Descrizione materiale del documento
Lingua del documento: Italiano volgare del primo Seicento, con tratti grafici e lessicali tipici dell'area laziale centrale (Ciociaria). Registro amministrativo-ufficiale. Nessuna traduzione necessaria; si fornisce parafrasi modernizzata.
Natura:Lettera singola autografa, piegata e sigillata con bollo a secco
Data topica:Frosinone, 16 ottobre 1601
Mittente:Battista Volta — funzionario/responsabile logistico di Frosinone
Destinatario:Podestà et Officiali di Alatri
Supporto:Carta vergata di formato medio-grande, ingiallita, foxing e umidità
Inchiostro:Bruno ferro-gallico, ben conservato, piena leggibilità
Grafia:Corsiva italiana del primo Seicento, inclinata a destra, numerose abbreviazioni
Conservazione:Discreto-buono — lievi strappi ai margini; testo pienamente leggibile
★ Bollo a secco vescovile — elemento rarissimo
Impresso sul lembo di chiusura in rilievo sulla carta senza inchiostro né ceralacca. Forma ovale, c. 30–35 mm. Visibile cornice perlinata e figura interna con elementi iconografici ecclesiastici. Verosimilmente bollo della Diocesi di Frosinone-Veroli / Cancelleria vescovile locale.
Rarità: I bolli a secco vescovili su corrispondenza prefilatelica del primo Seicento sono rarissimi nella storia postale italiana — quasi assenti nella letteratura specializzata.
Sul verso esterno: indirizzo del destinatario, annotazione a matita «17 10 1601» (data di ricezione, con scarto di un giorno), rubrica d'archivio «Pota co offti di Alatri» (= Podestà con Officiali di Alatri).
Acquisire immagine macro in luce radente a 45° del bollo a secco per leggere il monogramma e la leggenda circolare. Confrontare con i repertori sfragistici dell'Archivio Diocesano di Frosinone e dell'Archivio Apostolico Vaticano.
Trascrizione diplomatica
Esterno — Soprascritta
All(e) molt(o) mag(nifiche) S(ignorie) V(ostre) et Ecc(ellentissim)e come
V(ost)re Podestà, et offitia(li) —
Alatri
17 10 1601 [annotazione moderna a matita]
Pota co offti di Alatri [rubrica d'archivio]
[Bollo a secco vescovile sul lembo di chiusura]
Interno — Testo della lettera
Molto mag(nifi)co S(ignore) Come[?]frilli. È aniuato il Corriero Magg(io)r(e)
di N(ostro) S(ignore) et porta noua certa della uenuta d(i) S(ua) B(eatitudine)
qual terra qui à disinare Venerdì Matina, et
la tera alloggiard(à) è Soprano, et perché son necett(ari)e
molte cose, mi son risoluto mandar à porta cotì mj
Don(n)a Anto(nio) Ambiti obtentor della ponti il qual
porta la nota di tutt quelli che fa bisogno, et
per S(eu)os[?] uolut dir alle SS. VV. che non manchino proue-
de(r)e tutto quello che le sarà ordinato da lui, al
qual prestaranno quell obeditoša che conuien(e) à
Lero della S(ua) Fita, et Sig(nori) tutti et Serua Ment(e) ma-
da(r)anno li letti à Soprano che sono necettarissi. et
non se po(ò) far di Meno, et ancio no(n) uadino a ma-
te manda(r)amo un lor Como che ne dabbia cura;
tutte le robbe che se pigliano le pagar(à) io, et pa-
do(u)ranno tener cont(o), et auis(ar)me il costo d'ogni cosa
et sperand a ttai della Solita loro amouento[?] V(ostre), mi
le dirò alas(ciare) potendo da loro Med(esim)i canti desan qua-
te quillo neg(ozi)o me prima, et me trouò angustat(o) fuer
no insol stato lucisat sino al pnt(e) le ofine mille
offt(e) si ofpri(re) L. i(n) di ott in 1601
M(olto) V(ostro)
Come[?]frillo
Batt(ist)a Volta
Pota co offti di Alatri
Trascrizione normalizzata
Esterno — Soprascritta normalizzata
Alle molto magnifiche Signorie Vostre et Eccellentissime,
come Vostre Podestà et Officiali —
Alatri
Interno — Testo normalizzato
Molto magnifico Signore Confratello[?]. È arrivato il Corriere Maggiore
di Nostro Signore [il Papa] et porta nuova certa della venuta di Sua Beatitudine,
qual si fermerà qui a desinare venerdì mattina, et
la sera alloggerà a Supino, et perché sono necessarie
molte cose, mi sono risoluto a mandare costì il mio
Don Antonio Ambiti, ottenitore della posta, il quale
porta la nota di tutti quelli che fa bisogno; et
per ciò ho voluto dire alle SS. VV. che non manchino di provvedere
tutto quello che sarà loro ordinato da lui; al
quale presteranno quella obbedienza che conviene
a Loro della Sua Vita, et Signori tutti; et subito man-
deranno i letti a Supino che sono necessarissimi. Et
non se ne può far di meno; et acciocché non vadano a male,
manderemo un loro Commissario[?] che ne abbia cura;
tutte le robe che si pigliano le pagherò io, et
dovranno tener conto, et avvisarmi il costo d'ogni cosa.
Et sperando altresì della solita loro amevolezza Vostre, mi
le dirò [a lasciare?] potendo da loro medesimi [tanti?]
questi neg[ozi]o mio prima. Et mi trovai angustiato,
non essendo stato quieto sino al presente; le offro mille
offerte. Si offre il 16 di ottobre del 1601. Molto Vostro.
Confratello[?]
Battista Volta
Parafrasi in italiano moderno
Parafrasi modernizzata
Molto magnifico Signore e confratello. È arrivato il Corriere Maggiore
del nostro Signore [Papa Clemente VIII] e porta notizia certa dell'arrivo
di Sua Beatitudine, che si fermerà qui a pranzo venerdì mattina,
e la sera alloggerà a Supino. Poiché sono necessarie molte cose,
ho deciso di mandare da voi il mio Don Antonio Ambiti,
responsabile della stazione di posta, il quale porta l'elenco di tutto
ciò che occorre; e per questo ho voluto informare le SS. VV.
affinché non manchino di provvedere a tutto ciò che sarà loro
ordinato da lui, al quale presteranno quella obbedienza che si conviene.
Mandino immediatamente i letti a Supino, che sono assolutamente necessari.
Non se ne può fare a meno; e affinché non si rovinino,
invieremo un loro responsabile che se ne abbia cura.
Tutte le cose che verranno prese le pagherò io,
e dovranno tenere il conto e avvisarmi del costo di ogni cosa.
Sperando nella loro consueta disponibilità, mi congedo.
Offro mille saluti. Il 16 ottobre 1601. Vostro devotissimo, Battista Volta.
Nota sul contenuto: La lettera è un ordine logistico urgente: il Corriere Maggiore pontificio ha appena comunicato il passaggio di Clemente VIII. Battista Volta coordina in tempo reale la predisposizione di viveri, letti e alloggi tra Frosinone e Supino, delegando a Don Antonio Ambiti — ottenitore della posta, cioè concessionario della stazione postale locale — il compito di portare fisicamente la lista delle necessità agli amministratori di Alatri.