Grazie per gli auguri: la lettera del nuovo Tesoriere

Roma → Magliano, 18 settembre 1743 — Commento storico, diplomatistico e fonti

Sigillo e chiusura

Nessun sigillo si è conservato. La chiusura del piego ha lasciato una lacerazione irregolare nella zona alta del foglio 1 ripiegato; al centro della lacerazione è visibile una breve traccia rosso-bruna. Si ipotizza che la lacerazione sia dovuta all'apertura di una chiusura aderente e che la traccia ne sia un residuo (ipotesi da verificare, non un dato accertato).

Scheda sigillo: materiale/tecnica ? — forma ? — iconografia ?

Annullo postale e annotazioni

Il foglio 1 reca la didascalia «annullo T.123»; a matita sul recto compaiono «T. 123», «1743» e «ROMA 1743». Le annotazioni a matita sono con ogni probabilità di mano moderna (catalogazione o collezione) e non coeve al documento (ipotesi da verificare, non un dato accertato). Nelle scansioni disponibili l'impronta del bollo nella zona alta del foglio ripiegato è troppo debole per una lettura sicura; non è visibile alcuna cifra di tassa. Per la classificazione e il collegamento con annulli uguali o simili già in collezione si rimanda al catalogo sullo Stato Pontificio (vol. 5, Roma) e all'Elenco dei pieghi, a cura di Gabriele Guglielmi.

Commento diplomatistico

Il documento è una lettera di ringraziamento, risposta a un «gentile uffizio»: nel linguaggio epistolare dell'epoca l'ufficio di complimento era la lettera con cui ci si congratulava per una nomina o ci si informava della salute. Lo schema è quello della lettera di cortesia curiale: allocuzione formale («Mto Ill.re e mto Rdo Sig.re»), formula di ringraziamento con superlativo («le maggiori grazie che posso»), preghiera di continuare a raccomandare l'autore e a offrirgli occasioni di ricambio, formula di commiato («mi confermo»), data con luogo a destra, sottoscrizione con «Aff.mo Serv.re». L'indirizzo ripete l'allocuzione, premettendo «Al» e aggiungendo il titolo («Arcidiacono») e il luogo.

Il testo è scritto con cura calligrafica, con la grande N iniziale a svolazzi e la s lunga in posizione interna. Il foglio di lettera reca in basso a sinistra una breve nota di indirizzo: si ipotizza che servisse a riconoscere la lettera quando il piego era ripiegato (ipotesi da verificare, non un dato accertato).

Commento storico

La carica e la data

Il mittente ringrazia per la «Carica di Tesoriere» conferitagli dal Pontefice, che nel 1743 è Benedetto XIV (papa dal 17 agosto 1740). Nel testo l'aggettivo che accompagna «Tesoriere» è di lettura incerta; si ipotizza che si tratti di «Generale», cioè del Tesoriere Generale della Camera Apostolica, uno degli ufficiali della Camera insieme al Camerlengo (ipotesi da verificare, non un dato accertato).

La data è significativa. Il 9 settembre 1743 Benedetto XIV tenne un concistoro in cui creò venticinque cardinali, tra cui prelati della curia; fra questi, secondo una cronologia dei conclavi, il Tesoriere Generale in carica nel 1740, Mario Bolognetti. Una lettera di ringraziamento per la nomina a Tesoriere, scritta nove giorni dopo, sarebbe compatibile con la successione a quella carica resa vacante dalla promozione al cardinalato (ipotesi da verificare, non un dato accertato).

Il mittente

La firma è stata letta come «G. B. Mesmer», ma la lettura è incerta. Una scheda della British Library cita infatti un «G[iovanni] B[attista] Mesmer», «Tesoriere Generale» e poi cardinale, in una lettera da Roma del giugno 1746. Si ipotizza che la firma di questo piego corrisponda alla stessa persona (ipotesi da verificare, non un dato accertato): si raccomanda un confronto con altre autografe e con le fonti sulla nomina.

Il destinatario e Magliano

Il destinatario è un Arcidiacono, dignità del capitolo di una cattedrale. Magliano, se si tratta di Magliano Sabina (identificazione non confermata dall'indirizzo), fu dal 1495 sede della diocesi di Sabina, con cattedrale dedicata a San Liberatore e con il Seminario della Sabina fondato nel 1593. La lettera rientra così in un circuito di rapporti fra un prelato di curia e un dignitario del clero locale: scambi di ufficio, congratulazioni e raccomandazioni tipici delle reti di patronato dell'Antico Regime (lettura di contesto, non desumibile dal solo documento).

Letture da verificare

Si raccomanda una verifica/approfondimento esperto di queste letture.

Bibliografia e fonti

Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».

Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.