1 · Titolo e sottotitolo
Titolo: Mandato di comparizione della Curia fiorentina indirizzato al Podestà di Castelfranco di Sopra, con segni di disinfezione e impronte digitali (1623)
Sottotitolo: Un atto giudiziario civile emesso a Firenze, veicolato come piego postale all'interno del Granducato di Toscana e sottoposto a procedure sanitarie anti-pestilenziali — impronte digitali, macchie di aceto e possibile bollo sanitario tra i documenti più rari della storia postale italiana del XVII secolo
2 · Descrizione materiale
Atto giudiziario su carta, bifoglio ripiegato. Data: 1 ottobre 1623. Emesso a Firenze, dalla Curia del giudice Sigismondo Saccia, indirizzato al Podestà di Castelfranco di Sopra, borgo del Valdarno superiore nel Granducato di Toscana (oggi Castelfranco Piandiscò, AR). Inchiostro ferrogallico bruno, mano cancelleresca corsiva rapida, tipica della prassi notarile/giudiziaria fiorentina di primo Seicento.
Ad un riesame delle immagini ad alta risoluzione, il testo si è rivelato non una lettera privata ma un mandato di comparizione (citazione giudiziaria) in lingua latina formulare, emesso dalla Curia fiorentina su istanza di parte, e trasmesso al Podestà del luogo di residenza del citato affinché ne curi la notifica. Si tratta quindi di corrispondenza istituzionale a carattere esecutivo, veicolata con gli stessi mezzi postali della corrispondenza privata — da cui l'interesse per le procedure sanitarie applicate al piego.
Segni di disinfezione RARISSIMO
Il documento reca tracce inequivocabili di procedure di disinfezione postale:
- Macchie di aceto / disinfettante (immagini 8, 9): aloni bruno-ocra sul verso, tipici dell'immersione o spennellatura con aceto — principale disinfettante usato sui dispacci postali nel XVII–XVIII secolo
- Incisioni / forature nel foglio (immagini 8, 9): piccoli tagli lineari praticati per favorire la penetrazione dei vapori disinfettanti (aceto, zolfo), ben visibili in controluce. Tecnica documentata nei regolamenti sanitari toscani, applicati anche ai controlli interni al Granducato
- Segno ovale a secco sul verso (immagini 1, 2, 6): possibile bollo sanitario impresso a secco senza inchiostro — se confermato, tra i più antichi documentati per un controllo sanitario interno al Granducato di Toscana
Impronte digitali UNICUM
L'immagine 3 mostra con grande nitidezza due impronte digitali impresse sul verso con sostanza bruna (verosimilmente residuo del disinfettante applicato a mano). I dermatoglifi sono sufficientemente definiti da essere potenzialmente analizzabili — contatto fisico diretto e databile con l'operatore che maneggiò il piego quattro secoli fa.
Filigrana
Visibile in controluce (immagini 5, 6, 7). Emblema circolare con figura interna, non completamente identificabile allo stato attuale.
Nota sulla lingua
Latino giudiziario formulare fiorentino di primo Seicento — formula standard di citazione ("Tenore præsentium... committimus et mandamus... quatenus compareat... infra quindecim dies..."), largamente abbreviata secondo l'uso cancelleresco corrente. La trascrizione presenta margini di incertezza in più punti a causa delle abbreviazioni fittissime e dell'inchiostro parzialmente sbiadito; si segnala per revisione paleografica specialistica.
3 · Trascrizione diplomatica
Grafia originale conservata, abbreviazioni sciolte solo dove indicato in apice. Lacune o letture incerte tra […]. Trascrizione provvisoria: molti scioglimenti restano da confermare da parte di un paleografo specializzato in cancelleresca giudiziaria toscana del Seicento. Fonte principale: immagini 4, 7, 11 (recto); immagine 2/10 (verso indirizzo).
Recto — corpo del mandato [annotazione tassa in alto: s 90]
Postille in calce (mano diversa, sottoscrizioni)
Verso esterno — indirizzo
4 · Trascrizione normalizzata
[Tassa: soldi 90]
Magnifico Signore,
Con il tenore della presente le [notifichiamo/comandiamo?]. Noi, Sigismondo Saccia, romano, giudice per ora della Curia del [Podestà] Nuovo della Città di Firenze, ordiniamo che, su commissione e mandato nostro, ad istanza e petizione di Domenico Pasquini "a Quercia" [in nome della propria persona e] di Donna Maddalena sua moglie, per mezzo di uno dei nunzi della Curia si faccia comparire Francesco Domenici de' [Sabatis?], residente sotto la vostra giurisdizione, affinché comparisca entro il termine stabilito a vedere la petizione [...] ed entro quindici giorni prossimi futuri dal giorno della notifica, avvisato in buona fede con le nostre lettere, comparisca libero e sciolto da ogni impedimento; diversamente si procederà per vie civili e criminali, con esecuzione sui beni, senza che possa addurre ignoranza. Curerete di rispondere a noi con sollecitudine sull'esito, con la mercede dovuta.
Dato a Firenze, dal Nostro consueto Palazzo, il giorno 15 del mese [...], anno del Signore 1623.
Copiata il primo di ottobre 1623 — S. D. Saccia
Postille: sottoscrizioni di Paulo di Santo [...] e di Giovanmaria Guerra "de Pagra" (riferimento territoriale non ancora identificato con certezza).
Indirizzo: Al Magnifico Signor Podestà di Castelfranco [di Sopra], nei distretti Superiori, nostro Carissimo. — Castelfranco di Sopra, 1623.
5 · Traduzione in italiano
«Magnifico Signore, con la presente Noi, Sigismondo Saccia, romano, attualmente giudice presso la Curia del Podestà Nuovo della città di Firenze, per commissione e mandato nostro, su istanza e richiesta di Domenico Pasquini detto "a Quercia" e di Donna Maddalena sua moglie, ordiniamo che, tramite uno dei messi della Curia, sia fatto comparire Francesco di Domenico de' [Sabatis?], residente sotto la vostra giurisdizione, affinché compaia entro quindici giorni dalla notifica della presente per rispondere alla petizione avanzata contro di lui; in difetto si procederà nelle forme civili e criminali con esecuzione sui suoi beni, senza che egli possa addurre ignoranza dell'atto. Vi preghiamo di darci sollecita risposta sull'esito. Dato a Firenze, dal Nostro consueto Palazzo, il 15 [...] 1623.»
Traduzione di servizio, elaborata sulla trascrizione provvisoria: da intendersi come guida alla comprensione generale del contenuto, non come edizione filologica definitiva.
⚠ Trascrizione e traduzione provvisorie in più punti: abbreviazioni cancelleresche fittissime, alcune parole di lettura incerta (in particolare il cognome del citato "de Sabatis?", il termine "Nouelle" riferito alla Curia, e la datazione del giorno del mese). Si sollecita la comunità dei collezionisti e paleografi a proporre integrazioni e correzioni.