Liguri, ilpostalista.it, Google Maps.