Parte 2 — Commento e Fonti

1723, 20 novembre — da Cortona a Ossaia (AR), per il Sig. Cav. Pancrazio Pancrazi

✦ Sigillo cartaceo

Il piego reca un sigillo cartaceo (oblata) di colore rosso: un foglietto di carta applicato sopra un sottile strato di cera colato sulla bandella, con la matrice pressata sopra sia la carta sia la cera sottostante. Tecnica diplomaticamente distinta sia dalla ceralacca "piena" sia dal bollo a secco: attestata dal tardo Duecento, si diffonde in età moderna per la corrispondenza amministrativa ordinaria proprio per il minor costo e la maggiore rapidità rispetto alla ceralacca piena. Il sigillo è oggi parzialmente lacero; non è stato possibile leggere con certezza l'iconografia o la legenda alla risoluzione disponibile.

È inoltre visibile una filigrana nella carta, non ancora identificata con certezza.

Si raccomanda una verifica/approfondimento esperto sia per l'iconografia del sigillo sia per l'identificazione della filigrana.

✦ Commento storico e diplomatistico

La lettera tratta un affare relativo a un censo: nell'ancien régime italiano, il censo (consegnativo o redimibile) era un contratto con cui un capitale veniva investito a fronte di una rendita periodica ("frutto") gravante su un bene immobile — podere o casa — spesso utilizzato come alternativa al prestito a interesse, la cui liceità era canonicamente controversa. Nel caso in oggetto, un debitore ("il Sig. Guidi", lettura da confermare) potrà continuare a godere di un podere per un anno versando 150 scudi ai Bernardini a titolo di capitale del censo attivo sulla sua casa; in caso di mancata restituzione entro l'anno, il creditore continuerà a percepirne i frutti. Si discute inoltre se il Sig. Bernardino accetterà 180 scudi (essendo creditore anche di interessi e spese maturati) o si adatterà a un pagamento di 150.

Segue, giustapposta senza soluzione di continuità, un'istruzione per la preparazione e l'uso di una polvere per le gengive/l'igiene dentale — un promemoria di cura personale inserito nella stessa lettera di affari, non infrequente nella corrispondenza familiare dell'epoca, dove argomenti patrimoniali e domestici si mescolano liberamente nello stesso foglio.

Si ipotizza che il destinatario, il Sig. Cav. Pancrazio Pancrazi di Ossaia, fosse coinvolto nella gestione o mediazione dell'affare del censo per conto o insieme al mittente — ipotesi da verificare, non un dato accertato, data l'incertezza sulla lettura di alcuni passaggi chiave.

✦ Fonti e bibliografia


Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6).

Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.