15 settembre 1762 — Un figlio scrive al padre: studi, devozione e auguri
Parte 1 — Descrizione del documento e trascrizioni
Tipologia: piego prefilatelico manoscritto, bifoglio ripiegato a pacchetto in 9 parti, inchiostro bruno su carta vergata.
Data: Modena, 15 settembre 1762 (nel testo «15 7bre 1762»). Sul recto, in alto a sinistra, annotazione a matita di mano moderna: «15 9e 1762» [lettura incerta].
Indirizzo (recto): in francese: «À Monsieur / Monsieur Alexandre Charles de Brenzone / Du Collège des Juges / à Verone».
Tassazione: numerale «13» in inchiostro bruno, preceduto da un tratto obliquo, apposto sul recto; nel titolo del documento indicato come tassa di 13 soldi.
Chiusura: oblata rossa, sulla stessa faccia dell'indirizzo, a destra (vedi Parte 2, sezione sigilli).
Lingua: testo della lettera in italiano settecentesco; indirizzo in francese.
Piego conservato nella Collezione privata di Gabriele Guglielmi. Il testo trascritto è quello della lettera visibile nella scansione di riferimento; eventuali ulteriori fogli sono descritti nelle didascalie delle immagini.
15 9e 1762 [annotazione a matita, mano moderna; lettura incerta]
/13 [inchiostro bruno]
À Monsieur
Monsieur Alexandre Charles de Brenzone
Du Collège des Juges
à Verone
Righe come nell'originale; abbreviazioni e grafia conservate; il trattino finale indica la divisione di parola a fine riga. [?] = lettura incerta.
Carmo Sigr Pre
Modena 15 7bre 1762
Hò letto la Carma sua, ed hò avuto piacere sommo nell'inten-
dere, che la proporzione entra in tutte le cose. A tempo oppor-
tuno me ne saprò prevalere secondo le differenti cose. Procurerò
di eseguire quello, che la corografia mi raccomanda. Ma ne temo,
poichè la premura di essere sollecito nello scrivere me lo vieterà, come
anco la velocità, che bisogna avere per tenere a dietro al Lettore. Di-
rigerò sempre gli studij a gloria di Dio, raccomandandomi di continuo
a Lei. Ma sopra di ciò è conseguente di quello, che Le hò scritto altre
volte per proseguire sempre di meglio in meglio sino alla fine. Non mi
rallenterò mai dall'opere buone, poichè il tempo perduto reca assai
danno. Prenderò qualche sollievo, e ricreamento onesto per potere es-
sere più atto ad operare sempre rettamente. Giacchè l'Annua Solenni-
tà del Nascente Bambino[?] mi porge il campo a darle un tenue con-
trassegno della mia gratitudine, e del mio rispetto, Lo[?] faccio di buon cuore augu-
randogliela ricolma di perpetue felicità. Accolga questo filiale dove-
roso uffizio, e mi continui il paterno amore, e Bene, e baciandole le ma-
ni di vero cuore mi protesto.
Di Lei Carmo Sigr Pre
Divotis:mo Obbligatis:mo Ser. e Figlio
Agostino Vincenzo di Brenzone
Carissimo Signor Padre,
Modena, 15 settembre 1762
Ho letto la carissima sua e ho avuto sommo piacere nell'intendere che la proporzione entra in tutte le cose. A tempo opportuno me ne saprò avvalere secondo le differenti cose. Procurerò di eseguire quello che la corografia mi raccomanda. Ma ne temo, poiché la premura di essere sollecito nello scrivere me lo vieterà, come anche la velocità che bisogna avere per tenere dietro al Lettore[?]. Dirigerò sempre gli studi a gloria di Dio, raccomandandomi di continuo a Lei. Ma sopra di ciò è conseguente di quello che Le ho scritto altre volte: per proseguire sempre di meglio in meglio sino alla fine non mi rallenterò mai dalle opere buone, poiché il tempo perduto reca assai danno. Prenderò qualche sollievo e ricreamento onesto per potere essere più atto a operare sempre rettamente.
Giacché l'annua solennità del Nascente Bambino[?] mi porge il campo di darle un tenue contrassegno della mia gratitudine e del mio rispetto, lo faccio di buon cuore, augurandogliela ricolma di perpetue felicità. Accolga questo filiale doveroso uffizio, e mi continui il paterno amore e bene, e baciandole le mani di vero cuore mi protesto
di Lei carissimo Signor Padre,
devotissimo, obbligatissimo servo e figlio
Agostino Vincenzo di Brenzone
Nota di lettura: «Lettore» (docente di un corso) e «Nascente Bambino» (forse «Nascente Bambina», cioè la Natività della Vergine, 8 settembre) sono letture proposte, da verificare sull'originale; l'attacco «Lo faccio» alla riga 15 è reso «lo faccio» riferendolo agli auguri. Nessun passo è lasciato in lacuna.
| Persona | Ruolo nel documento | Note |
|---|---|---|
| Agostino Vincenzo di Brenzone | Mittente, firmatario («Ser. e Figlio») | Scrive da Modena. Si ipotizza che si trovi a Modena per ragioni di studio, dato che parla di studi, di un «Lettore» e di una «corografia» (ipotesi da verificare, non un dato accertato). |
| Alexandre Charles de Brenzone | Destinatario, «Carissimo Signor Padre» | Indirizzato in francese a Verona, «Du Collège des Juges». L'indirizzo lo definisce ente di appartenenza; la forma del cognome (Brenzone / Brenzoni) è riportata come scritta. |
| Il «Lettore» | Docente citato (lettura incerta) | Non identificato. |
Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 5.5).
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