Card. «S. Onof[rio]» da Roma al Vescovo di Amelia
Licenza di monacazione per Laura Burlaschini · Roma, 9 settembre 1633 · Bollo a secco cardinalizio · Identificazione del mittente in corso di verifica
La firma «Card. S. Onof[rio]» rimanda al titolo cardinalizio di Sant'Onofrio. Nella famiglia Barberini il titolo fu detenuto formalmente da Antonio Barberini "seniore" (Firenze 1569 – Roma 1646), fratello di papa Urbano VIII e frate cappuccino, dal 7 ottobre 1624 al 1637. Esiste però un secondo Antonio Barberini "iuniore" (Roma 1608 – Nemi 1671), nipote di Urbano VIII, cardinale dal 1627 con titoli diversi.
La data di questa lettera (9 settembre 1633) cade entro la finestra di titolarità formale del seniore, che ne suggerirebbe l'attribuzione. Restano tuttavia aperti alcuni punti che consigliano prudenza prima di attribuire con certezza:
- Grado di parentela — fratello o nipote di Urbano VIII: le fonti secondarie non sono sempre concordi, ed è materia da verificare caso per caso.
- Nepotismo curiale — la prassi diffusa di sovrapposizione di ruoli e uso informale di titoli familiari nella Curia del tempo rende meno automatica l'attribuzione basata sulla sola data.
- Continuità del titolo oltre la vacanza formale — un documento della Collezione datato dopo il 1637 (fine ufficiale della titolarità del seniore su Sant'Onofrio) reca ancora il riferimento «di Sant'Onofrio»: un fenomeno non isolato nella prassi ecclesiastica, dove l'autorità legata a una sede o a un titolo poteva di fatto proseguire fino alla sostituzione effettiva.
Questa scheda mantiene volutamente aperta l'attribuzione. Le schede già pubblicate della Collezione non sono state modificate: una revisione complessiva della rete Barberini è rimandata a quando l'intero corpus dei documenti collegati sarà disponibile.
Questa lettera è datata 79 giorni dopo la condanna di Galileo Galilei (22 giugno 1633). Se il mittente è Antonio Barberini "seniore", questi fu uno dei giudici del processo, firmando la sentenza come «Fra Ant.o Barberino... di S. Onofrio».
• Urbano VIII — autorizzò il processo · Wikipedia
• Francesco Barberini — altro giudice, imparentato con il mittente (grado esatto da chiarire in base all'identificazione) · elaborato in 1639_06_06
• Guido Bentivoglio — altro giudice, ex-frequentatore di Galileo a Padova · Wikipedia
• Già nella Collezione con lo stesso titolo: 1642_10_29 (Roma → Civita Castellana) · stesso destinatario-luogo: 1631_05_09 (Roma → Amelia)
→ Wikipedia: Sant'Onofrio (titolo cardinalizio) — cronotassi dei titolari
Descrizione Materiale
Foglio 1, ripiegato in 8, recto, indirizzo
Foglio 2, verso
Il Cardinale titolare di Sant'Onofrio concede al Vescovo di Amelia la licenza per accettare Laura Burlaschini nel monastero di S. Monica di Amelia come educanda, con queste condizioni:
• Laura abbia espresso volontà propria di monacarsi («habbia volontà di monacarsi»)
• Entra sotto titolo di educanda per alcuni mesi
• Nonostante abbia superato i 25 anni («non ostante ch'ella sia sopra l'età di 25 anni»)
• Le monache capitolari devono acconsentire
• Nel caso non voglia monacarsi, esca subito dalla clausura
• La licenza è spedita dalla Sacra Congregazione competente
⚠ La famiglia Burlaschini di Amelia è probabilmente identificabile negli archivi diocesani e notarili di Amelia (Terni). Il riferimento «Jacob Burlaschini» in basso potrebbe indicare il padre o il tutore di Laura.
L'impronta a rilievo ovale sotto la firma «Card. S. Onof» non è ancora leggibile con certezza nei dettagli araldici. Per la conferma è necessaria una fotografia macro in luce radente.
⚠ Confronto suggerito: Bascapè, Sigillografia; sigilli barberiniani già confrontabili nel documento 1639_06_06 della Collezione.
Trascrizione Diplomatica
Grafia originale conservata · Abbreviazioni segnalate · Parti incerte in [lacuna]
Ill.mo et R.mo D. Mons. como frello
Al Vescuos di
Ami[e]lia
In basso (nota archivio): Ant. S. S. Onofro
Testo interno (Foglio 2, verso)Ill.mo et R.mo D. Mons. como frello. Quando sia vero, comè ne uien g.
che Laura Burlaschini habbia ulontà di monacarsi in cotesto monast. di
S. Monica; quenti Emin. miei Sig.ri si contentans che gl'effetti in
dar licensa alla med. d'entrani, e etrani sotto titolo di educa[nda]
mesi ammenire Dlam. non ostantè ch'ia sia sopra l'età di xxv. an
per le monuaele capit.larm.te e quots i iquots si consentino di ricen
nel caso si otenumo le conditron contenuté nelle licens. stampa
spediti da ha Seg. di hasi Song. p. l'educande; e quand. detto tré
gìgìi uloduto. d'omonacarsi, o esca subito di clausura. Et Ella lo p
fll.
Data: Roma a 9. di Sett. i1633
Comofllo
il Card. S. Onof
bollo a secco
In basso a sinistra: Amelia / Jacob[?] Burlaschini
In basso a destra: A. Cervaetti
Trascrizione Normalizzata
Illustrissimo et Reverendissimo D. Monsignore, come fratello. Al Vescovo di Amelia.
TestoIll.mo et R.mo D. Mons., come fratello. Quando sia vero, come ne viene [notizia], che Laura Burlaschini habbia volontà di monacarsi in cotesto monastero di S. Monica; questi Eminentissimi miei Signori si contentano che gli effetti [si facciano,] dando licenza alla medesima d'entrarvi, e starvi sotto titolo di educanda per alcuni mesi, non ostante ch'ella sia sopra l'età di 25 anni, [purché sia accettata] per le monache capitolarm.te e [che] si consentino di riceverla — nel caso si ottengano le condizioni contenute nella licenza stampata spedita dalla Sacra Congregazione per l'educande; e quando [detti tre] giorni [ella] non voglia monacarsi, esca subito di clausura. Et Ella lo provveda.
Roma, a 9 di Settembre 1633.
Come fratello. il Card. S. Onof[rio].