⚠ Nota aperta sulla data: l'annotazione a matita sull'indirizzo riporta "6.4.1721" (6 aprile), coerente con il nome file. Il testo della lettera è però datato dallo scrivente stesso "à Vienne le 6e 7bre 1721" — nell'uso corrente francese del primo Settecento "7bre" abbrevia settembre, non aprile. La discrepanza non è risolta e viene commentata in Parte 2.
Bi-foglio ripiegato in 6, manoscritto in lingua francese. Foglio 1 Recto reca l'indirizzo, la tassa postale ("8") e il sigillo in ceralacca rossa; Foglio 1 Verso, Foglio 2 Recto e Foglio 2 Verso recano il testo della lettera.
Nota sulla lingua: francese corrente del primo Settecento, con ortografia e abbreviazioni d'epoca (M., Mrs, dattée, deffendre).
Provence
A Monsieur
de Vienne
Monsieur Olivier [?] seigneur
de [?]
8
à Grasse
"De Vienne" indica qui il luogo di provenienza della lettera (Vienne, Delfinato/Isère, Francia) apposto sull'indirizzo secondo l'uso postale corrente, non un elemento del nome del destinatario. Il numero "8" corrisponde alla tassa postale; ulteriori numeri a matita ("37", "205", "50") sul recto sembrano note di catalogazione/collezionismo più che indicazioni postali d'epoca. Il nome del destinatario e del suo feudo restano di lettura incerta.
Monsieur
A mon retour de campagne où j'ai resté prés de deux mois, je croyais trouver une de vos lettres en réponse de celle que j'eus l'honneur de vous écrire sur la fin de juillet, dattée de St Donnat prés de Romans, à laquelle vous étiez uniquement priés de me donner de vos nouvelles; cependant voici plus de quatre mois passés que je vous ai écrit, ce long retardement ne serait pas sans peine [?] par la crainte que j'ai que vous ne soyez incommodé, tirez moi je vous prie de l'inquiétude où je suis, aussi bien que vos amis, sur tout de M. Rochas qui dit vous avoir écrit il y a quelque temps; elle a fini son séminaire depuis quelques jours et reste encore dans la Provence jusqu'à ce qu'elle soit obligée d'aller à Grenoble deffendre un procès contre son [?] charbonnier qui paye pourtant exactement sa pension; elle me charge de vous faire ses compliments et vous prie de ne pas l'oublier si longtemps que vous faites de votre chèr [?].
Je ne puis vous rien dire de certain sur les affaires de la succession; nous sommes toujours à attendre la décision à qui il appartiendra de faire vendre les effets, auxquels je crains que j'aurai du dommage étant depuis si longtemps enfermés; M. le lieutenant [?] qui agit pour M. Delagney, qui doit prendre la qualité d'héritier par inventaire, à ce que j'ai appris en cette demande, les actes faits entre les [?] pour faire décider cette question, actes qui ne sont pas possible d'avoir hors qu'ils soient originaux; il m'a écrit de nouveau à [?] si pas de requêtes, ou par le moyen de M. le prince de Monaco, qui s'intéresse à cette affaire par rapport au Greffe du Bailliage qui lui appartient, on pourra venir alors d'obtenir une décision.
Ce retardement a les inconvénients qui pourront arriver, soit de la part de Messieurs, soit de l'archevêque, à son arrivée qu'on croit avant la fin de novembre; ou la brièveté de la poste ne pourra être que fort préjudiciable à cette infortunée succession; il faudra cependant patienter en attendant les événements, à moins que nous ne soyons obligés de fuir si le mal contagieux pénètre dans cette province. On ne le craint pas tant du côté de la Provence, dont on croit qu'il va toujours de mieux en mieux, mais bien du côté du Vivarais et du Lyonnais, où l'on prétend que le mal approche, et qu'il n'y a que trois lieues du Puy, qui n'est qu'à dix lieues au delà du Rhône; et quoique bien des gens assurent que ce n'est pas la peste, mais seulement des maladies qui arrivent souvent dans ce pays-là, on ne [?] pas assez simples pour en croire les gens-là, mais on prend toutes les mesures les plus justes pour se défendre; on a interrompu le commerce avec le Languedoc, le Vivarais, la Forêt et partie du Lyonnais; on a mis des gardes le long du Rhône, pour empêcher les barques et bateaux de passer d'en deçà; il n'y a que la seule ville Ste Colombe qui subsiste encore, où l'on a grand soin de visiter celui qui passe; on fait marcher des troupes pour faire une ligne depuis Tournon jusqu'au Puy, on croit qu'il en viendra ici pour garder le long du Rhône; mais d'aucuns projettent, si le mal arrivait, de faire [?] leurs infirmiers à la guillotine [?], mais M. de [?] leur a fait dire qu'il leur ferait brûler ce faubourg qui reste au deçà du Rhône, ce qui les oblige à prendre d'autres mesures pour ne faire, en aucun événement, ce qui leur ferait brûler ce faubourg qui reste au deçà du Rhône, ce qui les oblige à apprendre d'autres mesures pour ce faire, en ne rien négliger pour leur événement.
M. Amiel, avec qui nous sommes encore dans la maison, vous offre ses respects; Messieurs Peyrousse, de Barot, Michaud, Boiron et Guérinony vous font leurs compliments et sont fort empressés de savoir de vos nouvelles; donnez m'en, je vous prie, incessamment, je ne partirai point d'ici pour aller encore rester quelque temps en campagne que je n'aie reçu de vos lettres. J'ai l'honneur de vous assurer que j'aurai toujours avec toute la reconnaissance possible un respectueux attachement.
Monsieur, à Vienne le 6e 7bre 1721.
Vostre très humble et très obéissant serviteur
Béraud [?], prieur de Thoron [?]
A qui je prie que la présente fasse mes très humbles respects à Madame votre épouse et à Messieurs vos enfants.
Le parole segnate con [?] restano di lettura incerta per legature corsive fitte, macchie e piegature della carta; verifica esperta richiesta (non un dato accertato). Il nome del mittente ("Béraud, prieur de Thoron") e alcuni toponimi/nomi propri restano da confermare.
Signore,
Al mio ritorno dalla campagna, dove sono rimasto quasi due mesi, credevo di trovare una vostra lettera in risposta a quella che ebbi l'onore di scrivervi verso la fine di luglio, datata da Saint-Donat presso Romans, nella quale vi pregavo unicamente di darmi vostre notizie; eppure sono passati più di quattro mesi da quando vi ho scritto: questo lungo ritardo non sarebbe senza pena, per il timore che ho che voi siate indisposto. Vi prego di trarmi dall'inquietudine in cui mi trovo, così come i vostri amici, in particolare il Signor Rochas, che dice di avervi scritto qualche tempo fa. Ella [una parente/conoscente non nominata] ha terminato il suo seminario da alcuni giorni e resta ancora in Provenza, finché non sarà obbligata ad andare a Grenoble a difendere una causa contro il suo carbonaio, che tuttavia paga puntualmente la sua pensione; mi incarica di farvi i suoi complimenti e vi prega di non dimenticarla così a lungo come fate con il vostro caro [...].
Non posso dirvi nulla di certo sulle questioni della successione; siamo sempre in attesa della decisione su a chi spetterà far vendere i beni, riguardo ai quali temo di subire un danno, essendo da tanto tempo tenuti chiusi. Il Signor luogotenente [...], che agisce per conto del Signor Delagney — il quale deve assumere la qualità di erede con beneficio d'inventario — mi ha informato, a proposito di questa richiesta, degli atti stipulati tra le parti per far decidere la questione: atti che non è possibile ottenere se non in originale. Mi ha scritto di nuovo [...], a meno che non vi siano istanze, oppure tramite il Principe di Monaco, che si interessa a questa vicenda in relazione alla Cancelleria del Balivato che gli appartiene; solo allora si potrà giungere a una decisione.
Questo ritardo comporta gli inconvenienti che potrebbero derivare, sia da parte [dei Signori], sia dall'arrivo dell'Arcivescovo, atteso non prima della fine di novembre; oppure la lentezza della posta non potrà che nuocere gravemente a questa sfortunata successione. Bisognerà tuttavia pazientare in attesa degli eventi, a meno che non siamo costretti a fuggire, qualora il male contagioso penetrasse in questa provincia. Non lo si teme tanto dal lato della Provenza, dove si ritiene che la situazione stia sempre migliorando, quanto dal lato del Vivarese e del Lionese, dove si dice che il male si avvicini, e che disti solo tre leghe dal Puy, che a sua volta è a dieci leghe oltre il Rodano; e sebbene molti assicurino che non si tratti di peste, ma solo di malattie che spesso si verificano in quella zona, non ci si fida abbastanza per credere a quella gente, ma si prendono tutte le misure più opportune per difendersi: si è interrotto il commercio con la Linguadoca, il Vivarese, la Forêt e parte del Lionese; sono state poste guardie lungo il Rodano, per impedire il passaggio di barche e battelli da quella sponda; resta ancora attiva solo la città di Sainte-Colombe, dove si ha gran cura di controllare chi vi transita; si fanno marciare truppe per formare una linea da Tournon fino al Puy, e si crede che ne verranno anche qui a presidiare lungo il Rodano; alcuni progettano, se il male dovesse arrivare, di [...] i loro infermieri [...], ma il Signor [...] ha fatto loro sapere che farebbe bruciare quel sobborgo che resta al di qua del Rodano, il che li obbliga a prendere altre misure per non tralasciare nulla in previsione dell'evento.
Il Signor Amiel, con cui siamo ancora nella casa, vi porge i suoi rispetti; i Signori Peyrousse, de Barot, Michaud, Boiron e Guérinony vi fanno i loro complimenti e sono assai impazienti di avere vostre notizie: datemene, vi prego, senza indugio; non partirò da qui per andare ancora a restare qualche tempo in campagna finché non avrò ricevuto una vostra lettera. Ho l'onore di assicurarvi che avrò sempre, con tutta la riconoscenza possibile, un rispettoso attaccamento.
Signore, a Vienne, il 6 settembre 1721.
Vostro umilissimo e obbedientissimo servitore
Béraud, priore di Thoron
A cui prego che la presente porga i miei umilissimi rispetti a Madame vostra sposa e ai Signori vostri figli.
Traduzione di lavoro, non definitiva: diversi passaggi tecnici (in particolare quelli relativi alla causa ereditaria e ad alcuni nomi propri) restano di interpretazione incerta; si raccomanda una verifica/approfondimento esperto prima della pubblicazione definitiva.
| Nome | Ruolo nel documento |
|---|---|
| Béraud, Prieur de Thoron [?] | Mittente, da Vienne (Delfinato) |
| Monsieur Olivier [?], seigneur de [?] | Destinatario, a Grasse |
| M. Rochas | Amico, menzionato per notizie non ricevute |
| M. Delagney | Erede con beneficio d'inventario, coinvolto nella causa di successione |
| Prince de Monaco | Menzionato per il Greffe du Bailliage di sua pertinenza |
| M. Amiel | Coabitante nella stessa casa del mittente |
| Peyrousse, de Barot, Michaud, Boiron, Guérinony | Conoscenti che inviano i propri saluti |
Luoghi citati: Vienne (Delfinato/Isère), Saint-Donat-sur-l'Herbasse, Romans, Grasse, Grenoble, Provenza, Vivarais, Lyonnais, Le Puy, Rodano, Languedoc, Tournon, Sainte-Colombe. Il documento si inserisce nel contesto storico della grande epidemia di peste che colpì Marsiglia e la Provenza fra il 1720 e il 1722, con il timore di un'estensione del contagio verso il Vivarais e il Lyonnais nel corso del 1721.
Recto — indirizzo, tassato 8
Recto — sigillo in ceralacca rossa
Foglio 1 Verso
Foglio 2 Recto
Foglio 2 Verso
Foglio 1 Recto
Foglio 1 Recto — sigillo, ceralacca
Ceralacca — particolare
Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6).
Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.